Di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon; formato: 1.85:1; 2004
Shrek e Fiona, appena reduci dalla luna di miele, vengono invitati a palazzo dai genitori dell'ex 'bella principessa'. Lo shock sarà fortissimo per l'intero regno e, soprattutto, per la fata madrina di Fiona, che aveva in mente tutt'altro sposo?
Bah? so di andare in controtendenza con la critica e il pubblico di tutto il mondo, ma a me 'sto 'Shrek 2' non mi ha fatto impazzire. Anzi, a dirla proprio tutta, mi ha pure un po' annoiato.
Ho amato il primo 'Shrek' e mi sono lasciato andare volentieri al turbinio di citazioni e gag scorrette che punteggiavano la pellicola, chiudendo un occhio sulle animazioni legnose e su alcune ambientazioni approssimative.
Al secondo capitolo, la tecnica fa un significativo passo avanti, pur rimanendo anni luce indietro rispetto alla magnificenza delle produzioni Pixar, ma l'ispirazione creativa boccheggia e si dimostra in evidente carenza d'ossigeno.
E vi giuro, vi giuro, il mio non è snobismo intellettuale: dopo aver perso 'Shrek 2' al cinema per un'overdose lavorativa, ho contato i giorni che mi separavano dall'uscita del DVD. Mi sono fiondato in negozio, arpionando senza indugi l'edizione speciale a due dischi con sovracoperta cartonata che si apre a teatrino e parla con la voce di Ciuchino se stimolata correttamente (Dio che vergogna?). Mi sono stravaccato sul divano a braccia aperte e ho lanciato il film, incitandolo apertamente: “Ok, sono pronto! Travolgimi dalle risate, strapazza le mie fasce addominali, riducimi ad uno straccio ansimante!“
Dopo dieci minuti le braccia erano conserte, e il mio sguardo velato dall'imbarazzo.
Ero io, o c'era qualcosa che non andava in quel film? Ok, sì, il prologo con il Principe Azzurro è divertente. La sequenza dei titoli a suon di citazioni e rock ye-ye pure. Poi comincia il film vero e proprio: Fiona e Shrek arrivano a casa, aprono la porta e: sorpresona! C'è quel gran simpaticone di Ciuchino che li aspetta cantando! Eddai, ora si ride sul serio! Forza somaro, stendimi!
Invece, niente. Il ritmo dei dialoghi della prima sequenza di 'Shrek 2' sembra quello di una sit-comedy di serie B, mancano giusto le risate finte a riempire i silenzi tra una battuta e l'altra. Niente verve, niente battute a raffica. Anche la qualità del doppiaggio pare scarsa, poco convinta.
Insomma ragazzi, per i primi venti minuti, 'Shrek 2' è? oddio lo dico? LENTO!
Per carità, con l'arrivo dei nostri eroi nel regno di 'Molto molto lontano' il film riprende quota, le gag divertenti e le citazioni dissacratorie non mancano e la sequenza finale trova il ritmo giusto per lasciare lo spettatore tutto sommato soddisfatto.
Ma il problema è che il film avanza a corrente alternata e non riesce sempre a trovare il giusto equilibrio tra la comicità 'scorretta' e la storia d'amore di Shrek e Fiona. Troppe sequenze di montaggio con i due che si pensano malinconici, commentata dalla hit fighetta del momento. E poi, mancando l'effetto sorpresa del primo capitolo, molte delle gag tese a rovesciare i meccanismi delle favole risultano un po' telefonate e spesso prevedibili, smorzando l'effetto comico.
'Shrek 2' sembra proprio quello che probabilmente è: un 'more of the same' realizzato un po' di fretta, per sfruttare l'enorme e inaspettato successo del suo predecessore. Godibile, per carità. Divertente, a tratti. Ma i 'capolavori', scusate, sono un'altra cosa ('Gli Incredibili', anyone?).
Anche il tanto osannato Gatto con gli stivali non mi ha colpito particolarmente. Voglio dire, il suo ingresso viene preparato con tutti i crismi: personaggi che ne parlano spaventati, due occhi satanici che brillano al buio, il killer ammazzaorchi e blablabla. Poi eccolo sbarrare la strada di Shrek: “Yo soy el Gato, arriba, caramba?“ si avventa sull'orco, due graffietti, una soffiata e viene ridotto alla ragione.
Da quel punto in avanti diventa un micetto mansueto al soldo di Shrek.
Tutto qui? Sì, tutto qui. Per il resto del film, il Gatto con gli Stivali viene - a mio parere - completamente sottoutilizzato dalla vicenda: e dire che la tipica natura ruffiana dei gatti si sarebbe prestata benissimo a tutta una serie di gag cattivissime, tipo il gatto che cerca di sgozzare Shrek durante il sonno per poi strusciarsi subito dopo alle sue caviglie per elemosinare un piatto di minestra, e così via. Invece il tutto si riduce a qualche baruffa con Ciuchino, geloso per essere stato scavalcato nel suo ruolo di subalterno dell'eroe e poco altro. Se l'intento era quello di raddoppiare l'effetto 'spalla', il risultato è proprio l'opposto: Ciuchino deve dividere il suo spazio con il nuovo personaggio e questo ne limita l'efficacia.
Insomma, il film vale certamente una visione. Ma non aspettatevi che faccia la fila per andare a vedere 'Shrek 3'. Oddio, forse però il DVD, se uscisse con la sovracoperta gonfiabile verde con le antennine da orco?
Tiziano
Tiziano dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.shrek2.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0298148/trailers

concordo assolutamente su tutto... un film pixar se lo mangia in un sol boccone
La cosa migliore resta Capitan Uncino doppiato da Tom Waits... mitico!
non concordo affatto
Per quel che può valere non sono affatto d'accordo con le tue considerazioni; devo dire che leggo spesso e quasi sempre condivido appieno e mi godo i vostri giudizi (spiriti illuminati...) ma ci sono alcuni casi in cui dissento profondamente: e se mi è consentito dirò perchè: a volte traspare sia in te che in Filippo )in questo caso permettimi parlo della tua recensione e nota bene il fatto che tu specifichi che questa stato non ci sia la dice lunga... sai che la prima gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo? bella cazzata per oggi vero, scusa il fatto è che davvero mi domando cosa ti aspettassi e cosa non hai trovato in Shrek 2: la freschezza e il cinismo era impossibile; lo scopo di un film cosi è vendere; dove la pixar abbonda con pc grafica da estasi (Nemo resta un must della storia del cinema, sapessi quante volte sono passato sui fondali che tra l'altro temo non siano disegnati come sono in realtà ma come uno si immagina che debbano essere, almeno per chi Miami l'ha visto in Bad boys e company) Spielberg ha tirato sulla storia; a mio avviso i personaggi sono tutti in parte (parlare di cartoni è angosciante ma cosi è): per es il gatto con gli stivali a primo impatto è sottovalutato pensavo come te; ma a freddo mi chiedevo perchè tutti lo citano se è cosi poco presente; ed in effetti non è poco incisivo lo è nel giusto; quando sbarra gli occhioni (chi ha un micio sa cosa signofica e quanto è porco