Di Curtis Hanson, con Eminem, Kim Basinger; formato: 2.35:1; 2002
Chiariamo subito una cosa: questo non è un film creato solo per i fan di Eminem, non è un veicolo commerciale per un cantante di successo e non è una mera successione di canzoni supportata da una trama pretestuosa. Toglietevi quindi dalla mente i musicarelli con Gianni Morandi e considerate che il regista di 8 Mile è lo stesso Curtis Hanson che ha diretto il bellissimo L.A. Confidential.
Appurato ciò, mi preme ora mettere in guardia chiunque sia interessato a vedere il film esortandolo a scegliere con molta attenzione l'orario dello spettacolo, che per questo film costituisce un elemento di forte rischio. Il pomeriggio in cui sono andato a vedere 8 Mile, al Warner Village Moderno, un buon 60% della platea era composto da patetici rapper de' noantri che prima dell'inizio della proiezione hanno fatto casino a sufficienza da farmi temere il peggio per le due ore che sarebbero seguite. Dopo aver trascorso il tempo dedicato alla pubblicità a decidere quale approccio avrei dovuto adottare per non essere disturbato (calma zen o bagno di sangue?), le luci si sono spente ed è iniziato il film.
Stranamente è filato tutto liscio: i ragazzi si sono comportati piuttosto bene limitando i rumori molesti a sporadici scambi di battute tra di loro (normale amministrazione, insomma). Poteva andare molto peggio, ed è per questo, quindi, che consiglio a tutti di vedere 8 Mile scegliendo uno dei due spettacoli della fascia serale.
Passando al film vero e proprio, quello che dovete aspettarvi è un riuscito incrocio tra Rocky e La febbre del sabato sera, con Eminem nei panni di un Rocky Balboa che combatte la miseria in cui vive con le armi di un Tony Manero canterino. Il rapper bianco interpreta infatti il ruolo di un giovane operaio di un sobborgo di Detroit alle prese con lo squallore della sua vita, divisa tra la fabbrica, una madre assente (Kim Basinger), l'amore per la sorellina e le serate in un club dove il riscatto è possibile attraverso i “rap-fights“, una specie di combattimenti a colpi di rap dove i due concorrenti sono chiamati a sfidarsi componendo rime a braccio seguendo una base musicale. La buona sceneggiatura - che non si lascia andare a facili trucchetti neanche nel finale, l'interpretazione convincente di tutti gli attori e l'ottimo impianto scenografico concorrono a creare un insieme coinvolgente che rende 8 Mile un'operazione del tutto riuscita. La componente autobiografica, unita all'apporto di un validissimo regista come Curtis Hanson, sono evidentemente serviti ad Eminem come ispirazione per una performance valida, anche se non molto ricca di sfumature, che offre il meglio proprio nei momenti in cui il personaggio è chiamato ad improvvisare rime sul palco. Tutti i rap del film, grazie al cielo, sono stati saggiamente lasciati in lingua originale e sottotitolati in italiano, risparmiandoci così gli abissi d'orrore che sarebbero potuti scaturire da una traduzione con adattamento (ve lo immaginate? Pensate soltanto a cosa si sarebbero dovuti inventare per trovare parole che facessero rima con i duemila “vaffanculo“ presenti nei rap...).
Il film, per concludere, merita il successo che ha avuto così come Eminem si è guadagnato il premio per la migliore canzone (Lose Yourself) all'ultima serata degli Oscar. E mettetece 'na pezza!
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.8-mile.com
Trailer: http://www.apple.com/trailers/universal/8_mile.html

4 stelle????!!!
4 stelle a sto pacco?
allora c'era una volta in america quante ne prende, 40?
Ben fatto!!
Non si poteva chiedere di meglio. Concordo sul fatto che gli attori hanno recitato davvero bene. Eminem è riuscito a raccontare la sua vita in pratica senza né esagerazioni, né propaganda: Un ottimo lavoro!!
stupefacente
Lasciando stare i doppi sensi dell'oggetto di questo messaggio...
il film è stupendo. Davvero, anche io sono andato in sala molto prevenuto, non essendo un grandissimo fan di Eminem e neanche un amante della musica hip-hop e rap, ma ho adorato questo film. E si, io l'ho visto all'ultimo spettacolo, di sabato sera, e c'è stata una bolgia... ma ho sopportato, anche perchè erano tutti impegnati a leggere i sottotitoli quindi nelle scene di rap potevo seguire tranquillamente.
E' tra i miei preferiti... e se lo dico io che preferisco film prettamente Burtoniani come Nightmare Before Christmas e La Sposa Cadavere, è tutto dire...
sinceramente nn ho mai avuto il piacere d vedere sto movie,ma avrei volentieri appikkato fuoco in sala giusto x sbarazzarmi del branko d rappers caserecci ke oramai proliferano peggio delle ranokkie in australia...nn v preoccupate,avrei poi spento l'incendio cn un bel bagno d sangue...ke credete,mika sn completamente PAZZA
nulla di speciale,ma guardabile...
Na' porcata senza pietà alcuna... trama scialba come poche, interpreti ridicoli e morale da due soldi... Questo film non lo consiglio nemmeno ai cultori del trash più autolesionisti ( come il sottoscritto ), sarebbero comunque due ore completamente sprecate...
Un film imbarazzante per la vacuità del tema, dei dialoghi e del messaggio. Il finale, con la sua tanto pretenziosa quanto priva di significato inconpiutezza, non è che l'apoteosi di tanto spreco di celluloide. Merita due stelle, come tutti i film brutti e indisponenti.
Ah, si salvano i rap-fight, ma vi dirò una cosa: a me il rap non piace.
schifo.
qst film ha fatto schifo
Dear Phil, you damn right!
Con questa frase da commentatore Wrestler del Texas, e da cultore di musica hip hop e compagnia bella, devo dirti che non potevi descrivere meglio questo bel filmetto.
Certo, a me personalmente dopo 2-3 volte che l'ho visto mi sono rotto i cosiddetti (sì cosi ho detto); ma la prima volta pensavo di ritrovarmi davanti ad una mezza porcheria modello "Glitter" con Mariahhh Carey, mielosa e leccaculo all'impossibile per decantare le gesta di questi cantanti arrivati al successo dal nulla.Bravo Eminem anche se mi è parso un po' inespressivo......