Di Michele Soavi, con Barbara Cupisti e David Brandon; formato: 1.85:1; 1987
Una compagnia teatrale impegnata nelle prove di un musical viene messa in scacco da un serial killer, che fuggito dall'ospedale psichiatrico si intrufola nel teatro nascondendosi dietro una grande maschera da gufo, un costume di scena che trarrà in inganno gli altri attori fino a quando non compariranno le prime vittime.
Celebrato esordio registico di Michele Soavi, 'Deliria' è un elegante thriller/slasher che ha dalla sua lo spiccato e raffinato gusto per l'immagine di Soavi ed una sceneggiatura avvincente nonostante qualche banalità.
Scritto da George Eastman (l'attore Luigi Montefiori, ricordato soprattutto come l'amico gay di 'Regalo di Natale' e il mostro di 'Antropophagus'), il film propone una sorta di “Halloween intellettuale“ che colpisce lo sguardo e si lascia seguire con piacere.
Segue SPOILER
I punti deboli sono da individuare nell'assenza di rilevanti snodi narrativi (che finisce col fiaccare la struttura del film una volta gettate le basi della trama) e nel doppio finale che va a diluire inutilmente la compattezza del racconto, cedendo alla moda eterna dell'assassino indistruttibile.
Fine SPOILER
Nonostante questo, la scena in cui tutti credono che l'uccisione di una ballerina sia simulata e il finale con i cadaveri sul palcoscenico sono da antologia.
Davvero un peccato che qualche calo nel ritmo ed una coda finale pretestuosa e posticcia abbiano intaccato il valore di un film che, altrimenti, sarebbe stato da consigliare senza la minima riserva.
Comunque da vedere, per appassionati e non.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
