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IL SIGNORE DEGLI ANELLI - IL RITORNO DEL RE (The Lord of the Rings - The Return of the King) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Peter Jackson, con Elijah Wood, Viggo Mortensen; formato: 2.35:1; 2003


Tutto è pronto per la battaglia finale: le figure più carismatiche di ogni fazione si preparano ad andare incontro al loro destino, che si compirà in uno scontro in cui la posta in palio è la vita, l'onore, la gloria e il dominio sulla Terra di Mezzo.

Qualcuno dica a Peter Jackson che la sfida a chi ne ammazza di più tra il nano Gimli e l'elfo Legolas (che si divertono a contare ad alta voce le proprie vittime) non fa ridere nessuno, è solo una vertiginosa caduta di stile, così come la sequenza - che, dopo “Le due torri“, sembra diventata di ordinanza - con Legolas che fa lo sgargiulo in battaglia, fastidiosa concessione alle ragazzine smaniose di trovare un nuovo Di Caprio da appendere in camera.

Detto questo, posso anche dare il via al fiume di elogi che merita questa degna conclusione di una delle saghe più amate e riuscite del cinema contemporaneo.
“Il ritorno del re“ è un film che giustifica l'esistenza dell'esperienza cinematografica: il recarsi in una sala, il grande schermo, il sonoro multicanale, il rito della visione consumato collettivamente, l'applauso a scena aperta.
La bravura con cui Peter Jackson ha saputo confezionare questo terzo episodio viene mostrata in tutta la sua magnificenza nella gigantesca battaglia che costituisce il fulcro del film, che satura lo sguardo con immagini stupefacenti ed emoziona come mai nessun'altra scena simile prima d'ora, per via di un pathos costruito sapientemente e dell'energia incontenibile che trasuda ogni sequenza. Un risultato simile non si sarebbe mai ottenuto, però, se Jackson non avesse dato altrettanta importanza alla caratterizzazione dei personaggi coinvolti nello scontro, un ventaglio di personalità a cui il pubblico tiene ed è affezionato, condottieri che riescono ad esaltare masse sterminate con il loro carisma e - in generale - individui che si distinguono per il loro coraggio e per la loro dignità.

L'enorme cast offre performance sentite ed intense, con un plauso particolare ad Ian McKellen (il saggio e determinato Gandalf), Bernard Hill (il fiero Re Theoden), Miranda Otto (l'agguerrita Eowyn) e Viggo Mortensen (il nobile Aragorn). Impossibile poi non citare, anche questa volta, la recitazione “virtuale“ di Gollum, capace - di nuovo - di lasciare letteralmente a bocca aperta.
Una nota di demerito ad Elijah Wood, che offre un momento di esilarante comicità involontaria nella scena in cui viene avvolto dalla ragnatela del ragno Shelob: la sua espressione degna di una diva del cinema muto è da culto assoluto.

La prima ora del film viene spesa per tracciare il cammino dei personaggi principali e per preparare il campo all'incredibile battaglia che seguirà, incappando - per questo motivo - in qualche lungaggine e calo di tensione, così come accade nei molteplici finali; ma se si considera “Il ritorno del re“ per quello che è, ovvero il terzo atto di un'unica, immensa, epica opera cinematografica che - se non fosse per la durata proibitiva di quasi dieci ore - andrebbe vista tutto d'un fiato, in una sola seduta, è impossibile non provare un'ammirazione incondizionata per un regista che è riuscito a portare a termine brillantemente un'impresa titanica che avrebbe fatto tremare i polsi anche ai più esperti e quotati “director“ sulla piazza.

