Di Oliver Stone, con Colin Farrell e Angelina Jolie; formato: 2.35:1; 2004
Se c'è una cosa che in questi giorni riesce a lasciarmi di sasso (cinematograficamente parlando) è il numero di volte che mi è toccato sentir paragonare 'Alexander' a 'Troy', oltretutto vedendo vincitore il secondo titolo. Mi chiedo, sinceramente, come si possa soltanto pensare di pronunciare il nome dei due film nella stessa frase, figuriamoci quindi quanto può lasciarmi di stucco il paragonare quella pagliacciata miserabile di 'Troy' ad 'Alexander', una pellicola che ha sicuramente i suoi difetti ma che va ben oltre il mero dispiego di muscoli unti.
Se poi penso che molti hanno preferito la baracconata di Wolfgang Petersen al film di Oliver Stone, beh, allora non mi stupisce più di tanto il sistematico successo che riscuotono i filmacci di merda con Boldi & DeSica (puttanate che adesso va di moda riabilitare con articoli d'elogio; fa tanto snob).
'Alexander', dicevo, è un film imperfetto ma carico di energia e di cinematografico sturm und drang, una pellicola che trasuda personalità da tutti i pori e che mostra in ogni suo fotogramma di essere un film di Oliver Stone, nel bene e nel male. Nonostante il budget gigantesco (che 99 volte su 100 si traduce in forti restrizioni creative da parte degli studios che finanziano il progetto), Stone ha saputo mantenere in primissimo piano le tematiche a cui teneva e l'estetica che da sempre lo contraddistingue, riuscendo a rendere riconoscibilissimo il suo tocco anche nelle scene più spettacolari - quelle delle battaglie - che non si riducono mai alla solita mega-rissa tra comparse digitali ma che, anzi, emergono dalla massa a colpi di furia, eleganza visiva e schizzi di sangue e sudore.
Segue SPOILER
Sempre le stesse sequenze, inoltre, hanno la capacità di far progredire e riassumere la storia raccontata fino a quel punto arrivando a condensare in una singola inquadratura la conclusione di un'intera vita: Alessandro a cavallo - rappresentante di un'intera civiltà - fronteggia un elefante imbizzarrito (simbolo dell'India intera) uscendo sconfitto dal confronto, un'immagine che quindi vede la sfrenata ambizione ed audacia di un uomo combattere contro l'enormità dei suoi stessi obiettivi.
Fine SPOILER
Specializzato in “biopic“ provocatori e mai accomodanti (si pensi ai precedenti 'JFK', 'Nixon', 'The Doors' e per certi versi anche 'Talk Radio'), Oliver Stone ha sempre saputo cogliere l'essenza umana e l'importanza storica del personaggio trattato riuscendo allo stesso tempo a raccontarne la vita attraverso gli episodi più significativi; il compito di portare sullo schermo le imprese e le contraddizioni di Alessandro il Grande non era facile di per sé, e il regista è finito con l'inciampare in uno sgradevole “effetto polpettone“ che coglie quando - allo stesso tempo - si vuole sviscerare la vita e la complessa psiche di un personaggio tanto sfaccettato.
Il film è spesso impegnato su troppi fronti: il difficile rapporto tra Alessandro e suo padre, la machiavellica madre, la bisessualità espressa attraverso l'amore per Efestione e per la combattiva moglie, gli episodi che hanno alimentato la smisurata sete di conquista del condottiero e gli eccessi che ne hanno decretato la fine... tutto questo mentre si cerca anche di far vedere in che modo un tizio poco più che ventenne sia riuscito a conquistare mezzo mondo.
Davvero troppo, anche per un regista del Troppo come Oliver Stone.
Mettere a fuoco soltanto pochi dei molti aspetti della vicenda sarebbe stato limitante ma avrebbe sicuramente dato più respiro e snellito un film che sembra spesso costipato, saturo di avvenimenti.
Nel comparto tecnico si segnalano soprattutto le musiche di un ritrovato Vangelis, la spettacolare fotografia di Rodrigo Prieto, i bellissimi costumi di Jenny Beavan e le scenografie mozzafiato di Jan Roelfs.
Per quanto riguarda il protagonista Colin Farrell, la domanda che mi sono posto per tutto il film è stata “riuscirebbe quell'uomo a conquistare la fiducia di centinaia di migliaia di persone spingendole addirittura a morire per lui?“. La risposta è stata “Sì, a patto di non fare troppo caso a quel terrificante mullet biondo che stona terribilmente con quei sopracciglioni neri...“. Colin ce la mette tutta: sbraita, urla, proclama, piange, ride e si dispera, riuscendo a portare sullo schermo una buona performance a cui non mancano le sfumature necessarie a ritrarre con la giusta ricchezza di particolari un personaggio tanto difficile.
