Di Michael Moore, con George W. Bush e Michael Moore; formato: 1.85:1; 2004
Dopo essersi occupato degli effetti devastanti provocati dalle “libere armi in libero stato“ in 'Bowling a Columbine', Michael Moore punta un potente fascio di luce all'indirizzo del presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush, mettendo sotto i riflettori le elezioni “perse ma vinte“, i legami dello stesso con la famiglia Bin Laden e tutto quello che ha portato alla guerra in Iraq.
Chi ha già letto i libri di Moore, nonché altri articoli di cosiddetta controinformazione e giornalismo d'inchiesta, non rimarrà molto sorpreso dalle notizie divulgate (sulla base di fatti e documenti ufficiali) da 'Fahrenheit 9/11'; tutti gli spettatori, invece, che hanno come principale ed unica fonte di informazione telegiornali e quotidiani (di qualsiasi parte politica essi siano), si preparino a rimanere a bocca aperta, oltraggiati da verità che non avrebbero neanche lontanamente immaginato.
Uscendo dal cinema, lungo la strada del ritorno a casa, ho pensato a lungo a cosa avrei scritto in questa recensione, al modo in cui avrei dovuto agire per sostenere le tesi esposte da Moore, agli elementi che avrei dovuto tirare in ballo per supportare la credibilità e la validità di quanto avevo appena visto. Una volta seduto davanti alla tastiera, però, tanta accortezza si è tramutata davanti ai miei occhi in una mera velleità schiacciata da una semplice domanda che ho posto a me stesso: come si può NON sposare al 100% il punto di vista di Michael Moore? Come è possibile - soprattutto dopo aver visto questo film - essere in disaccordo con le idee promosse dal corpulento filmaker americano? Chi deve sudare per fornire ragioni non è certo chi si trova in sintonia con 'Fahrenheit 9/11'. È un po' come quando, fino a qualche anno fa, per poter intraprendere l'anno di servizio civile (sostitutivo alla ferma di leva) bisognava fornire al distretto di appartenenza un testo scritto di proprio pugno su carta bollata che giustificasse la propria scelta, mentre chi decideva consapevolmente di entrare in contatto con fucili e carriarmati non doveva preoccuparsi di nulla.
Da diverso tempo sono sorti numerosi siti e pubblicazioni varie dedite a smontare sistematicamente i film e i libri di Michael Moore, accusato di essere un manipolatore bugiardo. Nonostante la mia diplomazia sia più o meno la stessa che potrebbe avere un terrorista, amo l'obiettività . Per amore della stessa ho passato - tempo fa - un'intera giornata a leggere riga per riga quanto scritto su tutti (sì, TUTTI) i siti anti-Michael Moore. La mia fiducia incondizionata non viene data a nulla e a nessuno, e mi sono detto “vuoi vedere che scopro qualcosa di interessante?“. Quello che ho trovato, invece, è stato soltanto un mare di cazzate pretestuose e di sconcertante superficialità , un tale agglomerato di pochezza intellettuale che mi ha spinto a pensare che, a conti fatti, numerosi americani devono essere davvero un po' coglioni. Quei siti contengono esclusivamente una serie di cavilli, fattini, fattucoli, osservazioncine e monumentali arrampicate di specchi che - al massimo - riescono a rendere discutibili alcuni dei metodi utilizzati da Moore per portare acqua al suo mulino, ma che - di fatto - non scalfiscono minimamente la bontà delle idee di fondo che hanno animato 'Fahrenheit 9/11' così come 'Bowling a Columbine'.
Michael Moore ha montato il suo film in modo da far sembrare Charlton Heston uno stronzo! Quel discorso di Bush è stato estratto dal contesto! Non è vero che la NRA si è riunita quel giorno, come dice Michael Moore! A quell'intervista è stata tolta una frase e - reggetevi forte - il ragazzino sulla sedia a rotelle che ha accompagnato Moore da Wal-Mart ha detto successivamente di non essere d'accordo con il regista!!!
Ok, e allora?
Questo dovrebbe farmi diventare un sostenitore del commercio di armi e pallottole nei grandi magazzini o un fan di Bush e della sua guerra in Iraq? Quelle stronzatelle possono portarmi a pensare che Michael Moore sia un po' paraculo, ma dov'è la notizia bomba? Dov'è la rivelazione sconvolgente che va ad intaccare le tesi di base? Cerchiamo di essere concreti, per favore.
