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Di Michael Mann, con Jamie Foxx e Tom Cruise; formato: 2.35:1; 2004


Un mite tassista di Los Angeles (Jamie Foxx) viene preso in ostaggio da Vincent (Tom Cruise), un killer professionista che si serve del taxi per portare a termine cinque omicidi in una sola notte.

Quando il termine “thriller“ viene accostato a quello di Michael Mann, sappiamo di essere in buone mani. Scordatevi serial killer funambolici, macchine che esplodono e battutine del cazzo tra poliziotti sagaci: qui si fa sul serio. Le sparatorie ci sono, ma quelle più elettrizzanti fanno uso di proiettili verbali anziché di piombo, e un taxi non è un semplice veicolo da far saltare in aria ma un microcosmo in cui a scontrarsi sono le personalità dei protagonisti.
'Collateral' è l'ultimo esempio di come il cinema per adulti capaci di intendere e volere non sia morto ma, anzi, goda di ottima salute: un film diretto in maniera magistrale, interpretato con bravura e dotato di una sceneggiatura avvincente ed approfondita.
La parte finale - soprattutto alla luce di quanto visto fino a quel punto - scade un po' nel convenzionale, affidandosi forse ad una miracolosa casualità di troppo, ma credo sia innegabile che per tre quarti di film ci si trovi di fronte ad un'opera magnifica capace di unire arte e tecnica in un'unica, entusiasmante entità.

Tom Cruise riesce finalmente a fornire una prova d'attore convincente sotto ogni punto di vista, priva dei soliti tic e questa volta, davvero, senza sbavature. Il suo killer spietato è un classico cattivo alla Michael Mann, un alter-ego dark in cui il protagonista riconosce la sua metà oscura e con la cui umanità è costretto a fare i conti, un Darth Vader senza casco che non conosce il significato della parola “monodimensionale“. Probabilmente il miglior ruolo di Cruise accanto al guru di 'Magnolia'.
Jamie Foxx ha dimostrato di avere insospettate capacità di sfumatura e si è rivelato la scelta giusta per un personaggio chiamato a fronteggiare una superstar, sullo schermo come nella vita reale. Una parte non facile, la sua, a cui si chiedeva di apparire come una persona ordinaria, di buon cuore e un tantino squallida ma capace - allo stesso tempo - di sopravvivere al gioco al massacro che si instaura tra i due protagonisti, in cui ognuno scava senza troppe remore nell'animo dell'altro.

Un plauso incondizionato anche alla meravigliosa fotografia del film che si è servita in gran parte di attrezzature digitali, una scelta fatta a ragion veduta che riesce a rendere la città e le sue strade molto più realistiche di quanto non avrebbe potuto fare la pellicola: i due formati conferiscono alle immagini riprese un aspetto diverso, e Dion Beebe e Paul Cameron hanno saputo giocare con le abitudini del pubblico riprendendo la città con un tipico look da home-movie (luci dirette bruciate, zone oscure in preda ad una forte sgranatura, la suddivisione in linee di scansione) ed altri ambienti, invece, con la mobilità e la definizione proprie di una pellicola 35mm; una differenza che verrà percepita da tutti anche se soltanto a livello subliminale.

La regia di Michael Mann è semplicemente di un altro mondo, non c'è storia. Tutta un'altra pasta. Ogni fotogramma trasuda stile, ogni inquadratura è una foto da esporre in una galleria d'arte; quando alla base c'è un talento ed un'ispirazione di questa portata non c'è esperienza che tenga, né tantomeno la mera padronanza tecnica potrebbe mai eguagliare anche soltanto un decimo della bravura di questo regista.
Unita ad un montaggio perfetto e ad una direzione della fotografia strepitosa, la conduzione di Mann fa sì che il coinvolgimento scaturisca da tutto quello che appare sullo schermo, nulla escluso: personaggi, dialoghi, sguardi, suggestioni, panorami, oggetti; un'emozione continua capace di dispensare con la stessa efficacia adrenalina e malinconia, ed in grado di sottolineare al meglio la validità della sceneggiatura.
E poi ci sono tutti i marchi di fabbrica di Mann: gli aerei e gli aereoporti, l'amore per Los Angeles, gli ambienti spogli, le musiche in perfetta armonia con le immagini, una sparatoria da manuale del cinema.

La coda finale fa perdere un po' di tono al film, è vero, ma lasciare che trascurabili difetti possano influire sull'insieme sarebbe come indicare la piccola incrinatura di un bellissimo diamante, e gli appassionati non faticheranno a ritrovarsi dalle parti di 'Heat' e 'Manhunter', luoghi di un cinema di cui si sente un assoluto bisogno e che è possibile trovare grazie a quello che può essere considerato - a tutti gli effetti - come un grande, imperdibile film d'Autore.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.collateral-themovie.com/home.php

TrailerTrailer: http://www.apple.com/trailers/dreamworks/collateral/

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I commenti degli utenti


GREZZ scrive:

no dai ma state scherzando vero?

no dai ma state scherzando vero?

