Di John Carpenter, con Kurt Russell e Lee Van Cleef; formato: 2.35:1; 1981
Per fronteggiare l'inarrestabile escalation della di criminalità degli U.S.A., l'intera isola di Manhattan viene trasformata dal governo in un carcere di massima sicurezza in cui i prigionieri - abbandonati a loro stessi - hanno creato un letale microcosmo in cui vige la legge del più forte.
In seguito ad un attentato, il presidente degli Stati Uniti (Donald Pleasence) è costretto ad abbandonare in una capsula di salvataggio l'aereo in cui viaggiava, andando a finire proprio tra le mura della città-prigione. A trarre in salvo il capo di stato viene chiamato Jena Plissken (Kurt Russell), ex-eroe di guerra catturato dalla polizia in seguito ad una rapina in banca e costretto slealmente, ora, a barattare la sua libertà con il successo della difficilissima missione di recupero.
Rivedere questo gioiello di John Carpenter al giorno d'oggi lascia indubbiamente spiazzati.
Prima di immergersi nelle atmosfere tetre della Manhattan carceraria, infatti, sarà impossibile non notare come i fatti narrati nei primi minuti di film somiglino a quelli tragicamente reali accaduti l'11 settembre del 2001: un gruppo di terroristi riesce a prendere i comandi di un aereo e in segno di sfida alla politica imperialista degli Stati Uniti si schianta contro i palazzi di New York, pensando di aver ucciso anche il presidente che i kamikaze credono a bordo.
A riportare alla memoria il drammatico attacco alle torri gemelle ci sono anche alcuni punti-chiave della trama del film, che vede i grattacieli del World Trade Center al centro di un importante snodo narrativo, ed è molto difficile non pensare con tristezza all'amara ironia che vede un film di fantascienza reso obsoleto dalla realtà dei fatti.
Depressioni iniziali a parte, '1997 fuga da New York' rimane un cult del genere fantascienza-azione ed uno dei titoli più riusciti dell'intera filmografia di Carpenter.
Il film è stato reso memorabile dal personaggio protagonista interpretato da Kurt Russell, Jena Plissken, l'uomo che tutti credevano morto, un solitario, cinico e menefreghista antieroe che sibila battute fulminanti e rimane impassibile di fronte a qualsiasi evento.
A contribuire al successo del film c'è anche un gruppo di comprimari ben assortito, con in testa Lee Van Cleef (Bob Hauk), che riesce a sembrare un duro anche con addosso occhiali da vista spessi dieci centimetri, Ernest Borgnine (perfetto nel ruolo di Cabbie), Harry Dean Stanton (Mente), l'onnipresente Donald Pleasence (il presidente), Adrienne Barbeau (Maggie) e il cantante Isaac Hayes nei panni kitsch del Duca di New York.
Assolutamente da citare, poi, l'attore Frank Doubleday (Romero): il suo personaggio, il galeotto magrissimo con i capelli che sembrano un casco di piume di gallina, è quello che - del film - tutti ricordano oltre Jena.
'1997 fuga da New York' non vive però di soli attori: la sceneggiatura propone una solida componente thriller grazie all'espediente delle microcariche innestate nel sangue del protagonista, un elemento che rende continua la tensione e che conferisce all'azione un senso di urgenza molto efficace. Come già detto, lo humor nero di Jena è uno dei punti forti del film, e i personaggi secondari hanno battute che riescono a delinearne il carattere in pochi istanti.
La scenografia rende credibile l'ambientazione del film, non lasciando dubbi neanche per un istante che il film si stia svolgendo effettivamente in una Manhattan trasformata in un'immensa prigione.
La fotografia di Dean Cundey (direttore della fotografia che ha partecipato a tutte le opere più importanti di Carpenter) riesce a dare man forte all'ottimo impianto scenografico e concorre a creare un'atmosfera lugubre e pregna di pericoli.
Le musiche, poi, sono tra le migliori che lo stesso regista - in collaborazione con Alan Howarth - abbia mai scritto.
Come spesso accade per i film di Carpenter, il saluto allo spettatore avviene sottoforma di un finale beffardo ma indimenticabile, che ha partecipato non poco alla creazione dell'alone di mito che circonda '1997 fuga da New York'.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.theofficialjohncarpenter.com/pages/themovies/ny/ny.html

no dai
no cioe'
co' tutto l'affetto che si puo' porta' a sto film, ma cinque stelle proprio no
Bellissimo...
Grande Carpenter,
grandissimo film.
Quando ne faranno ancora, di così belli ?
