Di Jaume Balaguerò, con Lena Olin, Anna Paquin; formato: 2.35:1; 2002
Al suo secondo film (che fa seguito a Nameless, che tradisce il debole che il regista deve avere per i titoli che finiscono in “ess“), Jaume Balaguerò batte di nuovo il sentiero dell'horror cupo, inquietante e “per adulti“.
Una famiglia composta da mamma (Lena Olin), papà (Iain Glen), figlia bona (Anna Paquin) e figlio piccolo destinato ad avere una faccia da cadavere terrorizzato per tutto il film (Stephan Enquist) si trasferisce in una casa in cui, molti anni prima, ha avuto luogo un rito in cui hanno perso la vita diversi bambini, sgozzati dai propri genitori (ma sì, insomma, una cosina leggera) per favorire l'avvento del Male in Terra. Inutile dirlo, quando i nuovi inquilini prendono possesso della casa le forze del buio si risvegliano e cominciano a fare casino.
Il film, per una buona metà , vive esclusivamente sull'ottima messa in scena concertata dal regista, lasciando che l'impianto narrativo si limiti a frullare una serie di deja-vu cinematografici che partono da Amityville Horror per arrivare a Shining, passando per almeno altri due film dello stesso genere. Quando la situazione si fa più intensa (nell'ultimo terzo di film), però, Darkness riesce a finalmente a trovare una sua via portando sullo schermo ottime atmosfere, colpi di scena abbastanza riusciti ed almeno un paio di immagini da ricordare (difficile non rimanere colpiti da quell'inquietante mostro che cammina sul soffitto). Il finale, soprattutto, si segnala per il buon uso del buio che viene fatto dal direttore della fotografia e per una nutrita serie di scene spaventose che riescono ad essere realmente efficaci (alcune molto simili a quanto è possibile vedere in uno qualsiasi dei terrificanti videogiochi della serie Silent Hill).
Il film è supportato degnamente dagli attori protagonisti, con l'eccezione di Iain Glen (che sconfina spesso e volentieri nel “vorrei essere Jack Nicholson ma sono solo Iain Glen“) e di un errore di casting che vorrebbe spacciarci Giancarlo Giannini come nonno di Anna Paquin quando, al massimo, riesce a sembrarne il padre. Un po' irritante, come già accennato, il bambino protagonista: con quell'espressione perennemente spaventata e smunta verrebbe voglia di andargli a fare un ovetto sbattuto tanto per tirarlo un po' su.
Chiudo lasciando ai posteri la battuta di Giovanni, che era al cinema con me e Sasha: riferendosi ad una scena inclusa nel finale il sor Giovanni ha detto “gli è apparso un ristorante cinese in casa“; quando vedrete di cosa parla credo che riderete anche voi. Bella, Giovà !
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://movies.fantasticfactory.com/darkness
Trailer: http://movies.fantasticfactory.com/darkness

ma infatti...
grande film. Rjom@ mi meraviglio di te!!
:D
ma quante stronzate tutte in fila in questi 3 commenti...
ottimo il film di balaguerò, sono pienamente daccordo filì... del resto ho adorato l'ultimo REC come del resto nameless l'ho apprezzato. giusto quello cò allie mcbeal m'ha fatto discretamente caà re, sarà proprio x quella stitica anoressica della calllllista, ma l'ho trovato puerile...da bambini. bella filì
Pessimo
Non si può vedere un film in cui il cattivo è il mostro che mangia i pastelli colorati, per non parlare dgli hippy senza occhi....
tremendo
Peggio di questo film c'è solo quello precedente (nameless)...
orribile...
non sono per niente d'accordo, questo film è bruttissimo e spreca il talento di attori capaci come Giancarlo Giannini e Anna Paquin