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FIREFIGHT (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Paul Ziller, con Nick Mancuso e Stephen Baldwin; formato: 1.33:1; 2003


A vedere il titolo e la locandina, Firefight sembrerebbe essere il classico film a base di pompieri coraggiosi che sfidano il fuoco in una foresta in fiamme. La realtà è un'altra: si tratta di un filmetto creato per la tv (prodotto da Roger Corman) in cui quattro sfigati (una guardia giurata, un pilota di elicotteri, la centralinista di un'agenzia di security e un pompiere) si coalizzano per rapinare un furgone portavalori sfruttando un gigantesco incendio che devasta i boschi locali.
Firefight, purtroppo, è un film talmente privo di pathos che l'unico modo in cui avrebbero potuto renderlo interessante sarebbe stato quello di ambientarlo tra le fiamme dell'inferno.

I quattro personaggi protagonisti sono totalmente estranei a concetti quali “spessore“ e “carisma“, finendo con l'essere le solite figurine bidimensionali incapaci di suscitare simpatia o - se non altro - odio. Quello che si prova vedendo il quartetto rischiare la pelle per il malloppo è una completa assenza di sentimenti, un po' come se si stesse guardando un termosifone emanare calore (anzi, quello potrebbe suscitare almeno un minimo di gratitudine).
La ragazza del gruppo è la classica cretina che si lascia picchiare dal fidanzato ed è presente sullo schermo solo per riempire uno spazio vuoto con un insieme di capelli biondi e tettine. La guardia giurata sembra voler rapinare il furgone solo perché è possibile farlo. Il pompiere, poi, dovrebbe guadagnarsi i favori del pubblico per il fatto di essere sommerso dai debiti, ma dubito che ci sia qualcuno disposto a stare dalla parte di uno stronzo che per rubare dei soldi alimenta il fuoco di un incendio spaventoso (sarebbe stato bello vederlo divorato da un branco di scoiattoli senza casa). Per quanto riguarda il pilota di elicotteri, sto ancora cercando di capire per quale motivo sia stato incluso nel film al di là della mera funzione logistica.

Quello che riesce un minimo a salvare Firefight dal totale fallimento è Stephen Baldwin (e ho detto tutto...), nei panni di un delinquente burinissimo che viene introdotto dalla battuta “vuoi che ti estinguo il fuoco in mezzo alle gambe?“. Ciuffo biondo su capelli castani, sguardo da post-lobotomia, giubbottone in pelle, il personaggio di Baldwin è talmente becero da risultare spassosissimo, come le fiamme digitali degli effetti speciali, tra i più brutti mai visti negli ultimi anni.

Firefight: da evitare come un incendio nel bosco (o in mezzo alle gambe).

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale:

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0328868/trailers

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