Di Wes Craven; con Christina Ricci e Jesse Eisenberg; formato: 1.85:1; 2004
Sono sempre più convinto che il 50% della soddisfazione che si trae dalla visione di un film dipende dalla persona con cui lo si va a vedere. Se avessi visto 'Cursed' in compagnia della mia ragazza, ad esempio, quasi sicuramente lo avrei giudicato in modo fortemente negativo, mentre se lo avessi visto con mio padre, probabilmente sarei uscito dalla sala del tutto schifato. Invece, il destino ha voluto che assistessi a 'Cursed' insieme a Giovanni, eterno compagno di scelleratezze cinematografiche e pigre serate all'Estate Romana, e così, alla fine della proiezione, me ne sono tornato a casa abbastanza contento, con l'idea di aver speso i canonici sette euro di biglietto in modo tutto sommato dignitoso.
Anche se 'Cursed' difficilmente resterà negli annali del cinema, o anche solo nella storia del sotto-sotto-genere “film de paura con lupo mannaro“. Le premesse per una buona pellicola c'erano: innanzitutto, la riproposizione dell'accoppiata vincente Kevin Williamson-Wes Craven, rispettivamente scrittore e regista dei vari 'Scream' (vabbè, su Craven ci sarebbe da aggiungere molto altro, ma se siete lettori della MMG è inutile tediarvi). Poi, la presenza di un mostro sacro degli effetti speciali come Rick Baker, autore, fra l'altro, dei trucchi di altri film dedicati ai nostri amici licantropi (e si tratta di titoli di tutto rispetto, come 'Un lupo mannaro americano a Londra', per tacere del contributo dato alla realizzazione di 'Thriller', il noto video di Michael Jackson in versione “quando era ancora nero“). Per non parlare del cast, che - a parte la patata lessa Joshua Jackson, quello cicciottello di Dawson's Creek - comprende la bravissima e sensuale Christina Ricci e una serie di comprimari di alto livello come Jesse Eisenberg (forse sua la migliore performance del film), Portia De Rossi, Judy Greer e - rullo di tamburi - Scott Baio, che interpreta sé stesso, cioè, un attore fallito e patetico, e a cui bisogna riconoscere se non altro il merito di non prendersi troppo sul serio.
E allora, come mai ne è venuto fuori un film così così? La risposta è nei seguenti cinque ideogrammi: PG-13. PG-13 è la sigla attribuita dalla commissione censura USA ai film che possono essere guardati dai minori di 13 anni purché accompagnati da un adulto. Le case di produzione e di distribuzione sono ossessionate dal PG-13; un film che non abbia (al massimo) il PG-13 è destinato a non essere visto dalle orde di giovinastri in fase puberale che in genere affolano le sale americane, con conseguenze disastrose al botteghino. Pertanto, anche se si tratta di un horror, meglio non eccedere con gli schizzi di sangue e con le tette e i culi al vento: meglio puntare su altri stratagemmi collaudati, come il “BU!“, le porte che cigolano o gli sguardi angosciati accompagnati da grida stridule.
Non a caso la realizzazione di 'Cursed' è stata rallentata e funestata da una serie di interventi da parte della Miramax, e non è un segreto che gli stessi Craven e Williamson si siano col tempo disamorati del loro progetto iniziale. E, a giudicare dalla resa degli effetti speciali - trasformazioni in computer grafica piuttosto fasulle e anonimi pupazzoni pelosi - anche Rick Baker non deve aver passato notti insonni durante la lavorazione. E che dire del fatto che, per tutto il film, non ci fanno vedere nemmeno mezza coscia nuda della Ricci? Manco la classica uscita dalla doccia con lei che si copre subito con l'accapatoio!
Però, nonostante i tagli e le edulcorazioni, qua e là affiorano le buone idee. Il tono della regia è quello giusto: sequenze e personaggi stereotipati, un po' di humour (divertente la sottotrama sull'omosessualità) ma senza rinunciare a qualche momento di vera e propria suspence, così che la tensione non scende mai al di sotto del minimo sindacale. Risultato a cui contribuisce anche il sapiente uso del meccanismo poliziesco del whodunit (“who-done-it?“, ossia “chi è stato?“); in pratica, lo spettatore viene spinto a chiedersi chi sia il malvagio licantropo che ha contagiato i due protagonisti e a “mettere insieme i pezzi“, sospettando a turno di tutti i personaggi.
Segue SPOILER
E, sorpresa, il film riesce persino a stupire quando arriva il momento della fatidica rivelazione. Naturalmente, barando. Infatti, i lupi mannari alla fine sono due, espediente che contraddice una delle regole fondamentali del romanzo poliziesco, almeno a detta di S.S. Van Dine, giallista dei primi del '900 che si è preoccupato di codificarle. Secondo Van Dine, affinché il lettore (o lo spettatore) sia posto “sportivamente“ in condizione di individuare il colpevole, è necessario che tutti gli indizi disseminati dall'autore lungo la trama convergano verso lo stesso personaggio: invece, con due (o più) criminali che agiscono autonomamente per realizzare piani indipendenti, il lettore-spettatore, che ha un tempo limitato per risolvere il mistero, è praticamente fuori gioco. Ma gli amanti del genere sapranno che Agatha Christie ha costruito la sua fortuna di giallista proprio infrangendo sistematicamente regole di questo tipo?
Fine SPOILER
Insomma, si percepisce chiaramente che se 'sto film l'avesse prodotto la Morelli's Movie Guide, lasciando mano libera agli artisti e immettendo nella sceneggiatura una dose sufficiente di sangue e sesso, ne sarebbe venuto fuori un piccolo capolavoro. E invece, per colpa dell'odioso PG-13, 'Cursed' resta un horror così così, con più di qualche momento divertente, da affittarsi il venerdì sera quando uscirà in DVD. Oppure da vedere al cinema ma, mi raccomando, con la compagnia giusta.
Guglielmo
Guglielmo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.miramax.com/cursed/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0257516/trailers

Aggiungo che qualora(ipotesi da scartare a priori) dovessi affittarlo di venerdi' sicuramente cadrebbe di 17 tanto è disgraziato sto film....ahahahahahahhahaha
Trama inesistente,scene assurde vedi quella della palestra (ma combattono senza tappeto,al primo atterramento il ragazzo doveva aver subito come minimo un trauma cranico,ah gia' era un lupo mannaro ma l'altro allora doveva avere una schiena distrutta dopo quel supplex!)ok christina ricci è bella e brava,joshua jackson ha sbagliato set o forse non ne ha mai trovato uno giusto,scott baio che cavolo ci faceva nel film non si è capito!(ah si interpretava se stesso) e poi c'era pure il lex luthor di smalville senza capelli qui con capelli !Il miglior film sui lupi mannari resta "un lupo mannaro americano a londra" e questa è sola robetta.La cosa scandalosa è che ci sono voluti 2 anni per partorire questo film!Questo è un passo falso per Wes ,mi dispiace ammetterlo ma è cosi'.