Di Ferzan Ozpetek, con Giovanna Mezzogiorno e Raoul Bova; formato: 2.35:1; 2003
Un'isterica antipatica (Giovanna Mezzogiorno) trova in strada, con il marito, un uomo anziano in preda ad una forte amnesia e in stato confusionale. Pian piano, la donna scoprirà cosa si nasconde dietro lo sguardo vacuo del vecchio e, in parallelo, vivrà sulla sua pelle un'esperienza analoga - ma diversa - a quella vissuta anni prima dal misterioso uomo.
Il film di Ozpetek si rivela come un'opera in grado di essere - tecnicamente e non - una spanna sopra la media della produzione cinematografica italiana, soprattutto grazie ad un felice incontro tra il comparto visivo e quello narrativo del film. L'unico, grande difetto oggettivo della pellicola risiede nella interpretazione incolore di Raoul Bova, che farebbe meglio a limitarsi a fare il manichino e a recitare nelle fiction televisive (qualcuno gli dica che non sa recitare, altrimenti ce lo troveremo in altri film).
L'altro dubbio sollevato dalla visione del film è di carattere morale e quindi assolutamente soggettivo:
Segue SPOILER
nel film, Giovanna Mezzogiorno ha il ruolo di una stronza, che si comporta da stronza (tradisce ed umilia il marito di animo buono, tratta il vecchio come uno straccio per poi ricredersi soltanto dopo aver conosciuto l'uomo più a fondo) e che, come tutti gli stronzi del mondo reale, la fa franca senza pagare per i suoi errori ed è la persona che “svolta“ maggiormente tra i vari personaggi del film. Mi domando e dico: sarà mai possibile - almeno nei film - vedere uno stronzo che fa una fine da stronzo, schiacciato dalle conseguenze dei suoi atti? Mah.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.lafinestradifronte.com
Trailer: http://www.lafinestradifronte.com

Ehehehe... rivedere, perchè no!? ^__^
Filippo scrive:
Per Ashja
Ma lo sai che forse hai ragione? 'Sto film lo devo rivedere, ed eventualmente modificare la recensione.
4 stelle proprio NO!
A parte un intenso Girotti, non trovo nessun altra motivazione plausibile per dare 4 stelle ad un film che si trascina incolore ed insapore come la recitazione di Bova. L'unica emozione che passa è il discorsetto moral-filosofico della Mezzogiorno alla fine.. che risulta quasi irritante, visto il profilo tenuto durante il resto del film!
***spoiler :
per non parlare della scena d'amore fra i protagonisti! Assolutamente inguardabile!! Lei che non aspettava altro da mesi o anni, forse!!.. corre da lui buttando al vento le incertezze, si rotolano sul pavimento in preda alla passione---- e lei che non sta zitta un attimo, riversando dubbi e pensieri che non centrano una ceppa con quel momento. Finchè, alleluja, scappa, lasciando Raul Bova con un palmo di naso. Forzata, forzatissima scena. Ditelo, che doveva avere una conversione sulla via di Damasco e non tradire il marito! Non trattate il pubblico come fosse demente.
***fine spoiler!!
lafinestradifronte
mia pare di veder eccesivamente bistrattato il personaggio interpretato da Giovanna Mezzogiorno.
Ci vedo, piuttosto, una trentenne dei ns. giorni, che conscia delle potenzialità che offre la vita, si trova ad un passo dal coglierle x poi fermarsi in nome dei più classici valori ITALIANI:marito figli vicina pettegola e malconsigliatrice.......
Credo che due parole, da parte Tua, le meritasse Massimo Girotti, che nel film " sotterra" tutti con il semplice uso di sguardi, cosa che non riesce mai ad attori più giovani.
Cordiali Saluti
Renato Iennarella