11/12/2006 - In Curse of the Golden Flower, candidato ufficiale della Cina per il premio Oscar del 2007, l?acclamato regista Zhang Yimou ci trasporta nel mondo della dinastia Tang, un affascinante periodo noto per il suo sfarzo e la sua bellezza. Come il proverbio Cinese "l'oro e la giada all'esterno, distruzione e decadenza all'interno", presto si scopre che sotto la bellezza ed il lusso esterno giace un ritratto oscuro dell?umanità.
A questo fine, il colore, oltre al suo effetto cinematografico, costituisce il maggiore tema del film, spiega Yimou, creando un forte contrasto "tra la forma ed il contenuto" rappresentato dagli spettacolari oro e giada esteriori e dall'oscurità interna alla famiglia, accentuando quindi "il sentimento tragico della storia e dei caratteri."
Trame intrecciate portano l'Imperatore contro l'Imperatrice, i genitori contro i figli, ed i principi l'uno contro l'altro in una lotta per la sopravvivenza.
L'imperatore, intrappolato in un matrimonio di convenienza, lentamente avvelena l'imperatrice, che ha una relazione illecita col figliastro Principe Wan (Liu Ye), a sua volta innamorato della dolce Chan (Man Li), figlia del dottore di corte. Gli avvenimenti che seguono conducono alla rivelazione di segreti profondi, ad un colpo di stato e ad una lotta per la conquista del potere.
In contrasto con i due film precedenti di Yimou basati sulle arti marziali, 'Hero' e 'La foresta dei pugnali volanti', questo terzo film d?azione, dice il regista Yimou, "è piuttosto diverso, perché è una fusione di un melodramma e di un film d?azione. Questo era esattamente quello che ho voluto ottenere."
Questa grande produzione vede come protagonisti i due attori cinesi più rispettati nel cinema di oggi, Chow Yun Fat (l'imperatore) e Gong Li (l'imperatrice); incluso nel cast è anche Jay Chou (il principe Jai), stella del pop asiatico.
Chow Yun Fat è molto convincente nella sua interpretazione del'imperatore malvagio ed ambizioso. Fat ha conquistato l'Asia con tanti premi come Miglior Attore raggiungendo lo stato di megastar, ed è diventato celebre anche in occidente grazie soprattutto alla sua collaborazione con il regista John Woo, che lo ha voluto come protagonista nei suoi film più acclamati ('A Better Tomorrow', 'The Killer', 'Hard Boiled'...).
I suoi prossimi lavori includono 'Pirates of the Caribbean: At World's End' (2007) ed un film epico cinese, 'The Battle of Red Cliff' (2008).
Gong Li, nominata la Greta Garbo della Cina, è - al solito - bellissima ed elegante nel suo ruolo dell'imperatrice; un ruolo difficile da interpretare ma splendidamente eseguito. Gong Li sarà prossimamente vista nel film 'Hannibal Rising' (2007) di Peter Weber.
Eccezionale è anche l?interpretazione di Jay Chou nei panni del principe Jai, diviso dagli intrighi tra l'imperatore e l'imperatrice. "C'era qualcosa di veramente meraviglioso nella recitazione di Jay Chou" spiega il regista Yimou; "le sue prestazioni mettono in mostra potere e semplicità." Altri attori, nel film, avevano "molta esperienza teatrale ed erano molto versati all'arte drammatica, perché questo film è, dopotutto, adattato dal teatro."
I costumi Cinesi, elaborati con bellissimi ornamenti dorati, sono stati disegnati da Yee Chung Man. Molti dei costumi tradizionali hanno da quattro a sei strati ciascuno, ed erano "meticolosamente preparati con dettagli intricati", spiega Yimou.
Particolarmente complessa era "la veste del Dragone e la veste della Fenice indossati da Chow Yun Fat e Gong Li", che "necessitavano di 40 artigiani, per il corso di due mesi, per la preparazione di ognuno."
Nonostante la produzione sia filata liscia ed efficiente, Gong Li ammette che la preparazione giornaliera "includendo i capelli, il trucco, ed i costumi, richiedevano dalle tre alle quattro ore in totale."
"Per accentuare l'oro e lo splendore della Dinastia Tang?, Zhan Yimou spiega, ?abbiamo estratto polvere dorata da una varietà di fonti e l'abbiamo usata nella sceneggiatura, nell'artigianato del vetro, come nei vascelli, e nelle colonne del castello. La vera versione di questo lavoro del vetro è veramente molto costosa. Non potevamo permetterci di usare la versione reale per l?intero film. Dunque abbiamo speso effettivamente da 4 a 5 mesi sperimentando con diverse sostituzioni che fossero meno costose e che, tuttavia, potessero catturare quello stesso tipo di sentimento."
Mentre le scene in interni venivano filmate in uno studio a Pechino, alcune location sono state utilizzate per le scene in esterni. La struttura massiccia che costituisce il castello "era in costruzione durante la lavorazione di 'Hero'", nella provincia di Chongqing, ma "non era mai stato utilizzato perché troppo grande", spiega Yimou.
Tramite il regista di scene d?azione Tony Ching Siu-Tong, le eccezionali sequenze di combattimento sono state coreografate con una impressionante precisione ed estro artistico, soprattutto le scene d'attacco degli spadaccini mascherati in nero e dove "migliaia di guerrieri in armatura dorata attaccano il castello", dice Yimou.
In alcune scene di combattimento "ci sono probabilmente una dozzina, ma non più di 20 inquadrature, in cui abbiamo usato la CGI", spiega Yimou, ma "la maggior parte di ciò che si vede è costituita da persone vere, così come le sequenze di combattimento".
'Curse of the Golden Flower' è basato su una delle più famose opere teatrali della Cina, Thunderstorm, scritto nel 1933 da Cao Yu. Il regista Yimou ha trasposto la vicenda nella Cina pre-moderna. Alla stesura della sceneggiatura hanno partecipato lo stesso Zhang Yimou, Wu Nan e Bian Zhihong; il film è coprodotto da Bill Kong e Zhang Weiping. La musica originale è stata composta e prodotta dal lodato Shigeru Umebayashi.
L'eccezionale direzione della fotografia di Zhao Xiaoding, la bellissima coreografia delle scene d?azione, l?eleganza della scenografia di Huo Tingxiao e la rappresentazione delle cerimonie tradizionali Cinesi, concorrono a rendere 'Curse of the Golden Flower' un vero capolavoro.
Ester Molayeme From Los Angeles