Di Brian Yuzna, con Billy Warlock e Devin DeVasquez; formato: 1.85:1; 1989
Bill, aitante giovanotto della borghesia di Beverly Hills, è il classico Big-Jim con famiglia ricca, un campione dello sport scolastico popolare con le ragazze e abile nel dileggiare ed umiliare i perdenti della sua scuola. Allo stesso tempo, però, il ragazzo ha l'impressione che nella sua vita dorata ci sia qualcosa di storto, una sensazione sgradevole ed indefinibile che non riesce ad attribuire a nulla in particolare ma che è sempre ben presente nel suo animo. Ma di cosa si tratta, esattamente? Nel suo viaggio agli inferi, Bill verrà aiutato dagli stessi freak e outsider che amava tanto sbeffeggiare.
Quello che inizia come un qualsiasi episodio di “Beverly Hills“ si tramuta, pian piano, in una feroce satira sulla società e sulla lotta di classe che potrebbe far impallidire anche le battute più taglienti di Sabina Guzzanti e Daniele Luttazzi. Un film, questo Society, che scivola lentamente in territori horror dopo aver mostrato una maschera da teen-comedy in una premessa costruita per rendere ancora più spiazzante la conclusione della vicenda.
Impossibile, però, parlare di Society senza tirare in ballo il suo finale. Da questo momento in poi, quindi, se non volete conoscere troppo della trama del film smettete di leggere ora.
(seguono SPOILER)
Se non avete mai sentito parlare di questo film e non vi siete mai imbattuti in una foto di scena, nulla potrà prepararvi a quello che vi aspetta?
I timori e le sensazioni di Bill sono fondati: la sua famiglia, e con essa l'intera classe dirigente di Beverly Hills, fa parte di una setta esclusiva di disgustosi mostri cannibali che celebra il proprio potere con orge incestuose, divorando - letteralmente - le fasce sociali “inferiori“ e autoriproducendosi all'infinito. I corpi si fondono in osceni ammassi di carne pulsante e viscida, lo champagne viene versato in bocche deformate, teste e volti spuntano da ogni orifizio e le vittime sacrificali vengono annientate da fist-fucking estremi.
Non è certamente una metafora dotata di sottigliezze, ma va riconosciuto al film un coraggio nell'affermare le proprie idee sconosciuto a gran parte della produzione mondiale cinematografica moderna.
Stilisticamente, il finale-delirio si rivelerà essere un marchio di fabbrica della filmografia di Yuzna, e quello di Society deve molto anche alla fantasia perversa di Screaming Mad George, creatore dei pazzeschi effetti di make-up.
Alla proiezione di Society al Fantafestival di Roma del 1989, ricordo che i venti minuti finali sono stati costantemente applauditi da un pubblico impazzito di gioia.
(fine SPOILER)
Potrà avere una regia piatta e una recitazione approssimativa, ma quello che non manca a Society è un messaggio politico sbattuto in faccia allo spettatore con la forza di un cazzotto e senza giri di parole, che vale almeno 10 film italiani attuali di cosiddetta “denuncia“. Se solo un regista nostrano avesse il coraggio di proporre un'opera dallo stesso impatto ne potremmo vedere delle belle. E dire che gli spunti non mancherebbero?
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

ce l'ho!
bellissimo c'ho il dvd!
quell'atmosfera un pò così alla beverly hills... e poi invece... che poi pure la musichetta è sghicia parecchio... la la la la laaa... society... la la laaaa...
da non perdere.
l'ho visto...
una notte di 15 anni fa a raitre fuori orario e l'ho cercato per anni: non capivo se quello che avevo visto fosse frutto del sonno, dell'immaginazione o delle birre... rivisto da poco è davvero surreale, anche per l'abbigliamento dei protagonisti, sembra di entrare al Drive-in!
Society
Cioè....L'UOMO CULO! SI VEDE UN'UOMO CULO
e quell'altro che ie mette na mano in culo e lo RIGGIRAAAA! MA DAIIII! ho rivisto la scena mille volte....un combattimento scontato...la mossa finale...LA MANO IN CULO! Ma come se po dico io! Solo pensallo...girallo...fa gli effetti speciali....(non toccatelo finche non si secca).
da paura. il film dei film
semisconosciuto
L'ho casualmente visto alla tv diversi anni fa,..e devo dire che questa efficace rivisitazione in chiave "fantahorror" sull'opulenza dei cosidetti "alti ceti", rappresenta un autentico colpo di genio dell'allora promettente Yuzna;..promesse che il suddetto, purtroppo in seguito non ha mantenuto.