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LA 25^ ORA (25th Hour) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Spike Lee, con Edward Norton e Rosario Dawson; formato: 2.35:1; 2002


C'è un qualcosa di indefinito ed indefinibile, nei film di Spike Lee, che mi porta ogni volta a volere che il film non finisca mai. Avrei potuto vedere Clockers, Summer of Sam (uno dei film più belli degli ultimi dieci anni) e La 25^ ora per ore, cinque, dieci, trenta, non importa. Sarà l'abilità di narratore di Spike Lee, sarà la maestria con cui riesce ad impreziosire ogni sequenza con inquadrature memorabili, fatto sta che i suoi film mi risultano sempre e comunque troppo brevi, nonostante la durata effettiva non vada quasi mai al di sotto delle due ore.

Il film racconta l'ultimo giorno di libertà di uno spacciatore (Edward Norton) che dovrà trascorrere sette anni in prigione. Amici da salutare, conti in sospeso da chiudere, affetti da cui separarsi, questioni delicate da risolvere: in sole 24 ore l'uomo sarà costretto a fare i conti con una vita intera, con quello che ha lasciato dietro di sé e con il futuro che lo aspetta, una lunga riflessione che vorrebbe non terminasse all'alba ma si prolungasse all'infinito, in una specie di limbo dove, senza dover ricominciare da zero, potersi inoltrare per sempre nella venticinquesima ora.

Il tema della distruzione e della ricostruzione (il passato e il futuro) ricorre per tutto il film attraverso le vicende del protagonista e dei suoi amici e mediante le ambientazioni scelte come sfondo, tra le quali, in una lunga inquadratura fissa, sono state incluse le macerie del World Trade Center, utilizzate come un “Ground Zero esistenziale“ che possa rispecchiare lo stato d'animo dei personaggi.
Di chi è la responsabilità di ciò che ci accade? A chi può essere attribuita - ammesso che questo sia possibile - una “colpa“? Il film crea interrogativi senza lasciarsi andare ad inutili quanto improponibili risposte, lascia riflettere lo spettatore stimolandolo con intelligenza tramite gli avvenimenti mostrati ma anche grazie a tanti piccoli particolari, episodi, dettagli che contribuiscono a creare un tessuto visivo e narrativo coerente e di grande impatto, con scene memorabili e momenti da antologia, come il monologo in cui Edward Norton scatena tutto l'odio che cova dentro di sé contro il riflesso di uno specchio.

Spike Lee si conferma un regista di straordinaria capacità, che riesce a mettere in luce la sua verve nonostante il linguaggio sobrio che ha scelto, per questo film, di adottare. Un contributo sostanziale alla riuscita del film viene dato dall'eccellente cast, con il sempre fantastico Norton, un perfetto Philip Seymour Hoffman (Boogie Nights, Il grande Lebowski) nei panni di un compassato professore invaghito di una sua studentessa, gli efficaci Barry Pepper (Salvate il soldato Ryan) e Rosario Dawson (che, a dispetto del nome da scaricatore, è una bella fanciulla) e la brava Anna Paquin (Lezioni di piano, X-Men), che porta sullo schermo un'ottima interpretazione e una fronte piena di brufoli, sfoggiata con molto più coraggio di quanto non sia stato fatto con il naso finto che Nicole Kidman aveva in The Hours.
La 25^ ora: un film da non perdere assolutamente.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://25thhour.movies.go.com

TrailerTrailer: http://www.apple.com/trailers/touchstone/25th_hour

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I commenti degli utenti


Rain scrive:

 

(Ri)visto oggi. Bellissimo.
Cast straordinario, emozioni a non finire.

Fili? Linguaggio sobrio? Certo, rispetto alle parlate di SOS e Fà la cosa giusta, quello di 25th hour è una specie di sermoncino da chiesa, il che non vuol dire che non sia spesso e volentieri muy duro (la scena del bagno).
Comunque, mi trovo sostanzialmente d'accordo con la tua recensione. Tanto per cambiare:)


Inviato il 23/06/2008

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Bill Gay scrive:

E la parte dei fanculo?

