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FINAL DESTINATION 2 (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di David R. Ellis, con Ali Larter e A.J. Cook; formato: 1.85:1; 2003


In attesa di raggiungere il nirvana con Freddy Vs. Jason (in uscita ad ottobre), ho allenato la mia anima con un altro perfetto esempio di “Sasha & Filippo Movie“, accompagnato dal fido Sashone (e chi se no?), indispensabile compagno di sventure cinematografiche.

Una ragazza con poteri latenti di preveggenza riesce a sventare un terribile incidente stradale, cambiando, in questo modo, i destini di un gruppo di persone altrimenti condannate ad una morte terribile. Il tristo mietitore viene così gabbato e privato di un pugno di anime, ma dato che ci troviamo in un film horror ecco che la Morte ha un guizzo d'orgoglio e tenta in tutti i modi di riappropriarsi delle vite che le sono state sottratte sotto al naso. I superstiti dell'incidente, quindi, iniziano a cadere come mosche morendo a causa delle più disparate catene di eventi funesti o, se preferite, crepando di sfiga.

La divertente trovata che era alla base del primo Final Destination viene ripetuta pedissequamente in questo sequel, in cui la Morte (o meglio, il concetto di Morte) viene rappresentata alla stessa maniera di un qualsiasi serial killer, solo che, in questo caso, il modus operandi dell'assassino è per forza di cose ben più fantasioso e macchinoso del solito. Il punto forte di Final Destination 2, insomma, è proprio l'idea (che può essere sfruttata praticamente all'infinito) posta come base del film, che risulta molto spassoso dal momento in cui viene innescato - per mezzo di un evento apparentemente insignificante - l'incidente che porterà alla morte del malcapitato di turno.
Il sentimento del “voglio proprio vedere cosa si inventeranno adesso“ dello spettatore viene continuamente solleticato ed appagato da spettacolari decessi orchestrati ottimamente sia dal punto di vista narrativo (senza ricorrere all'infame tecnica del “BU!“) che visivo, con la punta di diamante rappresentata dal fenomenale incidente stradale che apre il film. A FD2 va anche il merito di saper toccare le corde giuste che riescono a infondere un reale senso di disagio ed angoscia nel pubblico, scegliendo come contesti mortali situazioni in cui ci si può imbattere quotidianamente (in auto, dal dentista, in casa, ecc.) e in cui verosimilmente qualcosa potrebbe sempre andare a finire per il verso sbagliato.

Peccato, però, che il film sia anche zeppo di stereotipi del genere horror e di dialoghi davvero insulsi, che diventano platealmente ridicoli quando i personaggi iniziano a parlare della morte come fosse un furfante nascosto dietro la porta (cose tipo “Ma non lo capite? Siamo sulla lista della morte!“, che portano a pensare ad uno scheletro incappucciato con carta e penna tra le mani). Non molto digeribile, poi, il fatto che si paghi un biglietto per assistere al clone di un film già girato (e già visto, per quanto mi riguarda) in precendenza (ovvero, il primo Final Destination).

Nonostante l'operazione di riciclaggio e le battute da mani nei capelli, però, Final Destination 2 si è rivelato un modo decisamente godibile di trascorrere un'ora e mezza nel buio di un cinema (possibilmente dotato di un ottimo impianto audio: il sonoro del film contiene bassi da far tremare un palazzo).

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.deathiscoming.com/

TrailerTrailer: http://www.apple.com/trailers/newline/final_destination_2/

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I commenti degli utenti


hendor scrive:

 

Forse sono io che non sono un cultore del cinema horror, ma questo e il suo prequel, secondo me, hanno un livello di credibilità che vale meno di zero.
La spettacolarità degli sbudellamenti non mi è sufficiente per alzare il voto.


Inviato il 15/11/2006

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