Di Rolf De Heer, con Gary Sweet e Helen Buday; formato: 2.35:1; 2003
Steve (Gary Sweet) è un tranquillo padre di famiglia con una vita comune ed un discreto successo sul lavoro. Il giorno del suo compleanno, però, tornando a casa troverà l'appartamento deserto ed il regalo di sua moglie Alexandra (Helen Buday): una videocassetta con su scritto “guardami“.
Sarà un regalo che non dimenticherà per tutta la vita.
'Alexandra's Project' mostra le possibili conseguenze dell'accumulo dei piccoli orrori della quotidianità da parte di una donna, che utilizza come arma la nudità del suo corpo e ritorce contro il marito i comportamenti e le parole che hanno pian piano fatto bruciare la lunga miccia di una bomba che - una volta esplosa - avrà effetti devastanti.
Il regista australiano Rolf De Heer ha impostato il film come un thriller, dotandolo del giusto ritmo e cadenzando efficacemente i colpi di scena.
Per certi versi, 'Alexandra's Project' è assimilabile ad un 'The Game' (il film di David Fincher con Michael Douglas) con un budget ridotto, maggiore crudeltà ma meno verve.
Se la pellicola appena citata trova il suo punto di forza in un finale che riesce a concludere degnamente sia gli elementi metaforici che quelli più strettamente da narrazione d'intrattenimento, l'epilogo del film di Rolf De Heer mi ha lasciato con una buona dose di disagio ma anche con una sensazione di incompletezza, dovuta ad una sceneggiatura che va a sfilacciarsi proprio nel momento in cui avrebbe dovuto mostrare le sue carte migliori.
Le attese create dagli eventi che si succedono lungo il film non vengono ripagate dalla soluzione della vicenda, che smorza la tensione sapientemente accumulata fino a quel punto con un anticlimax che lascia un po' con l'amaro in bocca.
'Alexandra's Project' si segnala comunque come un film da tenere in considerazione, sconsigliato a chi non si accontenta dei preliminari anche se - in questo caso - soltanto cinematografici.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

Una vera cazzata....inguardabile, urtante nella sua banalità e vacuità .
Oltre a questo..una storia credibile come l'innocenza di Berlusconi.
la recensione poteva spingermi a vederlo .. i commenti me lo fanno evitare come il fuoco. Dev'essere un film orripilante. e si che rolf de heer mi era piaciuto con "the tracker".
Mah...
il soggeto in generale è buono...però poteva essere sviluppato meglio!!!cioè la motivazione della protagon ista mi sembra veramente poco plausibile!SPOILER non vuoi trombare?BENE! dillo a tuo marito!invece lei che fa? diventa un mignottone di prima categoria e monta su un casino della madonna
RIPETO: MAH...
Volete dire ..
.. che la moglie monta su un casino del genere, lo pianta, lo manda in rovina economicamente e, soprattutto, gli impedisce di vedere i figli (che lui ama e che lo amano, essendo lui, per stessa ammissione di lei, un buon padre) per tutta la vita SOLO PERCHE' MENTRE LEI DORMIVA LUI LE FICCAVA UN DITO TRA LE COSCE? Ma v..@#§lo.
Beh...
A me è piaciuto, è un film diverso... e ti lascia un senso di... soprattutto se non ne hai mai sentito parlare prima!
E' un cesso di film
Ipse Dixit