Di Tsui Hark, con Chow Yun-Fat e Anita Mui; formato: 1.85:1; 1989
I fatti, questa volta, si svolgono in un tempo che precede le vicende narrate nel primo capitolo della serie, e raccontano di come Mark (Chow Yun-Fat) sia stato avviato alla criminalità durante un viaggio in Vietnam nel 1974, sul finire della guerra, esperienza che segnerà la sua vita anche per via di una storia d'amore con una donna-boss locale.
Più sentimento che azione, più baci che spari in un terzo capitolo che tradisce le aspettative di chi fosse in cerca di una nuova storia di amicizia malavitosa con strage finale. Le sparatorie ci sono, certo, ma non hanno la verve coreografica tipica del cinema di John Woo, e nonostante il solido mestiere di Tsui Hark le scene d'azione sono prive di mordente.
La storia d'amore è rappresentata con toni naïf che fanno sembrare le persone coinvolte più liceali che adulti pronti a tutto, e la catena di eventi che porta al catartico scontro a fuoco conclusivo non possiede l'intensità dei due precedenti capitoli, col risultato di far sembrare le sparatorie quasi inserite a forza per compiacere i fan della serie.
Chi si aspetta di vedere Chow Yun-Fat rovesciare una pioggia di piombo sui “cattivi“ dovrà accontentarsi di un pisolero in erba che riesce a malapena a prendere la mira, lasciando il campo ad un “angelo della morte“ in gonnella tanto letale ma non incisivo quanto i personaggi ritratti dal mitico attore orientale.
In definitiva, un film adatto soltanto a chi volesse avere la possibilità di dire “li ho visti tutti e tre“.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0098691/trailers

Li ho visti tutti e 3
Bè, l'oggetto del messaggio mi pare abbastanza esplicativo.
Devo dire che quasi mi addormentavo vedendo questo terzo capitolo della saga.
Giusto per inciso: nolti fans rimasero delusi da ABT III proprio per l'inesperienza del giovane Mark.