Di David Fincher, con Jodie Foster e Kristen Stewart; formato: 2.35:1; 2002
Mamma (Jodie Foster) e figlia diabetica (Kristen Stewart) sono costrette a rinchiudersi nel bunker interno della loro enorme casa newyorkese, in cui si sono introdotti tre ladri interessati al bottino nascosto proprio nella camera blindata.
Dopo gli eccessi di 'Fight Club', il regista David Fincher confeziona un film nettamente più sobrio senza però rinunciare al Lato Oscuro profondamente radicato nel suo stile visivo e narrativo, adattandosi ad una sceneggiatura che richiedeva una messa in scena più rigorosa ed un buon senso per spazi e tempi.
Interamente ambientato tra le mura della casa (fatta eccezione per un paio di brevissime scene), 'Panic Room' può contare su un ottimo script di David Koepp a cui il regista ha applicato vorticosi piani sequenza alla Brian DePalma. Le dinamiche che legano i personaggi della vicenda e che regolano le loro azioni sono state ben costruite e messe in scena, con personaggi delineati in maniera ottimale (soprattutto i tre ladri).
Il gioco tra gatto e topo che si svolge nella casa è orchestrato dal regista in modo da tenere sempre vigile l'attenzione e viva la suspance: proprio quando l'aria all'interno del bunker inizia a farsi un po' stantia (metaforicamente parlando), un opportuno ribaltamento dei ruoli ravviva la vicenda e dona alla trama nuovi punti di interesse.
Gli attori, scelti con cura, ritraggono degnamente i caratteri a cui sono stati abbinati: Jared Leto è uno spassoso malvivente improvvisato e tonto; Forest Whitaker è il “buono“ che agisce con l'intenzione di non fare del male a nessuno, mentre Dwight Yoakam - il minaccioso Raoul - è una figura inquietante capace di creare tensione con la mera presenza.
Jodie Foster dovrebbe rivedersi questo film, 'Taxi Driver', 'Il silenzio degli innocenti', e capire una volta per tutte che i ruoli di questo genere sono quelli che più le si adattano. Jodie, lascia stare quelle pizze stile 'Anna and the King', l'Oscar l'hai già vinto, chettefrega di quei progetti vanagloriosi? Quando finisci in mezzo ad una sparatoria riesci a dare sempre il meglio, ergo: posa il ventaglio, prendi una pistola e deliziaci.
Ah, parentesi: complimenti per aver rifiutato 'Hannibal', si è rivelata una scelta saggia.
Kristen Stewart, nei panni della figlia ribelle-ma-non-troppo resa fragile dalla malattia, è credibile ad ogni istante grazie ad un volto espressivo e ad una recitazione che - per quanto ancora acerba - mette in mostra notevoli capacità.
Le credenziali tecniche sono di prima qualità: la fotografia ultra-dark di Conrad W. Hall (figlio del grande Conrad L. Hall, recentemente scomparso) e Darius Khondji immerge l'intero film in un'oscurità tetra che in alcuni punti rende difficile distinguere il volto degli attori, e contribuisce non poco all'atmosfera generale, così come l'efficace colonna sonora di Howard Shore, da sempre a suo agio con le musiche di pellicole di genere thriller/horror (è il compositore preferito di David Cronenberg e dello stesso Fincher).
Il film ha lasciato molti delusi, ma credo che tutti si aspettassero un nuovo 'Fight Club'. Senza pretendere questo è possibile godersi un solido thriller di stampo classico, un 'Mamma ho perso l'aereo' per maniaci che sono pronto a scommettere diventerà un piccolo cult col passare degli anni. Continuo a sbilanciarmi e punto anche sul futuro di Kristen Stewart, probabile stella del cinema indipendente che verrà.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.sonypictures.com/movies/panicroom/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/columbia/panic_room/

un buco nero
Panic Room, e' dei centinaia di film che ho visto, il piu' brutto ed insulso in assoluto. E' una cazzata pazzesca e la trama non sta in piedi, ed il film potrebbe risolversi in quasi ogni momento.
E' di David Fincher?.. nessun problema, anche nelle migliori famiglie capita di combinare disastri e cazzate colossali.
ZERO stelle, anzi ...un vero e proprio buco nero. Di poco superiore, comunque, ad una puntata di Maria de Filippi...
kristen stewart
sei grande kristen stewart ti amooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo
Filippo scrive:
Per Gianpaolo
Ciao Gianpaolo. Aggiungere la lode? Non saprei. Sai, le 5 stelle rappresentano già un'eccezione, e la lode sarebbe quindi un'"eccezione dell'eccezione" che non saprei bene come gestire. Grazie per i commenti (sì, M di Fritz Lang è un capolavoro assoluto e immortale!).
criteri di valutazione
Buona struttura narrativa,ottima regia....
cupo,claustrofobico,e per certi versi soffocante.....sono d'accordo sulle 4 stelle.
P.S.Ciao Filippo!....1 domanda;...perchè non
aggiungere la lode ai titoli più meritevoli?
che ne dici? A mio parere, sarebbe una significativa aggiunta.....Ti faccio un esempio su tutti:..."M"...di Fritz Lang.