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SPAWN (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Mark A.Z. Dippé, con Michael Jai White e John Leguizamo; formato: 1.85:1; 1997


Tratto dal fumetto omonimo creato da Todd McFarlane, Spawn racconta la storia di Al Simmons, un super-agente segreto ucciso dal suo capo doppiogiochista. Una volta finito - letteralmente - all'inferno, il povero Cristo (hehe?) viene rispedito sulla Terra da un diavolone peloso, che in cambio della reincarnazione offerta pretende da Simmons un ruolo da cavallo di Troia che possa spianare la strada alle orde del male. Una volta tornato in vita, Al Simmons scoprirà di avere dei super poteri che gli permettono di fare il buzzurro, ma si accorgerà anche di essere stato beffato da quel diavolo d'un demonio: la sua faccia, ora, ricorda una pizza margherita, e l'uso dei poteri prosciuga man mano la sua energia vitale.
Bel casino, eh?

Il film, diretto da un ex-tecnico degli effetti speciali, ha tutti i pregi e i difetti del fumetto da cui è tratto: stile invece che sostanza, personaggi antipatici e una pomposità di fondo difficilmente sopportabile.
Il guaio, però, è che gli effetti speciali su cui si basa completamente la pellicola sono di pessima fattura, un'accozzaglia di animazioni computerizzate in grado di essere replicate in casa da chiunque abbia un computer di media potenza e il software adatto. In alcuni punti (i migliori) la computer grafica è ai livelli di un buon videogioco di ultima generazione (PlayStation 2, X-Box, ecc.), ma nei momenti peggiori gli effetti speciali sono talmente risibili da costituire un paradossale motivo per vedere il film: “devo mostrarti Spawn, ha degli effetti speciali talmente brutti che vanno visti per essere creduti“. In una scena, addirittura, sono visibili i pixel che compongono l'effetto proprio come quando si ingrandisce un'immagine digitale oltre il 100% delle sue dimensioni. Insomma, una vera merda.

La pochezza scenica fa il paio con l'insulsa sceneggiatura e con la pessima recitazione: la trama non riesce a suscitare il minimo interesse né per i personaggi, né per i fatti che accadono; i dialoghi raggiungono vette himalayane di ridicolo involontario e le citazioni, invece che divertire, lasciano del tutto freddi e in un caso sembrano più una scopiazzatura che un omaggio (la testa del clown che si solleva sulla propria lingua è presa pari pari dal cartone animato Lupo the Butcher).
Ogni attore sembra fare a gara di “io sembro più diabolico e incazzato di te“, con sguardi minacciosi e voci cavernose. John Leguizamo - nonostante offra la performance migliore nei panni del clown, lo scagnozzo del demonio - è un totale spreco di talento, Theresa Randle (la moglie di Al Simmons) è costretta a ripetere a caso frasi come “Ti amo, baby“ in una serie infinita di stremanti flashback, Martin Sheen (vergognati, Martin?) è un cattivo da barzelletta e Nicol Williamson (Cagliostro, pigmalione di Spawn) è talmente privo di autoironia da sconfinare nel patetico, con una delle peggiori prove di recitazione che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni.

Possono salvarsi le inquadrature che traducono in immagini le vignette tipiche del fumetto (Spawn in cima ad una torre col mantello svolazzante), ma per il resto il feeling che si ricava da questo film è lo stesso comune a tante recenti produzioni del genere: uno spettacolo caciarone con un'insensata ammucchiata di immagini che cerca di catturare lo sguardo ma non riesce neanche a far alzare gli occhi dall'orologio.

L'unico, vero motivo per cui vedere Spawn è la presenza della bonissima Mindy Clarke (un po' sottotono nel personaggio di Jessica Priest), indimenticabile zombi-fetish di Return of the Living Dead 3, in cui era coperta di cuoio, catene e schegge di vetro.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale:

TrailerTrailer: http:// http://www.imdb.com/title/tt0120177/trailers

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I commenti degli utenti


hendor scrive:

 

Ho resistito 10 minuti poi ho spento. Gli effetti speciali li facevo meglio io...


Inviato il 10/12/2006

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Anonimo scrive:

 

povero Nicol Williamson, ne è passato di tempo da quando era il mitico Merlino...


Inviato il 05/09/2005

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