Di Woody Allen, con Woody Allen e Jason Biggs; formato: 1.85:1; 2003
Vedere un film di Woody Allen è diventata un'esperienza simile all'acquisto di Dylan Dog e Ciak ogni mese all'edicola. Di entrambe le testate possiedo la collezione completa, dal numero 1, ma sono anni, ormai, che compro Dylan Dog Dog senza leggerlo, e ogni volta che sfoglio Ciak è solo per constatare con amarezza quanto ormai sia scaduta e diventata inutile come rivista. Due acquisti, quindi, che vengono fatti per inerzia, per alimentare la collezione ma senza il minimo entusiasmo, lo stesso stato d'animo che ho provato stringendo in mano i biglietti per Anything Else.
I titoli di testa sono sempre gli stessi: scritte bianche, sfondo nero, attori elencati in ordine alfabetico, nomi familiari tra i tecnici, musica anni '30/'40, sonoro monofonico. Se non fosse che quello che segue è un totale spreco di pellicola, sembrerebbe quasi di trovarsi di fronte al “solito“, geniale Woody Allen che ci ha regalato capolavori come Zelig, Manhattan e Io e Annie.
Vedere Anything Else equivale a trascorrere due ore con il “parente che crede di essere simpatico“ (ce ne è uno in ogni famiglia), che spara battute a raffica azzeccandone una ogni cento e il massimo che riesce a suscitare è uno stiracchiato sorriso di imbarazzo, costringendo chi gli sta intorno ad assumere una maschera di divertimento mentre la mente urla “vorrei essere altrove“.
Quelli che un tempo erano dialoghi-fiume conditi da una moltitudine di battute e gag fulminanti e memorabili sono diventate chiacchiere senza senso che si fatica a seguire, sproloqui verbosi e scialbi che inghiottono anche quel poco di buono che è rimasto, riducendo il tutto ad un parlarsi addosso tra attori che balbettano.
Il film, privo di una trama vera e propria, vorrebbe essere una riflessione sui rapporti sentimentali al giorno d'oggi, ma riesce ad essere soltanto l'ennesimo chiodo nella bara del genio di Allen, che al prossimo film non avrà i miei soldi tanto facilmente.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.anythingelse-themovie.com/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/dreamworks/anything_else.html

Meglio un Woody Allen non al top...
...che la stragrande maggioranza di pseudo commedie vagamente intelligenti che provengono dagli USA oggi. Se di commedie vogliamo parlare (non sono un patito del genere) a parte Wilder e tutta la generazione della "commedia all'italiana", amo proprio Allen. Premetto quindi di essere un po' di parte ma, a parer mio Anything Else è un film godibilissimo, facilmente accessibile da parte di un pubblico sempre meno elitario. Secondo me il migliore film di Allen dai tempi di Harry a Pezzi che considero il suo ultimo capolavoro.