Di Naoyuki Tomomatsu, con Natsuki Kato e Toshinori Omi; formato; 1.85:1; 2001
Per motivi sconosciuti, le ragazze tra i quindici e i diciassette anni di tutto il mondo muoiono per poi risorgere affamate di carne umana. Per fronteggiare l'emergenza, in Giappone sono stati istituiti corpi speciali dell'esercito incaricati di neutralizzare le Stacies (“Stacy“ è il nomignolo con cui vengono identificate le giovani zombi), smembrando i loro corpi in 165 pezzi.
Un delirio giapponese che farà impazzire di gioia i fan delle scolarette nipponiche in uniforme, in quello che - più che un film - si rivela essere un esercizio di feticismo contraddistinto da una buona dose di momenti splatter estremi.
Reso godibile da un divertente gusto per la citazione (fantastico il finto spot di una motosega chiamata “Bruce Campbell's Right Hand 2“, illustrata a fiori e cuoricini), 'Stacy' trova il suo punto di forza nella follia di fondo che anima il tutto, con tocchi azzeccati (la squadra illegale di ammazza-Stacies, composta da tre ragazze che sembrano uscite da 'Tekken'), truculenze spinte (teste con la spina dorsale ancora attaccata che rantolano e tentano di mordere) ed un buon ritmo generale, che va però a perdersi nella parte centrale, la più debole e ripetitiva del film.
Nonostante il budget ridottissimo la regia e gli effetti speciali sono più che dignitosi, facendo apparire il film molto più ricco di quanto non dev'essere stato in realtà.
Incredibile a dirsi, ma il vero, malinconico messaggio del film (l'amore è il motore che spinge avanti ogni cosa) riesce a passare attraverso un tale mare di frattaglie e pazzie risultando addirittura toccante e - anche se dozzinalmente - poetico, fermandosi proprio un istante prima di perdere l'equilibrio finendo col precipitare nel ridicolo.
Come poter sconsigliare un film del genere?
Da applausi la tagline (frase di lancio) del film che campeggia sulla copertina del DVD: “School's out? forever!“
Sempre sulla confezione del DVD americano (distribuito dalla Synapse Films nella collana The Asian Cult Cinema Collection, il film è inedito in Italia), da tenere in attenta considerazione l'avviso stampato sul retro: “WARNING! This film contains scenes with chainsaws, graphic gore, extreme violence and girls in bunny outfits“.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

grazie per la trama
"Un delirio giapponese che farà impazzire di gioia i fan delle scolarette nipponiche in uniforme"
Sono uno di quelli, sarà per questo che il film non mi è dispiaciuto affatto? Anche perché l'impatto visivo è l'unica cosa che potevo apprezzare (la protagonista è splendida) visto che guardandomelo in giapponese, tolta qualche parola, qualche frase e qualche scritta, non c'ho capito una beneamata cippa di quello che dicono. La fine è toccante a priori.
Quello che resta da fare è proporre a furor di popolo che ogni famiglia debba possedere una Bruce Campbell's Right Hand 2.
fuck yeah!