Per questo motivo - riconoscendo comunque che il termine “capolavoro“ non credo sia adatto a questo film - “Il ritorno del re“ va considerato come il magnifico finale di una trilogia che resterà nei cuori e negli occhi degli spettatori di tutto il mondo per decenni, e che verrà ricordata e considerata come una pietra miliare nella storia della settima arte. Nel Natale del 2004 molte persone proveranno un incolmabile senso di vuoto.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.lordoftherings.net

TrailerTrailer: http://www.apple.com/trailers/newline/returnoftheking/

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I commenti degli utenti


Sakugochi scrive:

 

Il gladiatore è un cazzatone micidiale spacciato da capolavoro.
Sulla saga del signore degli anelli: bella, ma se non fosse tratta da un libro che ha ziliardi di fanatici in tutto il mondo non avrebbe riscosso tutto questo successo.
E a Guerre Stellari non lega neanche le scarpe, non scherziamo...


Inviato il 28/12/2010

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mac guffin scrive:

risposte varie

1) Il Gladiatore è una cagata pazzesca, nonostante Russel Crow.
2) Braveheart è magnifico ed eroico, non lo rivedo perchè soffro troppo.
3) Per apprezzare il mondo di Tolkien-Jackson bisogna avere nel cervello molto sviluppato e predominante l'emisfero destro, quello della creatività e della fantasia, quello dove regna il cuore e non la ragione.
E non mi toccate Elija W., chè lo vorrei per figlio.


Inviato il 21/07/2007

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Enjoy scrive:

Per Gayndalf

Da quello che capisco di te devi essere uno pieno di fica...


Inviato il 06/02/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Gandalf

"Quindi secondo filippo dovrei essere bruciato?"

Sì.

"Andate tutti e due affanculo!"

Ok.



Inviato il 06/02/2007

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Gandalf scrive:

x enjoy e filippo

Enjoy tu non capisci niente di cinema, stai parlando di un capolavoro e non te ne rendi conto.Io ho tutti i cofanetti originali in versione integrale e non mi vergogno a dirti che ho anche il costume da Frodo.Quindi secondo filippo dovrei essere bruciato? Andate tutti e due affanculo!


Inviato il 06/02/2007

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Enjoy scrive:

Filippo riprenditi!

Fili`,ti voglio bene, ma non mi gettare fango su Maximus e William Wallace! "Il Gladiatore" e`quanto di piu`lontano ci possa essere da una dettagliata ricostruzione storica,e`vero,ed e`una baracconata,anche questo e`vero,ma vuoi paragonare l`incazzatissimo Russel Crowe a uno qualsiasi di quelle mezze seghe della compagnia dell`anello?E poi "Braveheart"...come si fa a non sobbalzare dal divano tutte le volte che i nostri partono alla carica?E Gibson che grida LIBERTAAAAA``!!!!Ma quando te le da delle emozioni cosi`uno dome Frodo!


Inviato il 24/01/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Enjoy

No no, sia chiaro: io quelli con gli spadoni di gomma piuma li brucerei tutti e - in generale - odio il fantasy, ma 'sti tre film sono un cazzo per il culo. E anzi, ti dirò che Il gladiatore mi ha lasciato così così, mentre Bravehart lo trovo una robaccia da buzziconi.


Inviato il 22/01/2007

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Enjoy scrive:

Proprio non capisco...

In verita` "Il ritorno del re" non l`ho visto, e dubito che lo vedro`.Dall`idea che mi sono fatto vedendo i primi due (uno e mezzo, durante "La compagnia dell`anello"mi sono addormentato profondamente)mi sorge spontanea una domanda: come e`possibile appassionarsi alla storia di tre nani pelosi e schifosi che vanno avanti e indietro con un cazzo di anello in mano? E passi che possono essere divertenti le scene di battaglia, ma ho visto per tv centinaia di ebeti fuori i cinema vestiti come i loro eroi del "Signore egli Anelli"...a cosa e`dovuto un fanatismo del genere?!Filippo ,aiutami a capire...magari sono sbagliato io! Ancora ancora Guerre Stellari,che era dinamico e pieno di personaggi ultracool. A tutti i fanatici di questa porcata che e` "Il Signore degli Anelli":compratevi i dvd di "Il Gladiatore" e "Braveheart" se volete spassarvela, lasciate perdere Frocio ,pardon, Frodo e compagni!