Bravi anche Val Kilmer (Re Filippo, padre di Alessandro), impegnato in un'interpretazione “selvaggia“ di un carattere forte, e Angelina Jolie (mamma Olimpiade), che ha saputo dare il giusto tocco di perfidia ad un personaggio molto ambiguo. Impossibile citare Rosario Dawson senza tirare in ballo le sue gigantesche tette, messe in bella mostra in più di un'inquadratura. Lasciano senza fiato; ad ogni apparizione di tali ghiandole mammarie la sala del cinema piombava in un ipocrita silenzio di tomba, segno che le poltrone erano occupate principalmente da coppie.
Ah, dimenticavo: Angelina Jolie ha gli occhi più belli della storia del pianeta Terra. Peccato per quei labbroni...
Il prossimo che vi dice che 'Troy' è meglio di 'Alexander' mandatelo a cagare.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://alexanderthemovie.warnerbros.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0346491/trailers

per Filippo
.occhiaperti.net/index.phtml?id=2641 (aggiungere www all'inizio)
Leggi in fondo la parte riguardante Troy e il Gladiatore.... no, su, devi leggere.
Ma come!
Critichi i labbroni della Jolie? Folle.... Ho trovato il film piuttosto insipido, Colino Farrelino fa davvero ridere (ma come hanno fatto a non accorgersi che è ridicolo?) e Rosario Dawson è divina, non solo per le tette, ma per tutto il resto. Rosario non si batte. Peccato solo abbia un nome da maschio.
"?.............Alexander? mandatelo a cagare."
Complimenti... questa frase racchiude il senso della cinematografia... e mi fa taaanto sorridere.
Merda... questo giro lo hai vinto tu.
Filippo scrive:
Per Enjoy
Tomb Raider.
L`anonimo qua sotto sono io
Comincerei col dire che NON SI PUO` criticare i labbroni di Angelina Jolie,per nessun motivo al mondo! E`una gnocca da paura, e un appunto negativo sul suo aspetto non sta ne`in cielo ne`in terra! Detto cio`,Alexander e`un film molto al di sotto del potenziale di uno come Oliver Stone, nonostante le bellissime sequenze di battaglia, e il risultato ricorda un delizioso dolce lasciato a bruciare nel forno. Poi Colin Farrell... ma come puo`essere credibile uno conciato come Nino D`Angelo ne "Il Ragazzo della Curva B"?! Specie quando impersona Alessandro diciottenne e`una cosa di un ridicolo che tutta la sala si e`pisciata sotto dal ridere! Santo Iddio,ma se serviva un attore biondo potevano chiamare uno come...che ne so, pure Brad Pitt sarebbe andato bene in quel ruolo, almeno avrebbe partecipato a un film storico non indegno come Troy...Val Kilmer invece e`bravo, la Jolie, ovviamente, alza il tono di qualsiasi film cui prenda parte, anche perche`sa pure recitare.
solo una cosa: RIVOGLIO NATURAL BORN KILLERS!!!!!!!!!
colin farrel mechato e angelina jolie ke nn invekkia mai nn s'affrontanto...è stato bollato cm film "skomodo" sl x i kiari riferimenti all omosessualità d alessandro magno e qst è ovviamente bastato x paralizzare d terrore gli amerikani.
in effetti xò troy è proprio roba da coprofili,il ke è molto peggio
per filippo ed ecuba
troy merita meno do zero stelle. è orribile, infedele all'iliade (il regista deve averne riscritta una per proprio conto) e poi il culattone di acchille che va a letto con briseide non è la ciliegina sulla torta, ma la pasticca di cianuro in cima a una lumaca fritta. bleah.
Alexander, come dice filippo, non è un gran che, ma almeno rispetta la realtà. sono un discreto conoscente di storia e qualla raccontata da stone è coerente a cio che è successo davvero (a differenza di cio che dicono quegli asini di critici statiunutensi che non sanno un c***o). Sarà brutto ma almeno dice la verità. E invece Achille che è ancora vivo durante la presa di Troia? perfavore perfavore...
Filippo scrive:
Per Ecuba
Ok, ma perché? Cioè: dimmi perché ti è piaciuto Troy, non mi abbandonare a due righe.
A me è sembrato una cagata allucinante, però può darsi mi sia sfuggito qualcosa. Ecu', scrivi! Può darsi che il tuo punto di vista porti alla luce un lato che non ho colto, magari cambio idea. Davvero, dimmi in maniera un minimo più articolata che ne pensi.
Pensaci bene
Devo purtroppo iscrivermi fra quelli che preferiscono Troy. Che è un fiolm intelligente, non quella robetta superficiale che credi tu. Pensaci bene.
per dunkel
Volevo lanciare una freccia a favore dei commenti di filippo nelle recensioni...
Penso nn ci sia niente di male...servono a rendere più divertenti anche recensioni che nn leggerei mai...
commenti probabilmente inutili ma che rendono le recensioni particolari e belle proprio perchè personali....e poi seguono lo spirito del sito...
cmq a me nn sn piaciuti entrambi i film...anche se devo ammettere che tra i due il migliore è alexander...(tranne che per la partecipazione di Angelina Jolie
Filippo scrive:
Per Dunkel (e Fra)
Dunkel scrive: "Magari ci saranno altre critiche (!!) da fare, visto che vengono ascoltate!"
