Di Peyton Reed, con Ewan McGregor e Renée Zellweger; formato: 2.35:1; 2003
New York, 1963: Barbara Novak (Renée Zellweger), una ragazza un po' svampita venuta dal Maine, trova il successo internazionale scrivendo il libro “Abbasso l'amore“, che insegna alle donne di tutto il mondo come fare a meno della compagnia maschile.
Allo stesso tempo, lo scanzonato giornalista e playboy Catcher Block (Ewan McGregor) cerca di recuperare lo scoop perduto per non aver concesso un'intervista a Barbara, fingendosi un timido astronauta in cerca d'amore per poter conquistare la Novak e screditare le teorie della scrittrice agli occhi di tutti.
Il film ricostruisce - sia scenograficamente che nello spirito di fondo - le commedie sentimentali anni '60 colorate, maliziose ed ingenue, che hanno portato alla celebrità divi come Rock Hudson e Doris Day.
In “Abbasso l'amore“ molte gag nascono proprio dalla parodia di quegli stili, quella recitazione e quel feeling unico che hanno contraddistinto un intero decennio di cinema; forma che diventa sostanza, quindi, aiutata da una sceneggiatura brillante che esibisce senza vergogna doppi sensi sessuali che al giorno d'oggi verrebbero considerati infantili, ma che nella ricostruzione di un'epoca risultano efficaci e mai fastidiosi.
Renée Zellweger e, soprattutto, Ewan McGregor offrono una performance spassosa e dotata dei giusti toni e di un'azzeccata gamma espressiva, leggermente sminuita dal doppiaggio di intraducibili giochi di parole (come lo scambio di battute pieno di “Know“ e “Now“).
Ottimo anche il cast di contorno, che impiega i volti giusti (Sarah Paulson e David Hyde Pierce) ed una leggenda della tv americana come Tony Randall.
Sensazionale il lavoro di scenografia e costumi, che - se non fosse per la fotografia che mette in luce l'utilizzo di pellicole contemporanee - potrebbe tranquillamente far passare il film come un'opera realmente girata negli anni che simula.
Oltre ad paio di sequenze estremamente simili ad alcune viste in “Austin Powers“, il film trova il suo punto debole nella parte finale, in cui la spigliatezza ed il ritmo visti fino a quel punto perdono un po' di smalto e sembrano afflosciarsi.
Riassumendo: un film gustoso, brillante ed ironico che - al di là dei trascurabili difetti - potrebbe assicurarvi una serata decisamente piacevole. Maschiacci, per una volta date retta alle femminucce e lasciatevi portare al cinema a vedere “Abbasso l'amore“.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.down-with-love.com/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/fox/down_with_love/
