Di Brian De Palma, con Al Pacino e Steven Bauer; formato: 2.35:1; 1983
Il criminale cubano Antonio Montana raggiunge la Florida per avviare una brillante carriera da gangster, che lo porterà ai vertici del traffico di droga mondiale permettendogli di far avverare i suoi desideri più sfrenati. Un uomo che vuole tutto, però, deve essere pronto a pagare un prezzo estremamente salato?
Una visione distorta del sogno americano in un film che sceglie l'eccesso come chiave di lettura, per un personaggio costruito sull'esagerazione, una figura oltre ogni limite che viene divorata dal sistema a cui lei stessa ha contribuito. Un mondo in cui tutto è spinto al massimo, dominato da un gangster capace di amare solo sua sorella (sangue del suo sangue; un altro modo per dire che Tony Montana riesce ad amare solo sé stesso), che si evolve solo esteriormente ed è determinato a tutto pur di raggiungere la vetta. Una volta arrivato in cima, però, rimarrà completamente solo, vittima della sua creazione ed imprigionato dall'involucro che ha guadagnato con sangue e sudore e che arriverà puntuale a riscuotere il conto.
Una parabola punteggiata da violenza estrema portata sullo schermo da un gruppo di artisti in stato di grazia: ogni singolo elemento di cast e troupe ha contribuito a fare di 'Scarface' un film memorabile, da vedere e rivedere all'infinito anche a piccole dosi.
La regia di Brian De Palma offre pezzi di bravura con numerose sequenze complesse architettate alla perfezione; il senso dello spazio tipico di questo autore viene esercitato in tutte le scene più intense del film: nella parte in cui avviene lo scambio di soldi e cocaina tra la gang di Tony Montana e i colombiani (quella, per intenderci, in cui uno dei cubani viene fatto a pezzi con la motosega) De Palma riesce a tenere le fila della trama che si dipana contemporaneamente in più ambienti e a tenerla costantemente legata per creare la giusta tensione. Ogni scena simile (la sparatoria nel club, il massacro finale, ecc.) è orchestrata in modo da annullare il senso di smarrimento che potrebbe provocare l'utilizzo di più ambienti e di una moltitudine di personaggi-chiave nella stessa sequenza; grazie alla bravura di De Palma (figlia delle tecniche di Hitchcock) lo spettatore può tenere la situazione sempre sotto controllo e concentrarsi sugli eventi e sulle sfaccettature che gli attori donano ai loro ruoli in ogni inquadratura.
Già, gli attori. Bisognerebbe citarli tutti, uno per uno, dal protagonista all'ultimo dei gangster che appaiono sullo sfondo, passando per “Nick, detto 'il porco'“ e “Nacho Contreras detto 'El Gordo'“.
Al Pacino - in una delle sue migliori interpretazioni - sembra essere nato per recitare la parte di Tony Montana: basso, scuro e incazzato, questo “piccolo Cesare“ cubano rende chiara la sua natura di mina vagante fin dalla sua prima inquadratura; la performance volutamente sopra le righe di Pacino si sposa con le esagerazioni visive e narrative del film creando un quadro omogeneo di “eccesso controllato“ che tiene gli occhi del pubblico incollati allo schermo. A chi capitasse di vedere 'Scarface' in DVD consiglio caldamente di seguirlo in lingua originale: il doppiaggio di Amendola è senza dubbio di prim'ordine, ma l'accento spagnolo di Pacino è irresistibile (“Okkè Sosa, you wanna fuck with me? Yo're fucking with the bessst! Okkè! Say ellò to my leedle frien'!“).
Steven Bauer, nel ruolo di Manny, è il perfetto amico/gregario su cui contare reso però instabile dalla sua passione per le donne e dal suo animo bonario di fondo, che lo rende un pericolo per sé stesso e per l'incolumità del boss. L'attore è ottimo nel rendere sia il carattere violento che quello più frivolo del personaggio, spesso portati in scena nello stesso momento quando Manny uccide qualcuno sparando con un'espressione mai veramente convinta e feroce. ? veramente un peccato che questo attore sia stato - negli anni successivi a 'Scarface' - relegato a produzioni di serie B ed abbia trovato un minimo riscatto soltanto in 'Traffic', di Steven Soderbergh, dove interpreta la parte del marito trafficante di Catherine Zeta-Jones.
Michelle Pfeiffer (Elvira, la moglie di Tony) è bravissima nell'essere perennemente annoiata e sarcastica nei confronti del compagno e della vita, una persona priva di stimoli ed appigli a cui non rimane altro che sniffare cocaina continuamente e rimanere chiusa a riccio nel suo mondo impenetrabile. Questa attrice non riuscirà più ad apparire così bella e sexy fino al 1992, anno che la vede fasciata di latex nero per la Catwoman di 'Batman Returns'.
Brava anche Mary Elizabeth Mastrantonio (Gina, la sorella di Tony) nel suo primo ruolo parlato (prima di 'Scarface' era stata vista soltanto come comparsa in 'Re per una notte', tra la folla che chiede un autografo a Jerry Lewis), che si trasforma da “piccola ingenua“ a “ragazza perduta“ senza perdere un colpo, anche se in maniera troppo frettolosa: il personaggio di Gina, infatti, è quello meno approfondito di tutti, ed il suo cambio di atteggiamento sembra quasi essere frutto di tagli alla sceneggiatura.
Ed a proposito di sceneggiatura bisogna riconoscere il giusto merito al superlativo script di Oliver Stone, un vero e proprio pozzo di battute memorabili e momenti avvincenti che fa scorrere un film di circa tre ore liscio come l'olio, senza annoiare neanche per un istante.
Tra i dialoghi da imparare a memoria c'è solo l'imbarazzo della scelta, ma probabilmente quello che è rimasto più impresso nella memoria del pubblico è il monologo di Al Pacino che giunge al termine di una movimentata cena (?“così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire 'ecco, quello è un uomo cattivo'“). Una sceneggiatura fantastica che ha influenzato decine di film.
Per finire, va assolutamente citato il look eccessivo e ultra-cafone dei personaggi e dei set, che unito alla musica terribilmente anni '80 di Giorgio Moroder ha creato una miscela che negli anni a seguire verrà imitata innumerevoli volte e che ispirerà anche popolarissimi videogiochi come 'Grand Theft Auto Vice City'.
'Scarface' è un film imperdibile, una versione coatta de 'Il padrino' che esalterà gli amanti del genere e del buon cinema in generale.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.scarface-dvd.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0086250/trailers

w la colombia
il mondo sara comanda da me
le armi saranno tutte mie
sei un mito
scarface
voglio il mondo e tutto quello che c'รจ dentro
scarface
"IO DICO SEMPRE LA VERITA',ANCHE QUANDO DICO LE BUGIE!!!"
grande al
Filippo,...fà qualcosa.
Filì ho visto la versione con gli altri doppiaggi,.....un assoluto disastro hanno letteralmente disanimato i personaggi.
Propongo una petizione affinche venga messa al rogo questa versione.
scarface
mafiosissimamente gangsteriano
tutto ok
Perfetta!! ma secondo me c`e bisogno di esprire con astrema forza la luce che emana la scenografia di oliver stone
Dario
Semplicemente un mito...il personaggio di Tony Montana è stato eletto ad icona-ganster pari a John Gotti, soprattutto in America...interpretazioni e dialoghi avvincenti e divertenti allo stesso tempo, il doppiaggio stesso di Amendola è fantastico!