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CATWOMAN (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Pitof, con Halle Berry e Sharon Stone; formato: 2.35:1; 2004


C'era davvero bisogno di un film dedicato a Catwoman? E adesso cosa dobbiamo aspettarci, il film di Robin? D'accordo: Spiderman e gli X-Men sono riusciti a rilanciare il cinema tratto dai fumetti, ma quando si raschia il fondo portando alla ribalta personaggi che non hanno un ampio seguito di fan neanche tra le schiere di appassionati, beh, forse è ora di darci un taglio.
Voglio dire, ma a chi frega nulla di Catwoman? No, meglio: davvero è un personaggio capace di vivere di vita propria al punto da diventare protagonista di un lungometraggio? La forza della donna-gatto (nata sulle pagine di 'Batman') è proprio la presenza dell'uomo-pipistrello, giustiziere ligio al dovere con cui creare il giusto contrasto che nasce accanto ad una ladra che cammina sempre in bilico sul filo che separa il Bene dal Male. Togli Batman, però, e rimane un personaggio ben poco affascinante, soprattutto se curato con il solito e roboante stile hollywoodiano preso in mano dall'ennesimo regista francese che crede di essere un genio (Pitof, un nome che sembra un peto).

Ad essere completamente sbagliati, in 'Catwoman', sono i toni: scelta la sceneggiatura (che prevede perle come una supereroina che salta tra i tetti con ai piedi un paio di “comodissimi“ sandali col tacco, ed un'avversaria - Sharon Stone - che ha reso la sua pelle indistruttbile grazie ad una crema di bellezza tossica...) era ovvio che materiale simile fosse da trattare con quintali di autoironia e con ricche pennellate di umorismo camp, unica via per rendere digeribile un tale guazzabuglio di assurdità. E invece no: per 'Catwoman' si è scelto l'iter narrativo classico che da 'Batman' in poi accompagna ogni film tratto da un fumetto. E quindi via con l'accostamento del personaggio a figure mitologiche, con i titoli di testa che cercano di incutere rispetto nei confronti di una che va in giro mascherata, con il solito campionario di scenette del neo-eroe che tenta di familiarizzare con i suoi nuovi poteri, con i malintesi che mettono in cattiva luce la protagonista agli occhi dell'opinione pubblica, col solito riscatto e con lo scontatissimo finale che vede il supereroe aver preso piena confidenza con le sue abilità pronto quindi a riproporle a piena potenza in un sequel (che credo non arriverà mai, in questo caso).
Che palle.

I paragoni con le altre interpretazioni della donna-gatto, poi, sono inevitabili, ed Halle Berry ne esce sconfitta su tutti i fronti: il valore sexy-camp di Julie Newmar, la voce da un altro mondo di Eartha Kitt (entrambe hanno vestito i panni di Catwoman nel vecchio telefilm di 'Batman') e soprattutto la strepitosa Michelle Pfeiffer di 'Batman Returns' sono tutta un'altra cosa, lontane anni luce dalla scialba gatta sculettante di Halle Berry.
La Catwoman di Pitof è un po' uno specchio dei tempi: tutta apparenza e poca sostanza, un superficiale sfoggio di carne in bella vista (e spesso ritoccata da insopportabili effetti di luminescenza aggiunti in post-produzione) contro le più sobrie - ma piene di carattere - antieroine del passato, più ingenue, più naïf, più veraci e, per questo, enormemente più attraenti.
La differenza fondamentale è che Halle Berry ti conquista solo col culo, mentre Michelle Pfeiffer ti affascina con la personalità (e anche con un fisico spettacolare, certo, ma non si regge tutto su quello).
Oltretutto, quando la protagonista - nella prima parte del film - si mostra impacciata e “brutta“ (sì, come no...) non suscita né tenerezza e né simpatia, è semplicemente insostenibile, al punto che nel momento in cui diventa un troione sadomaso si tira un sospiro di sollievo nonostante si sia appena passati dalla padella alla brace.

E poi, boh, ma 'sta Catwoman non mi è sembrata poi così sensuale. Ok, si muove sinuosa sui tetti, d'accordo, ma l'espediente un po' patetico di sottolineare la sua nuova anima felina facendole mangiare quintali di tonno ha fatto sì che io pensassi continuamente a quale inferno in Terra doveva essere il suo alito a distanza ravvicinata. Sì sì, per carità, sei sempre Halle Berry, un gran bel vedere, però respira dall'altra parte, tesoro.

L'unica battuta riuscita del film - anche se la versione trascritta la capiranno in tre - è quella che Catwoman pronuncia ordinando un White Russian al bar: “Senza ghiaccio, senza vodka, senza Kahlua“.

