Di Christopher Nolan, con Jeremy Theobald e Alex Haw; formato: 1.33:1; 1998
Bill (Jeremy Theobald) è un giovane disoccupato, aspirante scrittore che, per noia, passa il tempo pedinando le persone e cercando di carpire scampoli della vita degli sconosciuti che segue per strada. Un giorno, però, viene scoperto da una delle sue “vittime“, Cobb (Alex Haw), uno strano individuo che compie furti nelle case solo per il gusto del brivido e per il piacere che gli dà l'intrufolarsi nella vita privata del prossimo. Dopo questo incontro, Bill inizierà a seguire Cobb nelle abitazioni prese di mira dal ladro.
Primo lungometraggio del regista di 'Memento' e 'Insomnia', 'Following' è un noir stringato e rigoroso che, nonostante la sua breve durata - 70 minuti - esige dallo spettatore concentrazione ed attenzione, ripagandole con un film intrigante, cinico e mai scontato.
La struttura frammentata di 'Following' (che ricorda in parte quella di 'Memento') fa un continuo uso di flashback e flashforward, saltando avanti e indietro nell'unità di tempo del film in modo da mantenere celati punti-chiave della trama che, se fossero stati svelati in maniera lineare, avrebbero rivelato elementi determinanti ai fini della suspance finendo col togliere mordente alla trama.
Sempre come in 'Memento', quindi, lo stile diventa sostanza: lo spezzettamento temporale non è un espediente post-produttivo fine a sé stesso ma uno strumento con cui Nolan nasconde allo spettatore alcune verità della storia narrata.
La sceneggiatura propone personaggi ben delineati con due protagonisti per certi versi molto simili, due “vampiri“ di vite altrui che si differenziano per lo spirito che anima le loro azioni, due scuole di pensiero sul come esistere attraverso la vita di qualcun altro.
Il bianco e nero scelto per la fotografia è stato principalmente dettato dai limiti di budget, ma riesce comunque a non stonare affatto con l'atmosfera sospesa e inquietante che regna fin dal primo fotogramma.
Di livello dignitoso gli attori, tra i quali si segnala Alex Haw, che nei panni del ladro Cobb ha saputo dotare il suo personaggio di una forte carica di ambiguità.
Un film da seguire attentamente che non lascerà deluso chi fosse in cerca di qualcosa di insolito.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0154506/trailers

Un film dove è la psicanalisi a farla da padrone.
Quale amante del buon cinema non rimmarrebbe immediatamente affascinato dal bianco e nero, dalla caratterizzazione dei personaggi e dalla tecnica dei flashback che vanno ad intersecarsi nel film? E poi la durata. Quale amante del cinema non si incuriosisce davanti ad un film la cui durata è solo di 70 minuti?
Lo stile sopra ogni cosa.