Di Mark Pavia, con Miguel Ferrer e Julie Entwisle; formato: 1.85:1; 1997
Immaginate la scena: è notte fonda e sono a casa di Sasha; entrambi siamo talmente sprofondati nel divano da non essere neanche più definibili come “esseri umani“. Siamo una sorta di tappezzeria mutante, una parodia inanimata di Beavis e Butt-Head, e accanto a noi c'è Chiara, moglie di Sasha, pronta a precipitare in uno stato di non-vita simile a quello che comunemente viene chiamato “coma“.
L'idea era quella di vedere un film, ma la serata è una di quelle in cui ti fa fatica anche dormire, in cui ti è rimasto un solo neurone a disposizione per far funzionare la mente per tutte le ore di veglia che ti restano. E tutto questo quando ancora non avevamo neanche scelto il film da vedere.
Con lo stesso entusiasmo che avrebbe il cadavere di un bradipo a cui avessero sparato prima e dopo la morte, iniziamo a scorrere il menu della tv di Fastweb alla ricerca di un qualcosa da vedere (e intanto il neurone inizia a consumarsi). Heh, sembra facile! Quello è troppo impegnato, quell'altro richiede troppa attenzione e quell'altro ancora ha scene troppo luminose, che in questo momento potrebbero dare fastidio agli occhi.
Ad un certo punto, però... mmmhhh, che cos'è quello? 'Night Flier'... un horror dall'apparenza innocua e con immagini buie, tratto da un racconto di Stephen King e che hai notato più sugli scaffali della videoteca che non sulle locandine affisse in strada per l'uscita nei cinema. “Che è questo? Te lo ricordi?“; “Ma sì, mi pare fosse...“; “Sì Sì, non era quello che?“; “Sì, mi sembra di aver letto che...“; “Sì, mi pare di ricordarlo...“; “Sì...“; “Sì...“.
Ecce opera!
La storia tratta di un giornalista cinicissimo (come si dice? Cinicissimo? Cinicherrimo?) e senza scrupoli che inizia a correre dietro ad un misterioso assassino, che si sposta su un piccolo aereo da turismo e dove atterra fa strage. Dietro quegli omicidi, però sembra esserci dell'altro: tutte le vittime, infatti, vengono trovate - ta-daaaaaaaan! - senza una goccia di sangue in corpo.
Aaaaahhh, che bella trama poco impegnativa! La puoi seguire anche con un occhio solo.
'Night Flier' è un film completamente neutro, che rimane tale in ogni occasione: se la tua mente non riesce ad avere il sopravvento sul film, lui non avrà il sopravvento sulla tua mente; lui si lascia placidamente non-guardare e tu, spettatore, lasci che le immagini scorrano senza disturbarle. Ognuno rimane al suo posto buono buono e tutti sono contenti. La sceneggiatura riesce ad essere stuzzicante quel tanto che basta da non farti schiantare in terra addormentato, ma mai complessa e sfaccettata al punto di farti svegliare completamente. Se 'Night Flier' fosse una sensazione sarebbe il tepore; né caldo né freddo, soltanto un piacevole e rincoglionente tepore ovattato.
Il tono del film viene sostenuto anche dalla direzione di Mark Pavia, che propone timidi guizzi in una regia generale di stampo classico che più classico non si può, e vedere sullo schermo Miguel Ferrer (il protagonista) è sempre un piacere, nonostante sia impossibile togliersi dalla mente l'immagine di lui che sniffa coca circondato da puttanazze in 'Robocop'.
Ad onor del vero bisogna dire che l'andazzo del film subisce una brusca impennata grazie ad un finale che - visto il resto della pellicola - proprio non ti aspetti, con inquadrature ultra-splatter, efficaci make-up mostruosi e scene politically uncorrect capaci di far alzare le palpebre proprio nell'istante in cui stanno per sbarrarsi definitivamente.
Risultato: andrai a dormire contento e con un ricordo gradevole della pellicola appena vista.
'Night Flier', il film perfetto da vedere quando non si ha voglia di vedere un film.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

simpatico
simpatico e riuscito come film, però che cazzo, ma che minchia di copertina è quella?? te fanno vedere il mostro ancor prima di cominciare il film.....
Quando sono andato io eravamo in tre!
io ero al cinema
Da ragazzetto, spinto dalla solita cricca di compagniucci di scuola che leggevano King, e che adoravano tale autore sono andato al cinema. Nella sala c'erano meno di 10 persone, noi eravamo in 4! Peggio di quando ho visto Jolly Blu con solo la mamma di Pezzali al mio fianco. Oggi non posso sostenere una discussione sul film, sulle scene perchè NON MI RICORDO NULLA, mi ricordo però la delusione che avevo fin dal 5° minuto di proiezione. Mi stavo annoiando. Ricordo bene che per tutto il film ho immaginato scene scollacciate con la protagonista (mi sembra che la giornalista fosse femmina, o forse sto fiventando gay, perchè rimembro di volerla vedere nuda/o), ero talemente pieno di energia non utlizzata per "urlare" di paura che alla fine ho pregato che ci fosse almeno uan scena di sesso. Non sono stato accontentato. Ho il vago sentore che tu il film l'abbia visto poco, che eri troppo mezzoaddormentato per vedere lo scempio.