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GANGS OF NEW YORK (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio e Daniel Day-Lewis; formato: 2.35:1; 2002


Un trionfo di messa in scena e un cast in gran parte superlativo per un film a cui manca quel pizzico di “non-so-che“ per essere definito un capolavoro.
Dopo una gestazione infinita ed una lunghissima lavorazione, il progetto a cui Scorsese teneva moltissimo è finalmente arrivato sugli schermi generando reazioni contrastanti da parte di pubblico e critica.

La trama ripercorre le vicende storiche che hanno scatenato sanguinose lotte tra bande rivali nella New York del 1863, e che costituiscono in buona parte le fondamenta sociali su cui la città (e con essa, l'America intera) è stata costruita.
Un ragazzo (Leonardo DiCaprio) a cui è stato ucciso il padre in uno scontro tra clan viene “affiliato“ alla banda di Bill il macellaio (Daniel Day-Lewis), crudele leader che ha assassinato il genitore del ragazzo che ora lui stesso protegge senza conoscerne l'identità.

Sottolineando nuovamente il lavoro straordinario di scenografia, fotografia, costumi e montaggio compiuto sul film, è bene concentrarsi sul “cosa è andato storto“ in una pellicola che - viste le sue credenziali - fin dal principio non lasciava spazio a dubbi sui suoi pregi tecnici.
Innanzitutto, Leonardo DiCaprio. Mi è decisamente oscuro il motivo per cui Martin Scorsese possa aver scelto questo attore per un ruolo così ombroso e da “uomo duro“; per carità, riconosco le capacità recitative di DiCaprio, ottimo in ruoli più solari come quello di Frank Abagnale Jr. in Prova a prendermi, ma diciamoci la verità: lo avete visto in faccia? Incontrando DiCaprio per strada vi sentireste minacciati? Avreste paura di lui, anche se assumesse l'espressione più becera possibile? Vi sembra, quel fanciullo biondo con gli occhi azzurri, in grado di tenere testa a gruppi di energumeni pronti a tutto? Purtroppo, ad ogni sua apparizione in scena, non si può fare a meno di pensare che - se DiCaprio fosse realmente vissuto in un mondo simile - sarebbe morto nell'istante in cui avesse messo piede fuori di casa, tramortito da una mazzata tra capo e collo. Insomma, quello che non convince è proprio il centro dell'attenzione del film, il suo protagonista. A dare un senso di incompiutezza, poi, c'è una narrazione a tratti eccessivamente frammentata, troppo densa di avvenimenti, che non concede il giusto respiro ad una storia dai caratteri quasi epici.

Gangs of New York mostra il meglio di sé (al di là dei pregi già citati) grazie all'enorme maestria di Martin Scorsese, abile come sempre a cospargere di piccole perle un ampio tessuto narrativo e capace ancora di suscitare sgomento con sequenze dirette in maniera straordinaria. Una nota di plauso incondizionato, poi, la merita Daniel Day-Lewis, impegnato in un'interpretazione capace di divorare la scena in cui è coinvolto e di incutere timore con una semplice alzata di sopracciglio.

Per concludere, permettetemi una triste divagazione: sono pronto a scommettere che, da qualche parte, prima o poi, salterà fuori (a meno che già non esista) un film porno con il titolo Gang-bangs of New York. Si accettano puntate fino a 100 euro.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://video.go.com/gangsofnewyork

TrailerTrailer: http://www.apple.com/trailers/miramax/gangs_of_new_york

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I commenti degli utenti


Blut scrive:

Di Caprio

ti ha smentito in The Departed. Ammettilo.


Inviato il 06/12/2007

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giuseppe m scrive:

x filippo

io sto ancora a 24 io amo quel film e l interpretazione di liotta è superba


Inviato il 02/10/2006

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Dice... Filippo scrive:

Per Giuseppe m

Eeeeeeehhh, Quei bravi ragazzi è uno dei miei film preferiti, l'avrò visto oltre 30 volte... Insomma, sarebbe una recensione estremamente impegnativa, di quelle in cui serve tempo e testa. Prima o poi la scriverò sicuramente.


Inviato il 01/10/2006

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giuseppe m scrive:

x filippo

caro filippo finalmente sono d'accordo con te su tutto cmq di caprio ha dato prova di saper recitare anche in ruoli non a lui consoni cioè quelli dell "bello e dolce" conplimenti bella recensione...Ps:ma una recensione su quei bravi ragazzi del mitico scorsese


Inviato il 01/10/2006

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Dice... Filippo scrive:

Scommessa vinta

Ecco qua:

http://www.adultdvdempire.com/html/G/Gangbangs_of_New_York_Rental_Product_ADE_10007501.html

Giuro che cercherò di rimediarne una copia e recensirlo.


Inviato il 24/02/2005

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Gianpaolo scrive:

La carne promessa

Mentre leggevo la tua recensione, ad un certo punto mi sono detto;..."sta a vedere che "sto romanaccio" non ha citato la "mostruosa" performance del "macellaio" Lewis,......Riguardo l'eventuale porno rivisitazione,....ti confesso di non amare le scommesse,...però promettici che se si farà, la recensirai!....Ehm.....Ciao!


Inviato il 24/02/2005

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