Da salvare anche Lambert Wilson, che propone un personaggio similissimo al suo Merovingio visto in 'Matrix Reloaded' e 'Revolutions' con un concentrato di soave isterismo snob che trovo francamente irresistibile.

In definitiva, 'Catwoman' è un film stupido, con molta poca carne al fuoco e con un mood completamente errato, ma riesce - nonostante tutto - a non essere un disastro totale e a mantenersi (e a questo punto direi “purtroppo“) su livelli al di sopra delle porcherie più ignobili da vedere per quanto fanno schifo.
Niente so bad it's good, spiacente; più che altro il film può ambire ad assumere un ruolo di irresistibile guilty pleasure, entrando a far parte di quella schiera di pellicole che guardi con la consapevolezza di assistere ad una stronzatona, ma che non puoi fare a meno di vedere e rivedere per via di un paio di inquadrature, della fotografia così, di quello sguardo colà e per via della strepitosa qualità di immagine del DVD, una caratteristica che per qualche povera anima persa (compresa la mia) è sufficiente a scatenare l'impulso di una seconda, terza, quarta o quinta visione.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://catwoman.warnerbros.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0327554/trailers

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I commenti degli utenti


Rain scrive:

 

L'hanno trasmesso stasera, ma non sono riuscito ad andare oltre i primi venti-trenta minuti. Il che è insolito, per me.

Allucinante.


Inviato il 13/10/2008

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cattivik scrive:

ah superfà..

ma vaffanculo te e knightfall!


Inviato il 12/11/2006

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SUPERFAVO scrive:

marvel vs dc comics

lo ha detto rasputin (uno che si fa le raspe?:)))
comunque sia, nonostante i personaggi dc comics siano di uno spessore infinitamente superiore ai cugini minori della marvel, sul grande schermo questi ultimi sono trattati benissimo da gente con i controcazzi, mentre quelli dc vengono sistematicamente massacrati a colpi di cazzate dal genio di turno! persino batman begins, che e' un bel film, niente ha a che vedere con il batman-palle-di-acciaio dei fumetti!! possibile che nessuno abbia pensato a portare sul grande schermo knightfall??? non c'era marvel che teneva!!


Inviato il 30/05/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Superfavo

Superfa', ma dove sta scritto che Catwoman è un personaggio Marvel??


Inviato il 29/05/2006

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superfavo scrive:

cacwoman

hai detto alcune cose giuste, ma moltissime cagate. Catwoman avrebbe avuto un grande successo se, come per i film marvel, si fosse seguito pedissequamente il fumetto, visto che di roba da raccontare c'e' ne' a bizzeffe (basta pensare a batman year one). Purtroppo di catwoman il personaggio ha solo il nome d'arte, visto che il nome di battesimo, il colore della pelle e tutto il resto non c'entrano una mazza! E poi catwoman cammina e si muove come una gatta, non come un bradipo!
p.s. catwoman non e' un personaggio marvel, ignoranti!


Inviato il 29/05/2006

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Andrew scrive:

Robin??

Come disse Filippo :"E adesso cosa dobbiamo aspettarci, il film di Robin?"..ed io vi dico (anche se amatorialmente) il fim su(pow!!!/Capoown!!Sbang!!!..ma soprattutto Gosh Batman!) Robin esiste! Andate su : http://www.theforce.net/fanfilms/nonsw/grayson/ vale la pena!!!


Inviato il 27/05/2005

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rasputin scrive:

marvel

Filippo, mi fido dei tuoi pareri negativi su Daredevil e questo Catwoman, nonchè di quello parzialmente positivo su Hulk, così come mi trovi d'accordo quando parli negativamente di questo tentativo ormai portato all'eccesso di sfruttare un filone, quello di mettere in scena i fumetti Marvel, anche recuperando personaggi privi, individualmente, di carisma, come Catwoman. Però mi sembra di aver letto da qualche parte - ma lo saprai meglio di me - che c'è stato un accordo negli USA tra le case distributrici di realizzare il maggior numero possibile di film in materia, per aiutare l'azienda della Marvel che era - o è? - sull'orlo del fallimento. Inevitabile, con questi presupposti, la spremitura della mammella della vacca fino a quando può dare latte, più o meno fresco...


Inviato il 02/03/2005

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markus scrive:

basket

è stata cosi' Tamarra quella scena con quei movimenti di telecamera inutili che con i miei amici abbiamo deciso di interrompere la visione del film dopo averla vista!


Inviato il 26/02/2005

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Dice... Filippo scrive:

Basket

Giusto!!! Bravo Markus, me l'ero dimenticata quella scena!


Inviato il 25/02/2005

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markus scrive:

 

davvero patetica la scena della partita di basket tra bratt e la berry..annate a zappa va!


Inviato il 25/02/2005

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