E poi, voglio dire, d'accordo, Michael Moore è un manipolatore. So what? Dovrei sentirmi indignato perché usa le lacrime di una madre (in una scena in cui la donna è letteralmente piegata in due dal pianto irrefrenabile nato dal ricordo del figlio militare morto in Iraq) per portarmi dalla sua parte? Va bene, mi indigno. Ecco, sono indignato. Ora, per piacere, qualcuno dall'altra parte della barricata, vorrebbe manipolarmi a sua volta? Eh sì, perché sarei proprio curioso di vedere cosa i supporter di Bush & co. potrebbero utilizzare per convincermi della bontà delle LORO idee. Con cosa potrebbero controbattere alle immagini di bambini arabi con le braccia spappolate e la testa fracassata? Come potrebbero rispondere alla distesa di bare con dentro soldati americani andati a morire in una guerra creata per gli interessi economici di Bush e dei suoi amichetti? Sono anni che aspetto di essere manipolato dall'altra parte, ma a quanto pare gli unici capaci di avere una certa forza persuasiva sono solo i vari Michael Moore del pianeta. Chissà perché...
'Fahrenheit 9/11' è un film indispensabile, che va visto, anche fosse soltanto per rafforzare le proprie idee e per fomentare l'incazzatura, mai come ora necessaria per far sì che l'intero pianeta non precipiti nel baratro aperto da individui come George W. Bush. E sfido chiunque a guardare quella faccia da imbecille senza pensare a quella che siede nel nostro parlamento: dopo aver guardato due ore e passa di intrallazzi personali che vanno ad incidere sull'andamento di un'intera nazione, come è possibile non sentirsi chiamati in causa? Cos'è che distingue George dal nostro clown megalomane? Il bandana bianco? (che vi prego di non condannare: un bersaglio bianco, tra la folla, spicca molto di più; si eviterebbero possibili vittime innocenti!).
Certo, il comportamento del nostro presidente del consiglio non è ancora stato la causa di numerose vittime civili e militari, ma - hey! - dategli tempo, lasciatelo lavorare, cribbio!, e vedrete che prima o poi avremo anche noi il nostro bell'attentatone terroristico di cui andare fieri!
Come film, 'Fahrenheit 9/11' rivendica con forza il valore mediatico, politico e culturale del cinema, mettendo in mostra anche le capacità di cineasta di Michael Moore, che tramite un eccellente montaggio riesce a commentare (in maniera spesso molto sottile, a volte un po' più grossolana) con arguzia e ironia le immagini che scorrono sullo schermo. A 'F9/11' va anche il merito di aver saputo riportare la cronaca del disastroso attentato al World Trade Center senza retorica e con straordinaria efficacia lasciando la parola al terrificante sonoro di quella mattina, che riprodotto a piena potenza dall'impianto audio di una sala cinematografica riesce ad essere più incisivo delle immagini viste e riviste - e quindi esposte al rischio assuefazione - dell'accaduto (in quei momenti lo schermo, infatti, è completamente nero). Le tesi di Moore, poi, vengono rese accattivanti dalla capacita che l'autore ha di rendere molto divertente parte del materiale: nonostante non ci sia basilarmente nulla da ridere, scene come quella che illustra la coalizione che ha invaso l'Iraq è impossibile che non vi strappino una risata (anche se di disperazione).
Il vero asso nella manica del film, poi, è tutta la parte che vede intervistati proprio i soldati spediti in Iraq. Troppo facile far dire che la guerra è una merda ai soliti pacifisti: in 'F9/11' vengono riportate testimonianze di militari decorati che potrebbero lasciare di stucco più di uno spettatore.
Il problema maggiore di 'Fahrenheit 9/11' è che finirà con lo sfondare una porta aperta: come succede a gran parte di libri e film di un certo tipo, il 99,9% di spettatori e lettori è composto da persone che non hanno alcun bisogno di essere convinte che la guerra in Iraq è “ingiusta“. Un film come questo, per avere un effetto davvero dirompente, dovrebbe essere pubblicizzato in maniera del tutto mistificatrice, in modo da attirare nei cinema proprio gli individui che la pensano in maniera diametralmente opposta all'autore della pellicola. Immaginate: 'Nuke 'em All!', diretto da un fantomatico George W. Bush Jr. II. Cartellone: un illustrazione in stile anni '40 con un aquila che scaglia fulmini e saette contro un gruppo di uomini con i baffoni e il turbante. Uno entra nel cinema, si siede e poi... ZAC! Morte e distruzione causata per scopi economici! HAH! Pensa che roba!