Inviato il 22/01/2007

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DAMIANO STREAMS scrive:

COMMENTO

ANDRO' CONTROCORRENTE MA A ME IL SIGNORE DEGLI ANELLI E' PARSO DI UN SOPORIFERO, MEGLIO DELLA CAMOMILLA BONOMELLI, SARA' PERCHE' CI SONO 350 NOMI DIVERSI DA SEGUIRE, SARA' PERCHE' IL GENERE MI GUSTA POCO, COMUNQUE E' INDUBBIAMENTE BEN FATTO.


Inviato il 08/10/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Berto

Ma sei FANberto? Guarda che quando ti vedo ti caco in petto! Se invece sei un altro Berto mi limito a mangiarti la testa. Te possino...


Inviato il 02/09/2006

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BERTO scrive:

 

LA TRILOGIA DEGLI ANELLI A GUERRE STELLARI GLI SPACCA LA FACCIA. IL CAPITOLO 2 è UN 10! CHE RIDETE GUERRESTERRALORI DA DU' SORDI!


Inviato il 02/09/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Bando

Rido con te!


Inviato il 07/11/2005

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bando scrive:

per filippo

Su www.cinefile.biz, Francesco Puglisi, sulla sua recensione riguardante il ritorno del re, ha parlato di tutta la saga di LOTR descrivendola: "In grado di spodestare senza alcuna difficoltà l'ormai quasi arenata mitologia di Star Wars".

abhUAHBuabuhABHUbaubAUHBhbHABUbauhB!!!!
Veramente ridicolo....


Inviato il 07/11/2005

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Dice... Filippo scrive:

Per Gabriele

Evidentemente anche sul libro c'è qualche stronzata...


Inviato il 02/09/2005

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GABRIELE scrive:

 

guarda che nel libro gimli e legolas contano veramente i nemici uccisi


Inviato il 02/09/2005

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Dice... Filippo scrive:

Per Bando

La troverai domattina (30 giugno).
"Sono indeciso se andarla a vedere o no e mi fido di te..."
Ecco, mo' m'è venuta l'ansia! :-D


Inviato il 29/06/2005

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bando scrive:

per filippo

O Filippo, so che scriverlo in questa pagina non c'entra un cazzo, ma attendo la recensione de "La Guerra Dei Mondi". Sono indeciso se andarla a vedere o no e mi fido di te...


Inviato il 29/06/2005

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bando scrive:

risposte a guja e boh

le fucine degli orchi somigliano all'inferno di dante e gran burrone (+altri posti) sono cosi belli e incantevoli evidentemente perche jackson voleva dare una visione definista e molto estremista di male e bene.
comunque l'unica incoerenza che mi è dispiaciuta è che è frodo a far cascare gollum nelle fiamme dell'orodruin, mentre nel libro, gollum " [...] mise un piede in fallo, inciampò, vacillò un istante sull'orlo, e poi precipitò [...] " senza intervento alcuno di frodo. simbolo, da parte di Tolkien, della provvidenza sovrumana, o delle fortuna comunque la chiamiate. jackson l'avra fatto per risparmiare a frodo la figura dell'eroe impotente ed inutile? mah...


