Di Olivier Marchal, con Daniel Auteuil e Gérard Depardieu; formato: 2.35:1; 2004
Un film particolare '36 - Quai des Orfèvres'. Soprattutto perché me lo sono visto a scrocco, spettacolo gentilmente offerto in occasione del mio compleanno dalle simpatiche Camilla e Marta (c'è chi va al cinema con la ragazza e le paga il biglietto, ma c'è pure chi di ragazze può permettersene due e oltretutto si gode lo spettacolo gratis. Capita, se si è nella MMG).
Filmetto interessante, dicevo. Prima curiosità : il regista, Olivier Marchal (già autore di 'Gangsters') è stato per 12 anni poliziotto prima di passare dietro la macchina da presa. Seconda curiosità : la storia raccontata dal film corrisponde più o meno alla vera (e, a quanto pare, sfigatissima) vicenda personale di un ex-poliziotto di Parigi; sembra che questo tizio durante le riprese accompagnasse in auto gli attori dalla casa al set, fornendo loro esperienze di vita vissuta per aiutarli nell'interpretazione.
Terza curiosità (e qui passiamo alle cose serie): '36 - Quai des Orfèvres' è stato salutato dalla critica francese come il grande ritorno del genere polar, parola probabilmente sconosciuta ai più, ma che serve a distinguere il noir di scuola transalpina, tragico e malinconico, rispetto a quello anglosassone, più razionalista e “asciutto“ nella narrazione.
Per capirci, 'Giungla d'asfalto' di John Huston è un noir, 'Frank Costello faccia d'angelo' o 'Lo sciacallo', entrambi di Jean Pierre Melville, sono polar. Sempre che classificazioni di questo tipo servano a qualcosa di più che a compilare gli indici dei manuali di critica (e poi perché chiamare i polizieschi americani o inglesi col termine noir che è francese? Bah!).
Al 36 di Quai des Orfèvres, storica sede della polizia parigina, il capo della squadra Anti Rapina Leo Vrinks (un Daniel Auteuil più bitorzoluto che mai), è ai ferri corti con Denis Klein (un Depardieu meno ciccione del solito), capo a sua volta della Anti Banditismo (solita traduzione del cazzo: ma che in Francia nel 2004 c'è il fenomeno del banditismo? I briganti con lo schioppo che si fregano le pecore e rapinano i viandanti ai crocicchi?).
Vrinks se ne frega delle regole, bazzica prostitute e criminali, ma in realtà è uno sbirro con le palle quadrate che crede in quello che fa. Klein è apparentemente più ligio alle regole, ma sotto sotto è un bastardo, che mira solo a farsi strada nella polizia a suon di arresti eccellenti. Inoltre, i due sono separati dall'aver amato la stessa donna, Camille (una Valeria Golino francamente un po' sprecata nel ruolo di moglie e mamma affettuosa), attualmente accasatasi con Vrinks.
Insomma, ci sono le premesse per un buon poliziesco cazzuto, ed infatti la prima parte del film va giù liscia che manco te ne accorgi, soprattutto grazie al dosaggio equilibrato di inseguimenti, pestaggi, sparatorie, gente che vola dalle finestre e opportuni momenti di approfondimento psicologico. Buona l'atmosfera cupa di una Parigi che di notte sembra essere fatta solo di fumosi bistrot e discoteche per pasticcomani, e di giorno di periferie grigie, tangenziali e architetture postmoderne. Buona come sempre l'interpretazione di Depardieu in un personaggio irrimediabilmente cattivo e antipatico, ma a cui non manca una vena di amara umanità .
Peccato che il tutto sia rovinato, col progredire della trama, da un lunghissimo passaggio a vuoto di più di mezzora, in cui il tragico (stereotipato ma ben fatto), scivola inesorabilmente nel melodrammatico-palloso. D'accordo, ogni film cripto-fascistoide che si rispetti deve portare lo spettatore a desiderare ardentemente che il “buono“ faccia saltare le cervella al “cattivo“, ma perché annoiare gli spettatori con funerali interminabili, udienze in tribunale, intensi e infiniti primi piani, abbracci e piagnistei?
Sembra quasi che Marchal, rallentando il ritmo del film per sottolineare la sofferenza e le ingiustizie patite da Vrinks, voglia convincerci di una cosa che è del tutto ovvia: che il sistema fa schifo, che in certi casi uno è giustificato se si fa giustizia da sé, e che in linea di massima la gente è stronza.
Segue SPOILER
Ma, per quanto mi riguarda, Vrinks poteva tranquillamente ficcare un paio di pallottole in testa a Klein già dopo che per colpa di quest'ultimo un suo amico era rimasto secco durante un'operazione di polizia.
Fine SPOILER
Insomma, Dirty Harry insegna: “coraggio, fatti ammazzare“; la feccia va eliminata senza troppi dilemmi morali, sennò il pubblico si annoia. Oppure, se vogliamo indagare seriamente il limite tra giustizia e vendetta, si realizza un diverso tipo di film, deve cambiare l'approccio. Lo spettatore di qualunque credo politico, una volta accettata la logica violenta del genere, non ha bisogno di alibi morali, vuole pistolettate, ritmo o, al limite, dialoghi intelligenti e sapienti colpi di regia (vedi 'Le iene', ma anche, per restare in tema di animali, il già citato 'Lo sciacallo').
Per questo il film si riscatta un po' solo nel finale, quando ci si avvicina alla resa dei conti e ritorna l'azione. E l'ultimo “guizzo“ della sceneggiatura, che forse sorprenderà gli spettatori più ingenui, non basta a salvare del tutto una pellicola che resta tutto sommato interessante, sì, ma nulla più.
Guglielmo
Guglielmo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.36lefilm.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0390808/trailers

commentosul film 36 quai des orfevres
depardieu e auteuil insieme.top film.in italia action del genere ce li possiamo dimenticare.critica fuori luogo caro guglielmo.e poi dve hai visto funerali interminabili e udienze in tribunale?
Grande film
questo film secondo me merita una stelletta in più!
E' davvero un ottimo film dove finalmente i poliziotti non sono tutti bravissimi e buonissimi...
In effetti anche il c.d. poliziotto "buono" Auteil mi sembra (il film l'ho visto un po di tempo fa) che faccia delle cose alquanto discutibili per raggiungere i suoi scopi, se non sbaglio c'è una spece di rapimento/vendetta.
Cmq un film fuori dal comune (almeno parlando dei film dei giorni nostri)
Ciao
GRANDE SITO!!!