Di Lucky McKee, con Angela Bettis e Jeremy Sisto; formato: 1.85:1; 2002
Introversa e schiva la giovane May lo è stata fin da piccola: un difetto alla vista risultante in un occhio storto l'ha sempre costretta a portare una benda nera, oggetto di scherno e diffidenza da parte di tutti gli altri bambini. Una volta cresciuta (in solitudine), la ragazza troverà scampoli di emancipazione grazie ad una lente a contatto in grado di correggere il difetto estetico di cui soffre, ma quando tenterà di aprirsi al mondo e agli uomini come una comunissima donna della sua età , May scoprirà a caro prezzo i frutti amari di una vita - seppur breve - in cui l'unica amica è stata la sua bambola di porcellana chiusa in una teca di vetro.
A metà tra Frankenstein e Carrie, 'May' propone un ritratto di sociopatica disadattata dotato di inventiva e di un paio di sequenze difficili da dimenticare.
Per tre quarti, il film è una versione più seria, bizzarra e visivamente originale di un classico teenage movie americano, con indizi sparsi un po' ovunque sulla vera natura del disagio di May e sugli orripilanti effetti che questo produrrà quando il già fragile equilibrio psichico della ragazza crollerà definitivamente.
La sceneggiatura e l'interpretazione degli attori riescono a portare degnamente alla luce la storia di “un'outsider tra gli outsider“, un personaggio che - nonostante le figure atipiche che lo circondano (tra le quali, quindi, May si sarebbe dovuta trovare a proprio agio) e la sua totale disponibilità ad assecondare (anche se in maniera maldestra) i loro desideri - scoprirà quanto ci si possa sentire soli ed incompresi quando la propria diversità risiede nelle pieghe più profonde dell'animo oltre che nel proprio aspetto e comportamento esteriori.
Lo script del film, insomma, riesce nel difficile compito di far vivere in maniera credibile e coerente un mondo in cui una ragazza “strana“ viene allontanata dai suoi apparenti simili.
Il regista/sceneggiatore Lucky McKee conduce il ritmo di 'May' in maniera ottimamente cadenzata, cuocendo a fuoco lento il montante spirito di risentimento della protagonista in modo da rendere inevitabile e molto efficace l'esplosione di violenza in cui la ragazza verrà trascinata dal succedersi degli eventi.
Segue SPOILER
Come già accennato, poi, scene come quella dei bambini privi di vista che camminano carponi sulle schegge di vetro e la serie di omicidi finale (per non parlare della sequenza in cui la stessa May si strappa un occhio a mani nude) riusciranno a dare i brividi anche a chi crede di “averle viste tutte“.
Fine SPOILER
La protagonista Angela Bettis incarna alla perfezione il ruolo di freak per la quale non si può non nutrire compassione e comprensione, capace di suscitare tenerezza, repulsione e orrore con una gamma espressiva ampia ed una partecipazione convinta ad un personaggio affatto semplice.
Molto bravo anche Jeremy Sisto (Adam), una specie di Jim Morrison della porta accanto (e fan di Dario Argento e dell'horror italiano in generale) che - nel bene e nel male - tiene ancorata May alla realtà dei fatti nonostante sia proprio lui l'oggetto dei desideri e dei sogni della ragazza.
Impossibile non citare la presenza di James Duval (il ragazzo con la pettinatura ad istrice che May conosce sulla panchina), ormai arcinoto anche in Italia come Frank, l'inquietante coniglio di 'Donnie Darko'.
Certamente non un film per tutti i gusti (anzi), 'May' potrebbe sorprendere positivamente chi fosse in cerca di un qualcosa di originale sbucato dal nulla capace di coinvolgere vista ed emozioni senza ricorrere a facili e sterili stranezze registiche e narrative.
'May' è al momento (dicembre 2004) inedito in Italia e reperibile in DVD tramite web-store come Amazon.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.maythemovie.com
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0303361/trailers

Pubblicato in Italiano. Ogni tanto le cose funzionano.
W Anna Faris
Che dire... il film ha delle idee interessanti, e certe sequenze sono state ben studiate nel montaggio.
Bella l'idea di svelare gradualmente la follia della protagonista attraverso i comportamenti deviati di chi la circonda quali elementi scatenanti.
Forse un po' puerile il finale "ad effetto".
Grande la protagonista Angela Bettis, per cui si prova un sentimento a metà tra la compassione e la paura.
Grandissima gnocca Anna Faris.