Di George Clooney, con Sam Rockwell e Drew Barrymore; formato: 2.35:1; 2002
No, non ho confessato nulla a nessuno, la “Mente pericolosa“ del titolo si riferisce a tale Chuck Barris, creatore di spettacoli televisivi di successo (o, come ha giustamente fatto notare Carlo, “inventore di mezza televisione italiana“) come “Il gioco delle coppie“, “Tra moglie e marito“ e “La corrida“. Stando a quanto scritto nella sua “autobiografia non autorizzata“, Chuck Barris affiancava alla professione di produttore televisivo l'attività di killer della C.I.A., una posizione mai pienamente confermata o smentita dall'interessato che ha dato lo spunto a George Clooney per un interessante film che segna il suo esordio alla regia.
Confessioni di una mente pericolosa si segnala come una pellicola narrativamente avvincente e visivamente originale, priva di virtuosismi compiaciuti e sterili e dotata di veri tocchi di classe (come ad esempio i ricordi “dipinti“ attraversati da un Chuck Barris in crisi esistenziale); un'opera prima, insomma, che può essere considerata a tutti gli effetti un successo e fa sperare nel futuro da regista del celebre attore.
La trama del film si snoda tra un episodio biografico e l'altro portando avanti in parallelo il racconto della vita “normale“ e quella nascosta del protagonista, una dualità su cui lo sceneggiatore del film (Charlie Kaufman, lo stesso pazzo genialoide responsabile degli script di Essere John Malkovich e Il ladro di orchidee) ha saputo costruire un mix perfetto di commedia, thriller, dramma e analisi psicologica.
La storia è portata sullo schermo da un cast da panico che vede impegnati - oltre allo stesso Clooney nei panni del reclutatore della C.I.A. - Drew Barrymore, Julia Roberts e il bravo Sam Rockwell (era il cattivo in Charlie's Angels), un protagonista-rivelazione che mostra di possedere la giusta gamma espressiva richiesta dalla complessità del personaggio ritratto.
Azzeccatissimi, inoltre, i cameo-lampo di Brad Pitt e Matt Damon, visibili per pochissimi istanti ma indimenticabili.
Sperando che Ludovica sia soddisfatta, ve saluto e me ne vado a dormì sono le due e mezza passate e sono ancora rintronato dal concerto di Paul McCartney appena visto (mamma mia, ancora non ci posso credere: ho potuto ascoltare Yesterday senza dover accendere la radio o prendere un CD, cantata dal vivo!!!).
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://vgn.ifilm.com/confessions
Trailer: http://www.apple.com/trailers/miramax/confessionsofadangerousmind.html

Sarò un precisino, ma ho appena controllato su Internet.. Pare che la Corrida sia iniziata, nella sua versione radiofonica italiana, nel '68, mentre il The Gong Show di Barris è del '76..
Sembrerebbe che almeno in quel caso sia stato lui a copiare gli italiani.. :)
Certo che, viste adesso, le preoccupazioni di Barris sulla qualità dei programmi sono risibili: cosa dovrebbe dire l'inventore dell'Isola dei famosi?
Bel film comunque, e bell'esordio di Clooney, anche se la sua opera seconda era ancora meglio..