Di Joe D'Amato, con Tisa Farrow e George Eastman; formato: 1.85:1; 1980
Un gruppo di turisti finisce in una sperduta isoletta greca in balìa di un pazzo cannibale (George Eastman, lo stesso di 'Regalo di Natale'). Yum!
Pietra miliare del genere gore all'italiana, 'Antropophagus' deve la sua celebrità ad un paio di scene di efferata violenza che viste una volta non si dimenticano più.
Diretto da Joe D'Amato (pseudonimo di Aristide Massaccesi), il film ha tratto beneficio dall'enorme mestiere di un regista autore di una sconfinata serie di pellicole di ogni genere, dall'horror alla commedia, dall'action-movie al porno.
Nonostante i ritmi catatonici e gli attori imbalsamati (tra i quali si possono trovare Tisa Farrow - sorella di Mia, Saverio Vallone, Serena Grandi, e Zora Kerova, assidua frequentatrice dello splatter nostrano), al film non manca una certa atmosfera malsana che copre con un velo le stradine deserte dell'isola in cui è ambientato.
Molto probabilmente uno spettatore comune verrebbe sopraffatto dalla noia già dopo pochi minuti, ma credo sia fuori questione che - come già detto - 'Antropophagus' non manca di momenti ad effetto:
Segue SPOILER
Un bel salto sulla poltrona è garantito dalla ragazza coperta di sangue che sbuca all'improvviso brandendo un coltello, sconvolta dalla paura; ma i veri piatti forti del film sono le scene in cui a Serena Grandi viene strappato a mani nude il feto che porta in grembo e il delirante finale, con il mostro cannibale che - vinto dalla fame e dalla frustrazione - inizia a divorare le sue stesse interiora. Per tutte le budella, Batman!
Fine SPOILER
Volenti o nolenti, queste sequenze sono passate alla storia dell'horror, e chi saprà resistere agli interminabili punti morti del film (che si trascina lentissimo ogni volta che il gruppo deve semplicemente spostarsi dal punto A al punto B), verrà ripagato da memorabili delizie per pervertiti.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

Splatter a gò gò
Grande esempio di film come non se ne fanno più.Violento e teso al punto giusto:da antologia la sequenza finale del cannibale che si autodivora,cibandosi delle sue interiora!
Caro Filippo, ho trovato questo film in vhs ben 12 anni fa in una sperduta videoteca accanto al cinema Savoy e spesi- me lo ricordo come se fosse ieri ben 30000 lire, che all'epoca era una signora cifra!
Devo dirti che la prima volta l'ho visto da solo e mi sono alquanto annoiato soprattutto per i tanti punti morti da te citati e la lentezza della narrazione. Rivisto il giorno a casa di un mio amic con la compagnia giusta ci siamo letteralmente morti dalle risate! Il film è girato con una scarsità di mezzi da far paura (e quasi solo per quello), la recitazione latita, gli effetti sono molto poco "speciali" e l'unica cosa che incute un pò di timore è lo sguado da pazzo di Luigi Montefiori, qui al suo culmine artistico(ma vedetelo anche su CANI ARRABBIATI di Bava, ne vale la pena!). Sarebbe stato divertente all'epoca creare un merchandising intorno a qusto film, che ne so, le tazze da colazione ANTROPOPHAGUS, i potachiavi ANTROPOPHAGUS, gli assorbenti ANTROPOPHAGUS.
Al di là di tutto, come direbe Massimo Giusti: STRACULT!!!
Margaret Mazzantini...
... futura moglie di Castellito e scrittrice di "Non ti muovere", qui recita con uno pseudonimo anglosassòne (tipo "Margaret O'Connell", "O'Donovan" o simili, cercatelo voi se avete pazienza).
A quanto pare, non ama che glielo si ricordi.
Non è il migliore D'Amato ma certe scene si godono terribilmente, e in ogni caso siamo qualitativamente anni luce al di sopra della stragrande maggioranza degli odierni slashers. E in ogni caso, grandissimo Montefiori ( una delle non molte eccezioni alla cagosa recitazione italiana negli horror ), semplicemente strepitoso