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TOKYO GODFATHERS (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Satoshi Kon; formato: 1.85:1; 2003


Un trio di barboni (un mezzo alcolizzato, una ragazzina scappata di casa e un travestito in là con gli anni) trova una neonata abbandonata in mezzo ai rifiuti tra le strade di una Tokyo in pieno fermento natalizio. Subito inizierà la ricerca dei genitori della piccola, ma il cuore dei tre senzatetto non rimarrà insensibile ai vagiti dell'esserino.

Una “disfunctional family“ in piena regola per un atipico film di Natale girato con tecniche di animazione tradizionali, contraddistinto da un'eccezionale attenzione ai dettagli (soprattutto per quanto riguarda le prodigiose scenografie) e da una palette di colori molto caratteristica.
'Tokyo Godfathers' vede i suoi punti di forza nella maestria con cui sono stati realizzati i disegni e soprattutto nell'approccio cinico, disincantato e realista con cui è stato affrontato un tema tanto dickensiano: un cumulo di spazzatura al posto di un gioioso albero di Natale, lampioni stradali a sostituire lucette colorate e diversi strati di stracci maleodoranti come vestiti rossi con finiture bianco-neve. Invece di cantare “Bianco Natale“ al pianoforte, la non-famiglia di 'Tokyo Godfathers' conta esclusivamente sulle scarse doti canore di un ex-drag queen che - all'occasione - viene bersagliato da insulti lanciati dai suoi stessi “parenti“, che non esitanto a mandarsi affanculo tra di loro nonostante l'approssimarsi dell'anniversario della nascita di Cristo.
Un poderoso antidoto - insomma - al Polar Express di Zemeckis e ai suoi camerieri piroettanti, che già dal trailer sono capaci di far cadere le palle a terra anche al più convinto sostenitore dei Buoni Sentimenti.

A circa tre quarti di film, però, l'equilibrio (costruito attentamente fino a quel punto) tra dramma strappalacrime e sano cinismo anti-natalizio si spezza, sbilanciando il baricentro del film verso un fiabesco “e tutti vissero felici e contenti“ teso a comporre l'immancabile happy ending.
Nulla di eccessivamente stucchevole, sia chiaro, ma sufficiente comunque a far storcere leggermente il naso a chi si aspettava un qualcosa di più destabilizzante.

Un plauso agli animatori per l'ottima “recitazione“ dei personaggi, tutti molto espressivi e capaci di lasciar trasparire le loro emozioni.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.sonypictures.com/homevideo/tokyogodfathers/index.html

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0388473/trailers

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I commenti degli utenti


DarkAlex scrive:

Solamente 3 ?

Devo dire che questo film mi è piaciuto molto. Era parecchio che ero curioso di vederlo e finalmente mi è capitata l'occasione. E' uno dei pochi film con sfondo natalizio, che si può vedere appunto a natale senza farsi mandare a fanculo per la sua ipocrisia, oppure che ti deprime perchè tragico all'eccesso.
E' vero, il finale sembra un pò forzato nelle sue coincidenze favorevoli, ma faccio notare che fin dall'inizio pare esserci una sorta di buona sorte poco invadente e discreta, che accompagna la bimba: non mi pare forzato ma piuttosto coerente. Io gli avrei dato 4 stelle non 3.


Inviato il 30/01/2010

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