Di Roger Nygard, con Denise Crosby e Gabriel K?erner; formato: 1.33:1; 2004
Seguito dell'ottimo ed omonimo documentario di sette anni fa (vedi recensione su questo stesso sito) che torna ad esplorare il fenomeno riguardante il vastissimo fandom della serie 'Star Trek' attraverso le convention di tutto il mondo.
Voci dall'Australia, dalla Francia, dalla Germania, dall'Inghilterra, dal Brasile, dalla Serbia e dall'Italia tutte mosse dalla passione in comune nutrita nei confronti della serie creata da Gene Roddenberry, con una nuova carrellata su freak, fan e ossessi vari che anche stavolta dimostrano di avere un'autoironia e un'umanità spesso fuori dal comune.
A fare da ospite è di nuovo Denise Crosby, che gira il mondo in lungo e in largo ad intervistare i fan.
A differenza del primo episodio, stavolta c'è un maggiore approfondimento sul valore sociologico e antropologico di certi fenomeni: molti appassionati parlano delle loro stesse stranezze con una ammirevole consapevolezza, e le parole “nerd“ e “geek“ sono pronunciate con insospettabile frequenza e col sorriso sulle labbra.
Viene poi brevemente riassunto l'impatto che il primo episodio di 'Trekkies' ha avuto sulla comunità di appassionati, ed alcuni dei personaggi più bizzarri visti nel precedente capitolo tornano sullo schermo per un aggiornamento sulle loro condizioni di fan ed esseri umani. Esilarante vedere come esistano varie sfumature di ossessione, per cui ognuno riesce ad indicare qualcun altro come “uno che si è spinto troppo in là“: la ragazza in borghese confessa che proverebbe imbarazzo ad andare in giro in uniforme da Star Trek; un fan vestito di tutto punto in perfetto stile Trek ammette di vergognarsi della sua ossessione; molti appassionati ammettono che Barbara Walters (che si presentò in un'aula giudiziaria, come giurata di un importante processo, vestita con il completo da Star Trek) ha decisamente superato i limiti e così via, fino ad arrivare alla stessa Walters inquadrata mentre guarda imbarazzata una tenera vecchietta che dice di essere assolutamente convinta della presenza degli alieni sul pianeta Terra?
Su una cosa, però, tutti quanti sembrano essere concordi: l'incontrastato ?berweirdo del primo episodio è decisamente il tizio travestito da donna che canta una canzone ispirata a Star Trek. A quanto pare, quello non lo batte nessuno.
E a proposito di canzoni: uno dei fenomeni del sottobosco di attività collaterali a Star Trek svelati in 'Trekkies 2' riguarda proprio la musica, e in particolare il movimento di gruppi di vario genere che suonano canzoni con testi ispirati alla serie e la cosiddetta corrente “filk“, sorta di folk a tema fantascientifico
Torniamo a trovare anche Gabriel K?erner, che nel primo 'Trekkies' era il ragazzino che veniva seguito dalle telecamere ad una convention. Oltre ad essere diventato il sosia di Bill Paxton ed un uomo palesemente felice, Gabriel si è sposato, è diventato una micro-celebrità nell'universo dei fan di Star Trek ed ha trovato lavoro nel campo degli effetti speciali, prendendo parte alla lavorazione di varie serie televisive e film come 'The Day After Tomorrow'. Beh, tanto di cappello.
Nonostante il diverso approccio al tema principale rispetto al primo capitolo, un buon campionario di deliri è assicurato anche stavolta: c'è il tizio che spedisce alla Paramount un mare di foto il cui soggetto è l'Enterprise con un granchio (vero) attaccato sopra, c'è la messa (che, tra l'altro, si svolge in Italia) celebrata con tanto di omelia a tema, c'è l'ex DJ inglese che ha reso la sua casa invivibile pur di trasformarla in perfetto stile Next Generation e c'è la fan che ha la schiena piena di tatuaggi con i volti di alcuni degli attori della serie.
Tecnicamente, il documentario è ben montato e si nota una certa accortezza anche nelle riprese, soprattutto nei momenti in cui le parole degli intervistati vengono sottolineate - in maniera quasi certamente non preventivata, quindi chapeau anche alla prontezza dell'operatore - da sapienti zoomate.
A volte si ha la sensazione che il film calchi un po' troppo la mano nel tentativo di far apparire i fan come persone normalissime: si insiste molto spesso sul concetto di “anche i nerd trombano“, mostrando numerose coppie di trekkers e anche due appassionate brasiliane in bikini (entrambe dotate di tette che sfidano la forza di gravità terrestre), ma il messaggio che passa con più forza è quello che la normalità è un termine del tutto relativo e chi è un nerd è fiero di esserlo.
Il film, insomma, finisce quasi con lo smentire se stesso, ma nonostante tutto 'Trekkies 2' rimane uno spettacolo estremamente godibile che non mancherà di piacere a chi ha apprezzato il precedente episodio.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.trekkies2.com/
