Di Robert Rodriguez, con Antonio Banderas e Johnny Depp; formato: 2.35:1; 2003
Il regista Robert Rodriguez porta a compimento la sua personale 'Trilogia del dollaro' con questo 'C'era una volta in Messico', sequel/remake dei precedenti 'El Mariachi' e 'Desperado'. Stavolta l'azione viene posta al centro di un intricata lotta sotterranea per il potere in cui un agente della C.I.A. (Johnny Depp) si serve di alcuni loschi figuri per instaurare un nuovo governo una volta attuato un colpo di stato ai danni del presidente del Messico. Nel complotto verrà coinvolto anche il chitarrista senza nome (Antonio Banderas), che non tarderà a decidere autonomamente da quale parte stare.
Nel contesto dell'intera trilogia, 'C'era una volta in Messico' costituisce l'episodio con la migliore tecnica ed il maggiore quantitativo di azione, ma rappresenta - allo stesso tempo - il capitolo dotato di minore umanità , lasciando il piacere della visione esclusivamente allo sguardo. Nonostante la trama più complessa, infatti, il coinvolgimento che si ricava dalla successione di sequenze d'azione è prossimo allo zero, per via di una serie di sterili scene spettacolari che riescono al massimo a deliziare gli occhi lasciando fuori dalla porta le vere emozioni.
Alla sceneggiatura mancano infatti i guizzi che avevano reso 'Desperado' assai più godibile, e il divertente personaggio di Johnny Depp non basta a compensare i deja-vù e a distinguere 'C'era una volta in Messico' dalla massa di produzioni simili. Per quanto una certa ironia sia sempre ben visibile, poi, non è comunque sufficiente a non far scuotere la testa di fronte ad alcune esagerazioni coreografiche che spesso sfociano nel ridicolo.
Banderas, nel ruolo principale, si dimostra più contenuto del solito risultando meno stucchevole, mentre i personaggi cattivi di Willem Dafoe e Mickey Rourke sembrano costantemente sul punto di rubare la scena ma non riescono mai a decollare, rimanendo a terra con una zavorra di mediocrità .
Salma Hayek, anche se impiegata in una parte breve, conferma il suo ruolo (reale) di Donna Per Cui Farsi Ammazzare Volentieri. Come recita? Ma chi se ne frega di come recita!
'C'era una volta in Messico' conferma il grande talento visivo di Robert Rodriguez ma dimostra anche l'eccessivo attaccamento di questo regista alle attrezzature tecniche piuttosto che alla parola scritta, e lascia ai posteri uno spettacolino di spari ed esplosioni che negli anni a venire si perderà tra gli innumerevoli film d'azione proposti da Italia 1.
E poi, mi chiedo come si possa prendere sul serio qualsiasi film in cui ci si ritrova davanti ad Enrique Iglesias che “recita“. No, dico, ma l'avete visto che pupazzetto che è?
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.sonypictures.com/movies/onceuponatimeinmexico/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/sony_pictures/onceuponatimeinmexico/

Quando uno becca un tipo come Iglesias a fare il duro (o ci prova) in un film...viene da chiedersi se proprio non c'era altra via di scampo per il casting.
La trilogia
Solo per vedere Johnny in azione, essendo uno dei miei attori preferiti (l'altro è Carrey), ma per il vizio di non voler mai fare le cose a metà, mi sono visto tutti i capitoli precedenti e poi questo. Sinceramente il migliore, anche se prodotto con un budget bassissimo, rimane il primo "El Mariachi", con una storia coinvolgente e molto bella sia dal lato di azione che dal lato umano. E poi certe scene risultano divertentissime, con il povero Mariachi che finisce suo malgrado nei guai. Desperado, mantenendo i toni del primo film essendo in pratica un remake/sequel, riesce nell'intento e fa divertire, anche se il personaggio del Mariachi è già troppo idolatrato. Ma è Banderas, non si può far fare lo sfigatello a Banderas! Rischia di esagerare ma non troppo. Purtroppo per questo ultimo capitolo Rodriguez non centra il bersaglio e sono completamente d'accordo con la recensione di Filippo: l'unica parte che da una grande scossa al film è quella di Johnny Depp, per il resto il film non è male ma è fin troppo esagerato. Ciao!