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HALLOWEEN (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di John Carpenter, con Jamie Lee Curtis e Donald Pleasence; formato: 2.35:1; 1978


Un capolavoro che rappresenta il papà degli slasher movie, un film imperdibile per chiunque sia un minimo appassionato di horror e di buon cinema in generale, un film che ha dettato le regole di un intero sottogenere e che ha mostrato per primo situazioni e soluzioni narrative e visive che, dal 1978 (data di uscita di Halloween), vengono utilizzate ancora al giorno d'oggi.

Siamo ad Haddonfield, Illinois; è la notte di Halloween ed un pericoloso assassino - Michael Myers - gira per la città dopo essere scappato dal manicomio in cui era stato rinchiuso da bambino per aver ucciso sua sorella. La libertà del maniaco costerà cara ad un gruppo di teenager e, soprattutto, ad una babysitter (Laurie - Jamie Lee Curtis) che verrà braccata dal mostro mentre tutti sono in strada per il “trick or treat“ del 31 ottobre.

Avete presente i film in cui l'assassino viene bruciato, infilzato, crivellato dalle pallottole, impiccato, annegato, folgorato e nonostante tutto continua a rialzarsi come se niente fosse? Tutta colpa di Halloween! E avete presente i film in cui, verso la fine, i pochi superstiti della mattanza scoprono i cadaveri delle vittime che l'assassino si è lasciato dietro? Ancora, tutta colpa di Halloween! E sapete grazie a quale film il genere horror è da sempre stato terreno esclusivo di eroine anziché di eroi? Esatto, grazie ad Halloween! E quale film ha dato il via alla formula “donna + uomo + sesso = vieni macellato“? Halloween! E conoscete il titolo del film che ha portato al successo il finale “appeso“ in cui l'ultima inquadratura lascia chiaramente intendere che l'assassino è ancora a piede libero? Il titolo di quel film è proprio Halloween.

Tutto quello che adesso è visto soltanto come un insopportabile cliché è stato proposto per la prima volta - o, perlomeno, in maniera trionfale - in questa pietra miliare di John Carpenter, un film che (per i tempi della suspance calibrati al millesimo, per la verve visiva, per la compattezza e l'efficacia della sceneggiatura) può essere definito come “perfetto“.
Carpenter e il direttore della fotografia Dean Cundey fanno un uso magistrale del buio, utilizzato come strumento di tensione e nascondiglio in cui si rifugia l'assassino, che potrebbe essere in agguato in ogni angolo aiutato dalle ombre e dalla sua immobilità. Anche chi lo vede in lontananza non è sicuro di ciò che ha visto (non a caso, nella versione originale il killer è chiamato “The Shape“, la forma), ma quell'immagine sfuggente è sufficientemente inquietante da infondere paura. E proprio il maniaco è il vero punto forte del film: impassibile, reso imperscrutabile dalla maschera che porta sul volto (una versione “sbiancata“ di una maschera che raffigurava l'attore William Shatner, il capitano Kirk di Star Trek) e silenzioso come una tomba, il serial killer di Halloween non urla, non corre e non soffre, limitandosi ad incedere implacabile e determinato come un vero strumento di morte. Paradossalmente, la totale disumanità del personaggio ha fatto sì che Michael Myers fosse l'elemento più memorabile dell'intero film, accompagnato comunque da due miti del cinema horror come Jamie Lee Curtis e Donald Pleasence.

Senza ricorrere a virtuosismi sterili, la regia di Carpenter funziona a meraviglia come messa in scena di una sceneggiatura che non fa una piega, con momenti di tensione dosati alla perfezione e permeata da un continuo senso di minaccia.
Il tutto è sottolineato al meglio dalle straordinarie musiche del film, composte ed eseguite dallo stesso Carpenter con l'aiuto di Alan Howarth. L'indimenticabile e celebre tema principale del film è stato - per ammissione degli stessi autori - ispirato a quello altrettanto famoso di Profondo rosso.

In poche parole, Halloween è un film che verrà per sempre annoverato tra i capisaldi del genere horror e che riesce ad affascinare ad ogni visione. Vedetelo, e se vi lascerete contagiare non potrete più farne a meno: io lo piazzo nel lettore DVD una volta ogni tot mesi; è peggio di una droga ed è il film perfetto da vedere al buio, sotto un plaid, mentre fuori piove (alla giusta compagnia dovrete provvedere da soli).
Da non perdere assolutamente.

Chi fosse interessato alla migliore edizione in DVD di Halloween (a patto di rinunciare alla colonna sonora doppiata in italiano) può rivolgersi all'edizione americana edita da Anchor Bay, registrata con una qualità di suono e immagine che lascia a bocca aperta: dopo aver messo gli occhi su questo DVD vi sembrerà di non aver mai visto Halloween prima di quel momento, soprattutto se siete abituati a ricordarlo come una chiazza nera indistinta il cui unico punto-luce è il bollino di Italia1 nell'angolo in basso a destra.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.halloweenmovies.com

TrailerTrailer: http://us.imdb.com/title/tt0077651/trailers

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I commenti degli utenti


Rain scrive:

 

E' da poco uscita anche qui un'edizione doppio disco, con diversi contenuti speciali. Da avere.


Inviato il 06/11/2009

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Giovanni Carpentieri scrive:

 

Si .. ok con la copertina olografica. Allora va bene, quello è ok.



Inviato il 07/11/2007

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Dice... Filippo scrive:

Per Giovanni Carpentieri

Probabile sia come dici tu: nella recensione mi riferisco all'edizione THX numerata uscita nel 1999, con la copertina... eh, non mi viene il termine. Vabbè, insomma, con la copertina che se la giri si vede un'altra immagine, ecco.


Inviato il 06/11/2007

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Giovanni Carpentieri scrive:

Il DVD Anchor Bay non va bene

In realtà il dvd Anchor Bay (parlo dell'ultimo uscito anche in HD) è stato molto criticato: sembra che abbiano alterato in digitale la fotografia del film, rendendolo molto più "luminoso" ma decisamente differente da quello che era uscito al cinema e soprattutto con colori completamente diversi.


Inviato il 06/11/2007

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Haran Banjo scrive:

 

Film straordinario. Per palati fini.


Inviato il 05/11/2007

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bitumba scrive:

 

che dire Filippus... sottoscrivo ongi parola


Inviato il 31/10/2007

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Iceman scrive:

 

La macchia nera è in effetti l'unica cosa che ricordo del film, visto tanti anni fa forse in una rassegna estiva tipo "note horror" di italia 1.

Cmq Filippo si vede che questo film ce l'hai nel sangue, è una delle recesnsioni più appassionate che abbia letto :)


Inviato il 31/10/2007

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audio in italiano scrive:

 

ho comprato recentemente il dvd dove leggo audio italiano dolby 5.1 rielaborato.


Inviato il 03/11/2006

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Anonimo scrive:

 

ma poi 'ste robe che te le dico affa'? già le sai a menadito...rimane comunque il fascino d'un film con pochissimo sangue, pochi delitti (solo 4 mostrati) eppure molto più inquietante del 99% delle sanguinose pantomime a venire...


Inviato il 17/10/2006

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lukemccaine scrive:

 

non solo il tema musicale è stato ispirato al 'profondo rosso', ma anche l'uso della soggettiva (la prima -grande- scena con michael bambino) chiaramente di stampo argentiano...


Inviato il 17/10/2006

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