Di Po-Chih Leong, con Jude Law e Elina Lowensohn; formato: 1.85:1; 1998
Steven Grlscz (Jude Law) è un giovane ricercatore medico di successo, ricco e affascinante: ovvio che le donne cadano ai suoi piedi. Ha solo un difetto: per sopravvivere è condannato a bere il loro sangue. Solo un amore perfetto potrebbe liberarlo da questa maledizione. E un giorno, Steven incontra Anne...
'Brivido di sangue' è il classico horror che si vergogna di essere un horror, cerca la strada del film d'arte sospeso tra dialoghi altisonanti e lunghe sequenze mute e simboliche, e alla fine finisce per non essere nulla. Jude Law, che con la sua interpretazione misurata ed intensa è uno dei pochi aspetti positivi della pellicola, è inconfutabilmente un vampiro, dato che per campare deve abbeverarsi alla giugulare delle sue malcapitate vittime, ma - ovviamente - è un vampiro sui generis: vive un'esistenza alla luce del sole, la sua immagine si riflette negli specchi e i crocifissi non lo impensieriscono affatto.
Ma, elemento ancora più importante, il sangue che lo sostenta deve provenire da una donna innamorata di lui: il principio nutritivo fondamentale, per Grlscz, sono i sogni, il desiderio, l'amore.
Il vampirismo come metafora del rapporto di coppia? Ehllallà che pensatona!
Non mi stupirei se almeno in una delle interviste rilasciate al momento dell'uscita del film, Leong avesse affermato che il suo film non fosse un vero e proprio horror ma piuttosto “una struggente storia d'amore“.
Il problema è che Leong e Paul Hoffman (autore della sceneggiatura) sono i primi a temere la strada della rilettura 'd'autore' e cercano palesemente di alleggerire la vicenda, mettendo il vampiro alla prese con un'indagine della polizia nei suoi confronti e con una ridicola gang di teppisti incontrata in metropolitana. Elementi evidentemente posticci e che, infatti, risultano delle dead end narrative inconcludenti ed inutili.
Leong dirige con eleganza e con un indubbio senso figurativo, dimostrandosi un regista attento ai particolari e generoso nei confronti dei suoi attori. Peccato però che il risultato finale sia guastato irrimediabilmente da scenografie fastidiosamente ridondanti e, soprattutto, da costumi orripilanti: il look della gang di teppisti che minaccia Law sembra uscito direttamente dagli incubi di un feticista degli anni '80 in preda ad un'indigestione di cozze.
Da bocciare anche la colonna sonora, troppo invadente ed eccessivamente sospesa tra suggestioni orientali e aperture alla Herrmann stucchevoli e fuori luogo.
'Brivido di sangue' è un ibrido che non può accontentare nessuno: troppo freddo e distaccato per chi cerca solo qualche sano brivido horror e troppo esteriore e scontato nei suoi intenti di film 'd'arte' per fornire terreno fertile ai Ghezzi in erba.
Tiziano
Tiziano dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

good start
Meno male allora che questo film non ha fatto rabbrividire solo me...ma non per la paura, seee...! Per quanto fosse irreale, brutto e inutile! Ricordo ancora le risate in sala...ben contenta di averlo visto gratis in anteprima senza buttare mezzo centesimo...