Puoi farne quante ne vuoi, Dunkel, quante ne vuoi; sono prontissimo ad ammettere eventuali sbagli, e comunque finché il confronto si mantiene sui toni che hai adottato ti assicuro che leggere le critiche (oltretutto motivate e supportate da argomenti validi) è un vero piacere!
Fra, sì, complimenti alla mia amica (di cui non ho parlato nel testo), e soprattutto beato chi ha accesso ad un tale capolavoro, inclusa lei stessa!
A regà, adesso però basta co 'ste tette! Parliamo del culo di Colin Farrell, si vede pure quello nel film! :-D
Che ve possino...
Non vorrei insistere con questa storia delle tette di Rosario, ma...Complimenti a quella tua amica, caro Filippo, che le ha come lei o almeno le ricorda. Sarà sicuramente orgogliosa del paragone. Sono queste le soddisfazioni della vita, no? :-)
E meno male che c'è la MMG in cui si può scrivere di tutto senza tabù. Potere ai pensieri (e all'occhio lungo del Morelli)!
La tua risposta è una di quelle che piace avere a chi come me azzarda una critica e non le piace molto farlo. Lo scopo che la MMG si prefigge, ovvero sottrarsi (fin dove si può) all'autocensura è una politica che ammiro; nella tv, radio e tutte le altre forme dirette e non di comunicazione sembra invece albergare uno spirito contrario, perciò continuerò volentieri a seguire una voce che vuole essere diversa dalle altre. Magari ci saranno altre critiche (!!) da fare, visto che vengono ascoltate!
Per Orlando Bloom, invece, sono d'accordo con te, non capisco come si possa ritenere bellissimo un tipo del genere, soprattutto quando si hanno esempi di uno come Brad Pitt(che è proprio al di sopra di ogni concorrenza!!).
Filippo scrive:
Per Dunkel
Dunkel, i commenti personali (anche quelli di cattivo gusto) sono parte integrante della politica della MMG, che cerca di essere diversa dai numerosi siti sul cinema anche attraverso la totale (o quasi) assenza di autocensura. Se - come dici tu stessa - "avrebbero pensato tutti ugualmente" alle tette di Rosario ("le tette di Rosario", in Italia, è una frase agghiacciante!), allora perché non scriverlo? Inutile starci a girare intorno: R. Dawson, in 'Alexander', verrà ricordata per quella scena. Certo, avrei potuto esprimere lo stesso concetto attraverso termini meno diretti, ne sono capace ("Rosario Dawson infonde energia al proprio personaggio per mezzo della sua statuaria bellezza", ad esempio), ma quello che non mi piace è dire le cose attraverso giri di parole e/o mezzi termini soltanto per apparire più "istituzionale" o pulito agli occhi di chi legge.
Se non commento l'aspetto degli uomini, poi, è solo perché non mi sento in grado di farlo (a meno che non si tratti di casi eclatanti e risaputi come la bellezza di Brad Pitt, ad esempio): la prima volta che ho visto Orlando Bloom mai e poi mai avrei immaginato che in seguito avrebbe riscosso un tale successo presso il pubblico femminile; a me sembrava una patatina lessa, un carciofino messo a guarnizione di un piatto di succulento stufato!
Questo, però, non significa che io sia un macho rincoglionito che legge "Men's Health" tutti i mesi e che va al cinema per guardare le donne nude: vedere le attrici e le attricette trattate alla stregua di quarti di bue è una cosa che mi fa incazzare non poco (leggi ad esempio le recensioni di Bad Boys II e Biker Boyz, tanto per citarne due).
Insomma, il "condimento" alle recensioni è una parte fondamentale della MMG, e spero che certe considerazioni non ti diano fastidio al punto da distogliere la tua attenzione dal nocciolo della questione, ovvero i giudizi sui film.
Grazie comunque per l'osservazione (il confronto è sempre utilissimo: come vedi teniamo sempre in attenta considerazione le critiche che ci vengono rivolte) e spero che continuerai a seguirci nonostante tette e bicipiti ;-)
commenti personali
ciao, sono una lettrice delle tue recensioni e devo dire siceramente che apprezzo i commenti che scrivi sui film. non apprezzo però quello che non ritengo necessario scrivere su di un film, ovvero sulle tette di rosario dawson, che sicuramente ha belle tette, ma a me nn me ne frega niente. potevi anche nn scriverlo e lo avrebbero pensato tutti ugualmente. anche angelina jolie ha degli occhi bellissimi, anche se nn sono d'accordo sui labbroni, ad esempio; questo come vedi è un commento personale, nn lesbico, ma estetico, che nn trovo necessario includere in una recensione. alle persone, ed a me in particolare nn importano i tuoi gusti personali sulle attrici. per finire una domanda: sugli attori commenti sui fisici statuari nn ne scrivi mai? ti dico esplicitamente se lo cominciassi a fare, probabilmente nn lo troverei necessaio comunque!