Di Shinsuke Sato, con Yumiko Shaku e Hideaki Ito; formato: 1.85:1; 2001
Nel Giappone di un'epoca imprecisata, Yuki (Yumiko Shaku) è un'esponente del potente e violento clan Takemikazuchi (dai, provate a dirlo cinque volte di seguito senza mai sbagliare!), che - come la giovane scoprirà ben presto - è lo stesso gruppo che sta alle origini della morte di sua madre. Una volta scoperto questo, Yuki fuggirà dal suo clan che - a quel punto - la condannerà a morte ed inizierà a braccarla.
Dopo i primi minuti davanti a 'Princess Blade' la sensazione imperante è stata: “aho, fico 'sto film giapponese!“. Eh sì: una fotografia livida introduce una scena di battaglia a colpi di spada davvero niente male, con belle coreografie, inquadrature discrete ed un'attrice protagonista molto graziosa.
Tutto lasciava sperare per il meglio, e quelle katana volteggianti erano riuscite a stuzzicarmi la curiosità di andare oltre.
Poi, però, gli entusiasmi iniziali si sono diluiti in un brodo tiepido fatto di ritmi letargici e dialoghi che vorrebbero essere intensi ma che, al massimo, riescono soltanto a far flettere i muscoli facciali fino allo spalancamento della mascella noto col termine di “sbadiglio comatoso“.
Peccato, perché - se sviluppata in maniera più articolata ed avvincente - la trama di 'Princess Blade' avrebbe potuto fornire spunti interessanti su temi come il terrorismo, l'amore tra due persone in fuga e la vendetta d'onore. Così com'è, invece, il film si lascia sopportare nell'attesa di uno scontro a spadate, elemento che - quando arriva - riesce comunque a ravvivare l'interesse dello spettatore.
Un po' poco, certo, ma non una totale desolazione.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.theprincessblade.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0310149/trailers