Filippo scrive:
Per Epektasis
Sì, beh, in effetti la trama è simile, ma è altrettanto vero che semplificando puoi accostare 1997 fuga da New York ad un mare di altri film.
Rambo remake di 1997
A Fili', scrivo questa cosa dopo aver letto la recensione su John Rambo, la volevo mettere lì ma non c'entrava una ceppa quindi la metto qui che mi sembra un po'più adeguata. In realtà volevo sapere la tua opinione a riguardo di questa cosa che mi perseguita dal preciso momento che rividi Rambo II in videocassetta quando uscì nel 1986 (peraltro, me lo ricordo ancora, in una edizione imbarazzante anche per essere una videocassetta): ma sono io che ho le allucinazioni oppure Rambo II è un fottuto remake non autorizzato di 1997? D'altronde non è un caso che Cameron lavorò anche in 1997 (non so se come pizzaiolo, ma ci lavorò...). aho, se sostituisci il presidente con i prigioneri in Vietnam la trama e lo svolgimento (ad esempio la scena con le armi pseudotecnologich e anche il finale!?!?) sono praticamente uguali! Comunque ottima la recensione di John Rambo!
Capolavoro assoluto,come non ne escono più !
Filippo scrive:
Per Filippo l'altro
Grazie caro.
che fesso
Ha ha, a leggere il commento dopo, sembra che vi abbia inserito tra i siti che pretenderebbero di parlare di cinema ed invece non ne capiscono un cazzo! Ah, sfumeture dell'italiano...fatto sta che DECISAMENTE non avete nulla a che spartire con gli incompetenti.
Questo film è DAVVERO un capolavoro. E questo sito è il MIGLIORE in assoluto tra quelli che "pretenderebbero di parlare di cinema" e invece non ci capiscono un cazzo, Recensioni caciarone se serve, sottili se necessario, psicologiche o caciarone, serie o divertenti, Rgazzi, davvero complimenti! Vi ho scoperto da poco, ma mi sto mettendo in pari, Continuate così! Ad maiora
Non sono mai riuscito a vederlo tutto..è grave?
Filippo scrive:
Per Shithound
Shithound, nel dubbio ho aggiunto al tuo commento una segnalazione di spoiler. Comunque sì, è quello.
L'avevo visto molti anni fa e mi aveva fatto impazzire...l'ho ritrovato in DVD qualche mese fa e me lo sono rivisto...ed avevo ragione a ricordarmelo bene...certo, ammetto che abituato ai film di adesso l'ho trovato a parer mio lento, o forse me lo ricordavo io diverso, ed all'inizio non lo trovavo coinvolgente...poi mi sono detto "Ehi, ma hai capito cosa stai guardando? Sono altri anni, altri tempi, altro modo di fare film!"...l'ho rivisto una seconda volta, e già m'è piaciuto di più...la terza volta è tornato ad essere quello che era e che è: uno dei miei film preferiti!!! Ora sto cercando il seguito: 1999, Fuga da Los Angeles (se non sbaglio). SEGUE SPOILERONE!!! E' quello dove alla fine lui trova il comando e spegne il mondo, vero? (vista l'uscita del film, non penso di aver rovinato il finale a nessuno perchè credo che tutti l'abbiano visto, ma in caso contrario chiedo scusa :P)
sono d'accordo con filippo sul fatto che carpenter meriterebbe più gloria .
forse per il fatto che non si atteggia a fare l'intellettuale e non viene in europa a fare conferenze.
un grandissimo e questo film lo dimostra
mah... non è il miglior carpenter, ma di qui a definirlo indifendibile ce ne passa, diciamo che è il peggior carpenter. 1997 vabbè, è un cult!
Filippo scrive:
Per Gianpaolo
Purtroppo no: Villaggio dei dannati è indifendibile.
La jena e il lupo
Ambientato in una N.Y. senza speranza, è uno dei Film d'azione più belli che abbia mai visto,.....straordinario l'antieroico personaggio interpretato da Kurt Russel, per certi versi una versione "disartigliata" di "Wolwerine" degli "X man".
Aneddoto:.....all'epoca della sua prima uscita nelle sale,..ero adolescente, così come il resto della mia compagnia con cui mi recai al cinema.....Ricordo che un mio coetaneo fù talmente influenzato dal personaggio di K.R., che arrivò al punto di autotatuarsi in maniera rudimentale un cobra(o presunto tale)sul braccio, con il risultato che vi lascio immaginare......Concludo con una domanda;....
A Filì, ma per tè esistono solo Carpenter a cinque stelle????......Ciao!