Di Darren Aronofsky, con Jared Leto e Ellen Burstyn; formato: 1.85:1; 2000
Sei mesi nella vita di tre tossicodipendenti: un ragazzo (Jared Leto), la sua ragazza (Jennifer Connelly) e un loro amico (Marlon Wayans), accompagnati nel loro disfacimento psichico e fisico dalla madre del primo (Ellen Burstyn), una donna sola che vive di imbonitori televisivi e di miraggi di un successo impossibile che la porteranno ad imbottirsi di pillole dimagranti.
Un'analisi cruda su ogni forma di dipendenza, presentata attraverso gli aspetti più estremi della schiavitù alle sostanze stupefacenti, al cibo, alla televisione.
A prima vista 'Requiem for a Dream' potrebbe passare come il solito film “sulla droga“ ma, a ben vedere, le scene più drammatiche sono riservate all'autodistruzione di una donna vittima della solitudine e delle illusioni provocate dal tubo catodico, àncora di salvezza a cui si aggrappa questa figura tragica che ha perso qualsiasi stimolo e ragione di vita.
Le storie dei quattro personaggi principali vengono suddivise in tre tappe (estate, autunno, inverno), tre, come le azioni con cui cambiare vita seguendo i consigli del telepredicatore che ossessiona la donna. Ma se le false speranze spacciate in tv promettono meraviglie, i tre passi compiuti dai protagonisti porteranno a raschiare il fondo di un barile da cui non c'è ritorno. La sceneggiatura si sofferma sugli effetti senza tirare in ballo le cause, e all'ovvia decadenza fisica (che pure è presente con un ruolo di forte impatto) preferisce quella mentale, probabilmente più spaventosa perché in grado di colpire chiunque, anche chi non si fosse mai neanche avvicinato ad un'aspirina.
Performance pazzesca di Ellen Burstyn (che molti ricorderanno come Chris MacNeil, mamma di Regan ne 'L'esorcista'), con un ritratto di donna in sfacelo toccante e a volte addirittura straziante; una prova di recitazione che eclissa i pur bravi Jared Leto, Jennifer Connelly e Marlon Wayans.
Il regista Aronofsky si lascia andare a virtuosismi a volte gratuiti, ma grazie anche all'ottimo montaggio riesce, infine, a rendere coerente e compatto l'intreccio di storie parallele e a presentarle con la cornice adatta.
Un film da non perdere che sconsiglio vivamente agli spettatori più sensibili a certi temi: scene crude a parte, potreste rimanere depressi per una settimana?
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.requiemforadream.com/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/artisan/requiem.html

Per Filippo
per la commozione che ti ha suscitato il film o per quel che penso di aver intuito ? eheh
Filippo scrive:
Per Teo
Io invece sono andato a prendere un rotolo di Scottex.
già ...già ...
sto film è na pijata a male gratuita, il film da non far vedere ai tuoi genitori se ti droghi. non è che se mi fai vedere scene estremissime, buchi nelle vene come crateri (hahahahaha, cazzoni...) senza articolare, coll'unica argomentazione della parabola discendante senza speranza, mi rendi partecipe, mi fai solo schifo. involontariamente grottesco.
ma...ma...
ma scusa filì , chiaro che le opinioni sui film sono soggettive , ma questo film ho smesso di guardarlo quando a un certo punto mi sono detto "ok, come in ken park dove non c'era niente di nuovo da dire hanno piazzato un bel rapportone a tre qui ci sarà un bel rapportone all black" ... e infatti quando mi si è parata di fronte la scena di sesso tra i due ho spento il lettore dvd
Film bellissimo,crudo e angosciante..con il femminello del cantante dei 30second to mars che recita molto bene (a mio avviso).
Diciamo che è il film perfetto da far vedere a vostro figlio che si droga
visto ieri..
la burstyn vale il prezzo del biglietto..
bellissimo anche il motivo musicale del film, le atmosfere inquietanti in casa di lei e le inquadrature distorte mi hanno ricordato INLAND EMPIRE.. i 3 giovanotti sono diverse spanne sotto e poco credibili come tossici.. peccato, il film ne avrebbe guadagnato.. le 4 stelle però ci stanno tutte.. P Greco però era più particolare ma mi son piaciuti tutti e due in egual misura..
Filippo scrive:
Per Clo
Clo, il DVD in italiano esiste. Se sei di Roma, prova ad andare nei negozi più forniti, tipo Ricordi, Messaggerie, Discoteca Laziale. Se non lo trovi, prova qui: http://dvdweb.it (ho appena controllato, ce l'hanno e fanno spedizioni in contrassegno, in caso non avessi una carta di credito).
Si trova in cassetta e/o dvd?!?
Perfettamente d'accordo (sono rimasta depressa 2 settimane -_-').
Per vederlo ho dovuto..ahem..scaricarlo da internet, il dvd è praticamente introvabile (non so neanche se l'hanno prodotto in italiano)..voi dove l'avete trovato?