Geniale


Inviato il 21/03/2008

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Bill Gay scrive:

Per una volta

non scriverò cazzate... stupendo... davvero senza parole


Inviato il 21/03/2008

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BERTO scrive:

....

X r.i.
r.i. (virgola) a distanza di tempo io ritratto ufficialmente, tu non sei il clone di nessuno, tu sei tu e basta, mi sbagliai... ;)
pure io sto film l'ho visto una volta sola ma non ho voglia di rivederlo... è sopravvalutato... 3 stelle che per me non è limbo ma sufficienza (che è quasi la stessa cosa) ... se volete andare a vedere un film fico andate a vedere ONORA IL PADRE E LA MADRE.


Inviato il 20/03/2008

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Bill Gay scrive:

Per Anthony:

Esattamente, parlo a caso :p Per riempire spazio e dire cazzate :) Mi diverto con davvero poco :p


Inviato il 20/03/2008

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Anthony scrive:

Bill?..

Mah.. o non sai di cosa stiamo parlando.. o parli a caso. Non credo che in carcere siano tutti froci sai? Cercano un buco, che quello femminile non lo vedono da N anni.


Inviato il 19/03/2008

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Bill Gay scrive:

Paura dei froci?

come da oggetto


Inviato il 19/03/2008

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Anthony scrive:

X R.I.

Caro R.I, prova te a dover entrare in meno di 2 ore in un carcere pieno di neri, portoricani ecc con 2 metri di ca.. e ti stazza 2 metri per 2, e guarda se non fai qualsiasi cosa per evitarti anche solo un centimetro di quei ca..

Visto oggettivamente, è ovvio che è una cazzata farsi spaccare il muso, ma se ti cali un pò nel protagonista, in quello che prova, forse gradiresti molto di piu questo film, dato che anche la ottima prestazione di Norton aiuta molto in questo. Saluti

My 2 cents


Inviato il 17/03/2008

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berto scrive:

x erre i

ciao e attento a come parli


Inviato il 07/08/2007

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R. I. (il vignaiuolo) scrive:

per berto

non essere blasfemo facendo paragoni che non si puo’, panzer e’panzer e io sono solo un semplice e umile lavoratore nella Sua vigna
mi consola il fatto che panzer sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti...

ciao, e attento a come parli



Inviato il 06/08/2007

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lukemccaine scrive:

per Paolo e Filippo

be', se è questa la spiegazione, allora forse era meglio che si facesse dare un po' di calci in culo invece che i pugni in faccia.
Tanto non credo che i maschioni del carcere vogliano fare tanto petting con lui...


Inviato il 04/08/2007

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BERTO scrive:

PER ERRE-I

noi r.i. cresciuti alla scuola di panzer.. noi che imitiamo panzer e cerchiamo di dire le cose che dice lui, che la pensiamo come lui.. a proposito.. dei suoi 3-4 cloni che ho pizzicato qua sul sito tu sei quello più verosimile ..non sarai mica panzer? ..scrivi pure COIONE come lo scrive lui.. cioè non COGLIONE ma COIONE ..alla romanesca.. che poi in romanesco sarebbe COJONE ma vabbè.. ebbene solo per questo anche tu sei un pò COGLIONE lo sai..??? quanto alla tua controrece beh.. sono d'accordo con te, neanche a me ha fatto impazzire sto film.. l'ho trovato lento, verboso e paraculo e gli do 3 stelle pure io..


Inviato il 04/08/2007

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nicola scrive:

 

per me è un gran film dai... attori perfetti in ogni ruolo, sceneggiatura perfetta pure, belle musiche del fido collaboratore di spike lee che non mi ricordo come si chiama.... d'accordo con le 5 stelle!


