Di Roman Polanski, con Johnny Depp e Emmanuelle Seigner; formato: 2.35:1; 1999
Conoscete una ragazza (o un ragazzo, non importa; scrivo da un punto di vista maschile perché mi viene più naturale, ma il concetto è lo stesso). Ha un bell'aspetto, un viso molto piacevole e delle belle mani. In breve tempo vi affascina per quello che dice e per come lo dice. Dimostra di essere una persona intelligente e - allo stesso tempo - pronta a farsi due risate, magari snocciolando freddure e piacevolissime stupidaggini. Finalmente vi invita a cena a casa sua: vi vengono servite pietanze appetitose e ben cucinate, accompagnate da un buon vino e da una appagante chiacchierata.
Insomma, scatta la scintilla, vi piacete, e il bacio che conclude la cena viene vissuto come la naturale evoluzione del vostro breve rapporto.
Poi, però, proprio quando il ghiaccio era ormai stato definitivamente rotto, proprio quando la ragazza aveva vinto la vostra fiducia portandovi a pensare che, sì, era proprio una persona con cui poter avviare una relazione di un certo tipo, ecco che succede qualcosa: andate nel bagno di casa sua, in cui lei vive sola, e trovate, nella tazza, un chiaro ed inequivocabile segno di “utilizzo“ in bella vista...
Cristo santo...
Certo, nel tempo le qualità della ragazza è probabile che riusciranno a farvi chiudere un occhio su quell'orrenda visione, ma - onestamente - come pensate di poter dimenticare completamente QUELLA tazza del cesso ogni volta che vi ritroverete a guardare la vostra lei negli occhi? E lei in quella casa ci vive sola, quindi era proprio roba sua!!!
Insomma, una bella storia scalfita per sempre...
Vedere 'La nona porta' è un'esperienza frustrante come l'avere a che fare con quella ragazza: all'inizio il film ti seduce con la sua premessa intrigante (un commerciante di libri antichi si mette sulle tracce di un vecchissimo volume che sembra possa servire ad evocare il Diavolo), con le sue atmosfere coinvolgenti (grazie anche alla portentosa fotografia del fenomenale Darius Khondji), con i dialoghi arguti e con i suoi personaggi affascinati che fanno parte di un mondo sconosciuto ma enormemente intrigante (cacciatori di libri antichi, rari e preziosi), per poi deluderti proprio sul più bello con un finale di sconcertante pochezza che sembra essere stato girato soltanto perché era obbligatorio concludere la pellicola in una qualche maniera.
Ho il DVD de 'La nona porta' da circa un anno e mezzo, ma non l'avevo mai inserito prima d'ora nel lettore proprio perché il commento più lusinghiero che ho sentito a riguardo è sempre stato “è 'na stronzata“.
Grazie alla visita di un gruppo di amici, però, mi sono finalmente deciso a vedere 'sto benedetto film. All'inizio mi ha subito conquistato, e man mano che il tempo scorreva mi chiedevo sempre più insistentemente come avessero fatto - tutte quelle persone - a non apprezzare un film tanto coinvolgente e ben realizzato. L'ho capito purtroppo negli ultimi minuti, in cui ho visto finire nello sciaquone tutto il ben di Dio che mi era passato davanti agli occhi.
Davvero un peccato: le premesse per una bellissima storia d'amore tra me e il film di Polanski c'erano tutte!
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0142688/trailers

Sono daccordo in buona parte ma l'errore, la banalità , secondo me non sono da ricercarsi nel finale bensì nell'eccessiva semplicità con cui DEPP trova le differenze fra un libro e l'altro. La fine... la fine è perfetta solo che non rende bene quanto il protagonista si accorga solo durante l'amplesso di quello che sta accadendo. Forse il film in originale doveva durare 3 ore e l'hanno compresso in due... ecco qui che le forbici tagliano implacabilmente tutta quella nostra personalissima voglia di approfondimenti. Tuttavia consiglio la lettura del libro anche per dare mezza stella in più a Polanski che riesce (caso rarissimo) a non disattendere totalmente le aspettative di chi il libro l'ha letto prima di vedere il film.
Il finale fa venire sonno...
Sono d'accordo...
L'inizio del film e' coinvolgente e Johnny Depp nei panni di Corso si comporta proprio bene...dal finale ti aspetti chissa' che cosa invece rimani a bocca asciutta.Io questo film l'ho visto tipo quattro volte ma dopo la prima al finale mi sono sempre addormentata tanto lo sapevo che non ne valeva la pena...
No cioè
io del finale non c'ho capito na cippa, me lo spiegate?
Lo sto vedendo in questo momento
mancano 20 minuti alla fine, e ho paura si rovini tutto come avete detto voi... no perchè per ora è da 5 stelle nettamente
eh si...
come si dice dalle parti mie...
Roman, hai fatto un fiore e c'hai ca'ato sopra!
che vuol dire la fine?
ha ragione Filippo
( a parte la tazza del cesso ! )
VIVA LA 9?PORTA
il film è una figata assoluta!
fotografia e regia sono magistrali...
il finale e a dir poco sublime... preferivate depp con lanticristo in grembo!?!
vabbe...
ben detto fra!
ehi, ragazzi e ragazze siete avvisati: se invitate a cena filippo ricordatevi di dare una controllata alla tazza del cesso, perche' qualsiasi cosa facciate o diciate, filippo stara' la' a fissarvi con uno sguardo spaurito, mentre nella sua testa rimarra' marchiata a fuoco l'immagine di quel coso che vive nel vostro water, e che magari e' stato lasciato li' da quel cojonazzo di vostro fratello/sorella/compagno di universita'/collega/amministratore di condominio che era passato a trovarvi solo poche ore prima.
detto questo, oserei proporre un'altra graffiante e poetica metafora per descrivere il film di cui sopra: secondo me guardare la nona porta e' un'esperienza simile ad un coito interrotto. che ne pensate?
Molto avvincente l'incipit della recensione. Sembra quasi vita vissuta, esperienza reale! Chissà da cosa o chi hai preso spunto, o se è ti è successo personalmente. Ora che ricordo, non sei andato a cena proprio in questi giorni da una ragazza? Fossi in lei mi preoccuperei. E correrei a controllare nel wc. Non si sa mai...Beh, come si suol dire, donna avvisata...