Inviato il 27/06/2005

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Guja scrive:

Risposta a Boh

Conto di sapere al pi? presto dal frequentatore di fucine orchesche, che è stato nella Contea degli Hobbit e conosce Gran Burrone come le sue tasche, se Viggo Mortensen assomiglia al vero Aragorn...
Il libro (anzi, il Libro) comunque l'ho letto, e non mi sembra che fornisca indirizzi precisi sul tipo di fotografia o di costumi da utilizzare in un'eventuale versione cinematografica. Che fosse in astratto possibile operare una scelta artistica diversa, rispetto a quella del film, è testimoniato dal bellissimo lungometraggio animato dedicato a "Il Signore degli Anelli", parte di una trilogia purtroppo mai conclusa. Ma possiamo pensare anche ad altri esempi di fantasy, come il bel "Ladyhawke" (girato nel Parco Nazionale d'Abruzzo e, guarda caso, con fotografia di Storaro). Comunque, riconosco che si tratta di una questione di gusti personali; io ho avuto l'impressione che la Terra di Mezzo realizzata da Jackson sia un po' troppo come se l'aspetta un fanatico di Dungeons&Dragons (e d'altra parte, se non l'avesse resa in tal modo probabilmente Jackson sarebbe stato linciato da masse di pseudo-tolkeniani inferociti e poi impalato dalla casa di produzione).
Guja


Inviato il 06/04/2004

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boh scrive:

risponsta a Guja

senti ma l'hai letto il libro? sai che è tratto da un libro vero? no perchè se l'hai letto dovevi essere un pò sconcentrato da non notare il fatto che la contea è COSì, GRAN BURRONE PURE, E GLI ORCHI, MA COME PENSI CHE SIANO LE FUCINE DEGLI ORCHI, COME QUELLE DI UN FABBRO DI PERUGIA??
ps. in fatto di realismo, confronta armi e costumi di conan il barbaro con quelle del signore degli anelli poi mi sai dire...


Inviato il 04/04/2004

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anonimo scrive:

recensione il ritorno del re

FILIPPO IO NON TI CONOSCO MA SE VERAMENTE SEI TU A FARE QUESTE RECENSIONI SEI UN DIO! comunque è vero, le cazzate di legolas sono da bruciare, del resto la trilogia è perfetta!


Inviato il 04/04/2004

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Guja scrive:

Peccato, non è un capolavoro...

Premetto che pure a me "Il ritorno del Re" e tutta la trilogia sono piaciuti. Se ci sono aspetti del lavoro di Peter Jacson che non mi entusiasmano, in realtà, si tratta pi? di personali "questioni di gusto" che di oggettive mancanze. Ad esempio, secondo me dare un taglio realistico alla fotografia ed ai costumi avrebbe giovato al film. Mi spiego: le riprese della Contea degli Hobbit, con quel verde brillante e i colori pastello delle case sembrano fatte al Mulino Bianco... lo stesso vale per il villaggio elfico o, in senso opposto, per le scene girate nelle "fucine" degli orchi, che sembrano un po' troppo l'Inferno di Dante... Ripeto, è una questione di gusto, ma a me sarebbe piaciuto un pizzico in pi? di realismo a livello visivo (che non è incompatibile col genere fantasy), come, ad esempio, nel "Conan il barbaro" di John Milius (film che per il resto non è comparabile con la trilogia). Un'altra scelta che non mi convince del tutto è l'aver seguito in modo pedissequo la scansione temporale del libro; forse un saggio utilizzo del flash-back avrebbe stemperato le inevitabili lungaggini, disseminando le parti di "spiegazione" qua e là. Insomma, se si è arrivati ad aggiungere la storia d'amore, qualche intervento del genere sarebbe stato pi? che ammissibile. In generale, Jackson è stato forse troppo prudente nel seguire il libro; magari una maggiore caratterizzazione psicologica dei personaggi, sia dei buoni che dei cattivi, non avrebbe guastato.
E poi, l'unico vero difetto: va bene che la parte di Frodo era molto difficile e amletica, ma nessun attore prima di Elijah Wood era mai riuscito a restare 9 ore e 18 sullo schermo con la stessa faccia da bambacione!
Guja dice:
*** e 1/2 (Trilogia)
*** (La Compagnia dell'Anello)
**** (Le Due Torri)
*** (Il Ritorno del Re)



Inviato il 07/02/2004

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