Inviato il 04/08/2007

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R. I. scrive:

 

so' speciale me lo diceva pure la maestra mia quella che era li' solo per me: tu non sei TONTO non dare retta a quelli, sei SPECIALE

comunque si', e' passato tempo e non mi ricordo bene... e a prescindere che non mi fido di voi, pero' dimmi CHE SENSO AVREBBE, ANCHE L'ALTRA VERSIONE?
gonfiatemi cosi' non mi si inculano - tralasciando che 'sta paura di esse' inculato in carcere, vabbe'... ma in ogni caso, perche'no CIOE' se arrivi co la faccia gonfia perche' non ti si inculano?
e metti pure che non ti si inculano oggi, lo faranno dopodomani quando ti sgonfi, e oltre a quelli anali hai per di piu' sofferto i dolori delle cose maxillofacciali
sempre co' le modelle sotto il tavolo l'ha scritto quel pezzo, secondo me


Inviato il 25/07/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per R.I.

Ahahahaha, sciocca persona speciale che non sei altro, hai detto una minchiatona perché non ti ricordavi bene e adesso speri di cavartela con il rilancio/bluff.


Inviato il 25/07/2007

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R. I. scrive:

 

ma cosi' e' ancora piu' CAZZATONA, perdio


Inviato il 25/07/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per R.I.

Sì, no, ma guarda che - come ha detto Paolo - si fa menare solo per arrivare in carcere un po' brutto ed evitare quindi di farsi inchiappettare per direttissima dai galeotti maschioni, altro che rispetto. Tutto qui.


Inviato il 25/07/2007

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R. I. scrive:

 

???


Inviato il 25/07/2007

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paolo scrive:

per R.I.

posto che non ho letto tutto il tuo commento perché avevo tempo da perdere ma non così tanto...
il protagonista chiede all'amico di essere preso a cazzotti in faccia non perché "da tumefatto in galera mi rispettano", ma perché "da tumefatto i frocioni che mi trovo in branda in galera non iniziano a farmi agguati alle spalle fin dalla prima notte"...
le parole, al solito, non sono proprio queste, ma il senso sì...


Inviato il 25/07/2007

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gatsu scrive:

La butto là

Il monologo è quello dello sceriffo Widell ne "La casa del diavolo" di Robbo Zombo?


Inviato il 25/07/2007

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R. I. scrive:

controrecensione

non mi sarei mai accorto di questa recensione, invece col fatto che e’ passato un commento in home page allora sì, vedi che serviva ‘sta cosa dei commenti in home page
allora mo’ che c’ho un minuto ne profitto per dirvi MA CHI CAZZO SIETE tutti quanti, proprio nella vita intendo
mo lo so che rompo l’idillio ma noi erre-i cresciuti alla scuola di panzer abbiamo imparato presto a dire quello che pensiamo anche di cose su cui aleggia l’autorevolezza delle verita’ ufficiali, tipo il nazismo o spike lee
cioe’ questo e’ un film che essendo di spike lee e’ fatto bene per carita’, e’ tutto bello fotografia ritmi montaggio movimenti riprese (pure le cose di sempre che fa lui tipo da sotto) e vabbe’
pero’ e’ proprio la sceneggiatura che non funziona, per due motivi che adesso il primo che mi dice NO vabbe’ ma so’ particolari perche’ nell’insieme dai funziona EBBENE il primo che mi dice cosi’ gli dico NO, sono cose irritanti che puoi accettare solo se nella vita sei un coione
essendo che da adesso il commento e’ pieno di SPOILER da questo momento in poi chi legge e non ha visto il film peggio per lui
prima cosa: il film l’ho visto una volta e un po’ di tempo fa, quindi puo’ darsi che non mi ricordi proprio il film e quindi puo’ essere che parli proprio di un’altra cosa... ma tanto adesso io non c’ho un cazzo da fare, quindi il problema eventualmente e’ il vostro che avete perso tempo COSI’ a leggere una cosa che invece era un’altra
seconda cosa: c’e’ tutta la storia di questo spacciatore che deve andare al gabbio e c’e’ l’intreccio degli amici, della donna, il padre, UNA VITA insomma, e tutto evolve fino a una serie di picchi, uno dei piu’ importanti e’ quello in cui vengono al pettine e in parte si risolvono i rapporti (e le tensioni) con GLI AMICI (con uno in particolare, l’amico) e in che modo lo risolve il film, lo risolve con la CAZZATONA
non una cazzata NO proprio LA CAZZATONA INACCETTABILE PERCHE’ NON HA ALCUN SENSO
il protagonista chiede all’amico (se non ricordo male) di prenderlo a cazzottoni in faccia senza pietas perche’ cosi’ arrivo tumefatto in galera, e allora si’ che mi rispettano
aspetta, per chi non avesse fatto mente locale lo ripeto... PERCHE’ COSI’ ARRIVO TUMEFATTO IN GALERA, E ALLORA SI CHE MI RISPETTANO (le parole non saranno state proprio queste, ma vi giuro che il senso si’)
adesso, io penso che non ci sia alcun bisogno di spiegazioni ulteriori gia’ questo basterebbe a decurtare una stella o due per come la vedo io PERO’ vado un po’ oltre e mi sbilancio a tentare un’interpretazione sul perche’ della cazzatona, tento di immaginare cioe’ la GENESI della cazzatona
la cazzatona a mio avviso nasce dal fatto che dopo un po’ che sei RICCO e devi inventare storie perdi il contatto con la realta’ e allora escono fuori le cazzatone, mi spiego
un periodo spike lee faceva i film tipo sui negri, financo quelli malridotti che a mio avviso funzionavano perche’ essendo lui negro anche se ormai non era piu’ negronegro, comunque un po’ si ricordava com’era essere negri e un po’ e’ pure che non aveva perso il contatto con la realta’
adesso qui tratteggia un bianco, ma un bianco di ceto medio basso destinato a proletarizzarsi che con lo spaccio rimane a galla, ma insomma sono sempre ambienti popolari (che in parte reagiscono alle loro difficoltà pure in modo razzista, che in america e’ dura essere proprio razzisti a meno che non vivi all’interno o nelle campagne del sud... e infatti la fine che fai e’ che ti riduci a parlare con lo specchio dei cessi, nel MONOLOGO PIU’ SOPRAVVALUTATO DELLA STORIA DEL CINEMA)
vabbe’ per farla breve, quando arriva LA CAZZATONA l’impressione che c’ho io e’ che spike lee ormai fa proprio una vita che va agli aperitivi jazz, che frequenta le cose nelle hall degli alberghi, che c’ha sempre qualcheduna tipo modella che nelle cene del jet set je lo succhia da sotto la tovaglia... senno’ una cazzatona cosi’ non ti viene proprio in mente, secondo me
insomma ormai sei diventato un coione (che tutti invidiamo per carita', beato a te certo, ma sempre un coione), dicevo ormai sei diventato un coione arricchito ma sei comunque un grande regista, quindi limitati a fare cose tipo di film di alto livello per la fattura, con l’intreccio geniale o comunque con la trovata originale, tipo i film di rapina a modo tuo, che nessuno ti puo’ dire niente (e infatti poi l’ha fatto) ma smettila di provare a tratteggiare ambienti che abbiano a che fare con la realta’ delle persone diciamo normali
la vita e’ un’altra cosa, cioe’ se ti vai a prende’ due pezzi di cocaina da renatino alla maranella e a lui j’hanno spiccato il mandato di cattivita’ tu lo trovi che scende e non e’ che ti chiede di prenderlo a schiaffoni (cioe’ renatino non dice LA CAZZATONA nella vita), casomai ti dice che visto che dopo due giorni e’ destinato a tornare a rebibbia allora ti chiede se oltre ai due pezzi visto che stai li’ se ti puo’ interessare ALTRO e ti elenca le occasioni tipo il rolex d’oro che si cava dalla tasca o la macchina che s’e’ fatto intestare dal coione che ha perso a poker (basta che gli paghi il passaggio di proprieta’ e la macchina e’ tua)
cioe’ renatino fa quello che farebbero tutti quelli che fanno quella vita, disbriga le ultime faccende e alza un po’ di soldi aggiuntivi che consentiranno un soggiorno piu’ confortevole NON FA LA CAZZATONA, renatino
altro che tessuto narrativo coerente...
Ultima cosa brevissima (altro SPOILER, occhio) la morale del film, che secondo me lo relega nella categoria limbo delle tre stelle: la morale del film che c'ho visto io e’ che il film ti dice che se ti devi proprio scegliere una persona accanto, meglio un pezzone di fica che ti ama piuttosto che un tagliagole rumeno ciccione e infame... BRAVO spike lee grazie della dritta, davvero



