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DOUBLE VISION (Shuang Tong) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Chen Kuo Fu, con David Morse e Tony Leung Ka-Fai; formato: 2.35:1; 2002


Un serial killer terrorizza Taiwan: tutte le vittime muoiono in circostanze misteriose e tutti gli omicidi sembrano avere la religione locale come fonte ispiratrice. Per fronteggiare l'emergenza viene chiamato un agente dell'FBI dall'America (David Morse), che andrà ad affiancare un poliziotto taiwanese con un divorzio in corso ed una figlia piccola ammutolita in seguito ad un trauma.

'Double Vision' stabilisce il tono dell'intero film fin dai titoli di testa, che scorrono nell'occhio del cadavere di un neonato (niente male come inizio, eh?). Da qui in poi, la pellicola prosegue con un campionario di nefandezze notevole e con una trama avvincente e ben strutturata.
Devo dire che questo film mi ha colto di sorpresa: pensavo di vedere il solito guazzabuglio orientale di misticismo criptico e invece ho trovato una sceneggiatura ben scritta con momenti di tensione molto incisivi e personaggi ottimamente delineati. La coppia di sbirri protagonista non ha nulla a che fare con i soliti “opposti che si attraggono“ in stile 'Arma letale', pur conservando lo schema classico delle personalità distanti tra loro: entrambi gli uomini ritratti sono stati dotati di sfumature e caratteristiche sufficienti affinché il pubblico si possa affezionare a loro e quindi partecipare con più trasporto agli eventi della trama.
Le scene di suspance non mancano, così come le sequenze truculente riescono a proporre immagini particolarmente inquietanti. Sorprendente, poi, la bravura con cui è stata concertata l'unica scena d'azione del film (il massacro nel tempio), un piccolo gioiello di ritmo ed eleganza visiva nonostante si stia rappresentando una strage sanguinolenta.
La trama - ricca di pennellate di soprannaturale - riesce ad essere coerente e plausibile pur mantenendosi sempre a cavallo tra thriller e fantastico, e i colpi di scena - una volta tanto - possono essere considerati tali a pieno titolo.
Le fasi più intimiste del film, infine, non suonano false e non trasmettono una sensazione di posticcio, risultando - anzi - a tratti anche commoventi.

Un ottimo horror, da tenere in considerazione.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.doublevisionmovie.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0284066/trailers

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