Di Ken Weiderhorn, con Luke Halpin e Brooke Adams; formato: 1.85:1; 1977
Un titolo perfetto per chiunque si riunisca con gli amici per vedere film horror semi-sconosciuti fino a notte inoltrata.
Un gruppo di turisti in gita su una barca scalcinata naufraga su un'isola in cui spadroneggia un commando di nazisti zombi, super-soldati delle S.S. creati usando cadaveri rianimati resi indistruttibili e water-proof. L'unico abitante dell'isola è l'ex-comandante del plotone di non-morti, che si è inflitto l'autoesilio per poter controllare le attività dei suoi militari.
Questo spassoso b-movie si regge sulla follia della sua stessa trama, ma non difetta di una certa atmosfera inquietante ben resa dalla desolazione e dallo squallore dei set utilizzati e da una colonna sonora efficace. Contribuiscono alla parziale riuscita del film anche il velo di “sporco“ dato dalla pessima pellicola utilizzata per le riprese, e quel “non-so-che“ tipico degli horror anni '70.
Impossibile non citare la presenza di due leggende del cinema d'orrore come Peter Cushing (nel ruolo dell'ex comandante nazi) e John Carradine (il capitano della barca), due volti che, da soli, potrebbero essere una giustificazione valida all'acquisto o al noleggio del film. Da notare che, dopo questa pellicola del 1976, il volto di Cushing sarebbe apparso accanto a quello di un tizio asmatico in un filmetto di fantascienza di cui non ricordo il nome.
Il cast de L'occhio nel triangolo (fantastica la frase di lancio presente sulle locandine americane: “Once they were ALMOST human!“) si avvale anche della piacevole Brooke Adams (Terrore dallo spazio profondo e La zona morta sono i suoi film più noti) e del simpatico Luke Halpin (visto nei telefilm del delfino Flipper), con il suo look imperdibile composto da baffoni e capigliatura alla Farrah Fawcett.
Certamente non un titolo per tutti i gusti, L'occhio nel triangolo si rivolge soprattutto agli amanti del cinema da drive-in, o a chi volesse entrare a far parte del meraviglioso mondo dei film capaci di includere dei nazi-zombi nella storia.
Ma poi, dai, su, andate a rileggere la trama e ditemi se si può perdere un film del genere!
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