[spoiler]

Tom Cruise che quando va ad uccidere il quarto uomo DA SOLO fa secchi 15 agenti delle forze speciali, manco Vin Diesel riuscirebbe a fare qualcosa del genere, il problema è che alla fine si lascia infinocchiare da un tassista che 5minuti fa non riusciva a sparare a una vetrata.

Sempre col quarto uomo, la discoteca è DESERTA e rimane dentro L'UNICO uomo che sarebbe dovuto uscire per PRIMO, ok l'agguato e tutto il resto, ma manco a "RIS" sono così disorganizzati.

Alla fine Tom Cruise è come se nulla l'avesse scalfito, ha un proiettile nella spalla ma non è mai stato meglio in vita sua, addirittura cade sul suo braccio e neanche stringe i denti (quando io se ho una ferita ogni volta che la sfioro sto cinque minuti a tirare bestemmie random).

ps la connessione uairless si è incantata pochi attimi dopo aver premuto "invia" quindi mi inginocchio sui ceci se esce un commento doppio


Inviato il 13/10/2007

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giunone scrive:

 

bellissimo film, michael mann lo vorrei nel mio letto..bella rece mr morelli.


Inviato il 01/06/2007

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BERTO scrive:

 

sono totalmente d'accordo con filippo.. un film magnifico.. la los angeles crepuscolare come non l'avevamo mai vista, tom cruise fantastico ..sale e pepe.. spietato lucido freddo e furbissimo, la sparatoria in discoteca è eccezionale, il finale purtroppo ricalca la logica dell'happy ending ad ogni costo ed è chiaro che il tassista non ce la poteva fare contro il killer ma gliel'ha abboniamo..


Inviato il 02/09/2006

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Gianpaolo scrive:

Non solo confezione

Nel bellissimo"Strade-violente"(81), ricordo un grande James-Caan nei panni di un rapinatore in "cerca" di un bambino da adottare,..e nell'altrettanto bello "Heat", Al-Pacino alle prese con la crisi esistenziale della figlia.
Dico ciò per sottolineare che le splendide confezioni di Michael-Mann sono tutt'altro che vuote,....l'approfondimento si interseca alla perfezione con la superfice dell'intreccio.
Ad imperare nel quasi perfetto "Collateral", è la filosoìa fatalista di un grandissimo Tom.Cruise, (d'accordissimo con F.M.) mai così bravo dai tempi di "Magnolia),....a scheggiare la bellezza del Film, è stato l'eccesso di piombo nella parte finale (ma chi glela fatto fare),...un colpo solo sarebbe stato sicuramente un più felice preludio alla crepuscolare e metaforica immagine della metropolitana,...che pare traghetti Cruise nell'aldilà.





Inviato il 24/03/2006

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Zackbox scrive:

Grande Film!!!

ma...
la fotografia è splendida, l'ora e mezza di primi piani traballanti in digitale puo' disturbare.
La trama è solida, ben scritta e appassionante, a parte le temporanee sospensioni dalla "realtà" (poche per la verità, e quasi tutte nel finale).
I protagonisti sono stupendi, Tom Cruise è perfetto sempre, Jamie Foxx è splendido quando impersona il taxista frustrato , non è credibile quando si atteggia a ras del quartiere.
Ciliegina sulla torta, lo scontro a fuoco nella discoteca che fa dimenticare lo scontro a fuoco in Heat che a sua volta fa dimenticare lo scontro a fuoco in Hard Boiled... 10 minuti di pura tensione balistica (Matrix tie').

Insomma, se non fosse per le sbavature di cui sopra sarebbe un capolavoro.
E comunque un film da 5 stelle di Filippo, echeccazzo!!!




Inviato il 07/12/2004

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Genesi74 scrive:

un capolavoro? dovè.... dove?

Attenzione, seguono SPOILER

Personalmente parlando.....la scena in un cui Samuel vede la tipa nel palazzo e cerca di chiamarla......1)il cell. si scarica 2)non prende....la solita cosa... già vista stravista e rivista. Il killer super cazzuto che dopo aver seccato una 10 di killer proffessionisti, si fà fregare da un Taxista che si c...a sotto.
L'ultima vittima guardacaso è proprio la tipa che sale come prima cliente sul Taxi e che dopo 12 minuti, è pronta a dargli un filgio!!!! ma daiiiiiii per favore!!! Questo è un capolavoro? Allora Equilibrium è il piu' bel film action con trama(farenehit451) che il cinema abbia mai partorito... magari su un Taxi!!!^^


Inviato il 15/11/2004

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Firsty scrive:

bellissimo

bel colpo, davvero un fil riuscito.
Una fotografia perfetta, dialoghi divertenti, interpreti convincenti.
Un 5 stelle di Filippo non delude mai!
Ciao
Prim


Inviato il 25/10/2004

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lorella scrive:

un gran bel film

Sicuramente non so cogliere tutte le sfumature come te ma collateral è proprio un gran bel film. quello che mi è piaciuto di più oltre la fotografia superba e le belle musiche è stata la figura dell'autista, uomo comune che trova in se una forza che probabilmente neanche sapeva di avere se non davanti a fatti tanto tragici.
le tue 5 stelle sono tutte meritate lorella


Inviato il 24/10/2004

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