Inviato il 25/07/2007

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aurora scrive:

 

questo film mi ha abbstanza coinvolto,il mio giudizio sarebbe 4 stelle!


Inviato il 19/06/2006

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Il Risolutore scrive:

 

Bellissimo, rivisto più volte con il commento di Spike...tra i primi dieci degli ultimi anni!!!


Inviato il 05/01/2006

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Gianpaolo scrive:

Memorabile

Questo crepuscolare affresco del "sogno" americano, è in assoluto una delle migliori espressioni cinematografiche dell'ultimo decennio.....Uno dei pochissimi Film capaci di catturare le emozioni dello spettatore.
Addirittura memorabile la parte finale, in cui attraverso una metafora di rara intelligenza, il grande "Spike Lee", ci comunica che la "ferita" americana guarirà,..
ma che attualmente stà ancora "sanguinando".....Capolavoro!


Inviato il 16/03/2005

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Xellos scrive:

un titolo adeguato.

Contrasti.
Questo film è un susseguirsi di contrasti sui quali aleggia una atmosfera indistinta e indeterminata in grado di generare riflessioni di incredibile forza, proprio perchè effettuate allo scadere del tempo che ci è concesso.
Meravigliosi i dialoghi in cui il contrasto si esprime dal semplice batti e ribatti dei personaggi. Prima senti parlare uno e dici " beh cavolo ha ragione" poi l'altro travisa quanto è stato detto e allora dici "beh cavolo... meglio stare attento a quello che penso"
Ed è proprio questo forse uno dei messaggi del film. L'aver preso uno spacciatore come "vittima" della storia è proprio un invito ad una riflessione non sterile e semplice ma ricca di variabili ed in grado di allenare la nostra testa a pensare.
Nota particolare per le scelte tecniche riguardanti le varie inquadrature i montaggi o le semplici "location" dove si svolge il film. Semplicemente fantastiche.

Spoilers Ahead!

Memorabile la scena finale nella quale la New York contro cui lui aveva vomitato il suo odio allo specchio lo saluta sorridente.

Frase del film: "Sono cazzi"


Inviato il 30/10/2004

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Francy scrive:

Straordinario...

Una pellicola grande, grandissima. Ti entra nello stomaco, ti rivolta i pensieri, ti butta dentro lo schermo. Schietta, vera, appassionata, poetica...non manca niente. Mi riprometto di rivederla presto, di cogliere ancora pi? angolazioni. Il miglior film della passata stagione e forse non solo....


Inviato il 18/01/2004

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Lucilla scrive:

La 25^ ora

Grazie Filippo per l'ottimo suggerimento (ebbene sì ho inaugurato il mio DVD con questo film)... mi è piaciuto tantissimo, mi ha fatta riflettere su come, determinate scelte di vita, siano importanti non solo per noi stessi ma anche per le persone che ci stanno accanto, ci si dovrebbe soffermere di pi? sul valore della nostra esistenza per non avere dolorosi rimpianti di ciò che avrebbe potuto essere.


Inviato il 11/01/2004

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