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.fahrenheit911.com/
Trailer: http://www.apple.com/trailers/lions_gate/fahrenheit_911/

Questo docufilm se le merita eccome,le 5 stelle.Per una volta si esce da un cinema/si ripone un dvd con la consolidata sicurezza di non aver buttato nel cesso due ore.E sebbene il punto di vista di molti(me compreso)fosse già da prima sostanzialmente simile a quello di Moore,le sue inedite argomentazioni mi hanno lasciato a suo tempo esterrefatto.ma ha ragione Filippo:sono proprio i sostenitori dei merdosi politicanti alla Bush(il giullare più potente del mondo,ancora per poco,per fortuna)che dovrebbero dare un'occhiata a f 9/11.W Michael Moore!
Di cosa si ha paura?
Di un documentario come questo?
Fahrenheit ha esagerato... non siamo pronti a questo, non siamo pronti ad affrontarlo ed a crederci.
Soprattutto non siamo pronti a dire che è un documentario.
Crediamo a Focus.
Non a chi dice cose incredibili.
Ma veritiere.
Se Moore fosse un comico e si mettesse un naso rosso, alla gente starebbe piu' simpatico.
Comunque con Colombine era ad un altro livello... superiore.
(non si fanno paragoni non si fanno paragoni, non si fanno paragoni...)
Ao, nun ve ammazzate...
(continua da sotto) un bugiardo e un criminale?? E invece ci sono ancora dementi come Frank84,qua sotto, che sostengono che i terroristi hanno base in Iraq (cosa vera, ma solo a seguito dell`invasione americana!) e che fanno paralleli stupidi tra "luridi comunistoidi" e "schifosi no global" (complimenti Frank! che originalità!} e chi come me ha apprezzato moltissimo questo film e ne ha condiviso in pieno il messaggio, senza essere nè comunista nè no global (credo anzi che globalizzare i diritti e le libertà sia cosa necessaria). Un plauso a Michael Moore, ce ne vorrebbero diecimila come lui.
Per Filippo e per Frank 84
Caro Filippo, magari Moore e soci avessero più presa sulla gente di Bush, Berlusconi e altra merda simile! Purtroppo, per qualche motivo che proprio non capisco, questi politicanti di bassissima lega, forti di un populismo becero e qualunquista, risultano più convincenti di persone preparate e intelliggenti come il nostro simpatico documentarista ciccione. Dico io, ma ci vuole tanto a capire che NON stanno facendo la guerra al terrorismo? Che società legate alla famiglia Bush hanno enormi interessi economici legati all`invasione in Iraq? E, tanto per divagare sul nostro paese, che Berlusconi è PALESEMENTE
Critica
Tralasciando discorsi politici,
mi pare che 5 stelle a questo pseudo-documentario furbetto siano esagerate!
9/11
x frank 84......ma che cazzo c'entrano i no global coglione
Grok
Eccetto un passaggio di pessimo gusto,..sono pienamente d'accordo su quanto hai scritto.
Ricordo che quando "Grok", si presentò col suo "F.I. Circus" alle elezioni, non ci volle molto a capire che la sua grottesca "luccicanza" avrebbe indotto il popolo (in quel caso) bue ad appoggiarlo.
Comunque tornando all'America,....incredibile ma purtroppo vero....bush (notare la minuscola iniziale) è stato rieletto.....ah dimenticavo,....io non sono comunistoide.....Ciao!
RISPOSTA A FRANK84
.......MI SPIACE PER TE.....ILLUSO
siete dei luridi comunistoidi. io sono dalla parte di bush.la sua e' stata una guerra necessaria poiche' abbiamo avuto le prove che il vero terrorismo si trova in irak. non avete capito che ormai il medio oriente vuole sopraffarci? schifosi no global
andrebbe fatto vedere in tutte le scuole medie superiori -gratis-
io a moore lo straquerelo!!!
D'accordo
Come non essere d'accordo con la recensione ?
Ciao.
br1ne@libero.it
Impressionante! Ecco quello che mi viene in mente quando ripenso a F9/11, alla sequenza di documenti inquietanti presenti in questo gioiellino della cinematografia. Come spettatore già mi aspettavo qualcosa di diverso dal solito film ma questo lavoro va oltre, ti prende a pugni nello stomaco, mostra lo smisurato ed incontenibile potere dei media nell'influenzare l'opinione pubblica e di conseguenza di chi li ha in mano e detta la linea "editoriale"; quello che ci fanno vedere e credere è molto distante dalla verità; si dovrebbe fare un monumento a Michael Moore che ha il coraggio della verità ed il vizio della memoria.
Impressionante! Assolutamente da vedere e meditare!
Credo che F9/11 abbia qualche tempo morto in più di Full Metal Jacket... e qualche momento in più in cui non è possibile non percepire la rabbia e le lacrime smuoversi dentro.
ah... l'ho detto che è un documentario?