Di Richard A. Diercks, con un pesce pagliaccio e un nautilus; formato: 1.33:1; 2003
Una moltitudine di pesci si muove in uno spazio ristretto colmo d'acqua. C'è un pesce giallo che va a sinistra mentre un pesce maculato nuota verso destra; un pescetto grigio tenta addirittura di arrivare in superficie, mentre il pesce giallo cambia direzione e va verso destra. Non ci crederete, ma ad un certo punto la rotta viene invertita anche dal pesce maculato, che con una repentina svolta si dirige verso sinistra, determinato a nuotare proprio in QUELLA direzione! In alcuni momenti la tensione arriva al culmine, come quando due o più pesci si sfiorano, e diverse scene - come quella in cui un pesce con il muso identico a quello di una foca azzanna un granchio - assumono connotati da puro horror. Peccato per l'egocentrismo dimostrato dalla star di turno, un pesce pagliaccio (uguale al Nemo della Pixar) che fa di tutto per rimanere sempre al centro dell'attenzione nuotando a sinistra E a destra.
Il regista Richard Diercks utilizza l'angusto e claustrofobico fazzoletto d'acqua come metafora di un'umanità allo sbando, popolata da esseri perennemente indecisi che si accorgono del loro prossimo soltanto nel momento in cui - casualmente - i cammini si incrociano.
Il magistrale uso del silenzio - interrotto soltanto dall'ipnotico rumore dell'acqua che scorre, posto a sottolineare l'ineluttabilità del fato che attende i pesci - ricorda da vicino le assordanti assenze di suoni proprie di un Tarkovskij d'annata, che cristallizza tempi ed avvenimenti in una furente immobilità di corpi ed anime.
L'apparente staticità della messa in scena fa sì che le rare scene d'azione (come tutte le sequenze in cui i pesci sembrano essere fermamente intenzionati a nuotare verso una direzione precisa) assumano un ruolo di fortissima rottura narrativa, (de)costruendo la tensione fino a svuotarla di significato e - proprio per questo - facendole assumere un ruolo di illuminante chiarezza.
Il forte antimilitarismo del film viene espresso attraverso tutte le inquadrature in cui i pesci nuotano stando fermi sul posto, come i jet Harrier; lo spiazzante situazionismo delle alghe che costringono - toccandoli - questi pesci a nuotare verso destra o verso sinistra è un messaggio di spiazzante e fortissima lucidità autoriale, in grado di lanciare grida di allarme senza ricorrere a proclami.
Stronzate a parte, 'Acquario super esotico' (quel “super“ mi fa impazzire! Chissà per quale motivo non gli bastava “esotico“. No, SUPER esotico!) non è altro che uno dei famosi (?) acquari virtuali disponibili da tempo in VHS ed ora anche in DVD. Tu lo piazzi e lui fa scorrere sul teleschermo le immagini di un acquario. Si tratta, in pratica, di tappezzeria elettronica.
A cosa serve un acquario virtuale? A nulla, ed è proprio questa squisita ed assoluta inutilità a farmi amare alla follia tali forme di intrattenimento domestico, delle quali fa parte anche il caminetto virtuale (molto più difficile da trovare), con cui rendere più intimo l'ambiente senza dover sopportare il fumo, la cenere e i pezzetti di brace sparati dalla legna scoppiettante che vanno a fare tanti buchetti sul plaid (al calore dovrete provvedere con un termosifone).
L'acquario virtuale è il paravento cinese del ventunesimo secolo, la pianta di plastica per gli anni 2000.
A chi di dovere: vista la zona caotica in cui abito gradirei molto se venisse prodotto un DVD con “strada dove non succede un cazzo virtuale“, oppure “viale dove non sembra che si sia riunito il mondo intero per fare casino virtuale“.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere

Full HD o non Full HD, 'sta recensione è il fiore all'occhiello della Morelli's Movie Guide. Se dovessi dire in tre parole cosa distingue la MMG dagli altri siti di recensioni, direi 'acquario super esotico'. Detto tutto.
Filippo scrive:
Madò
Ahahahahahah, se avessi un televisore in full HD me lo comprerei, giuro.
Novità all'orizzonte
Ebbene si.
Molti stavano aspettando con ansia questo momento: finalmente il "paravento cinese" si è aggiornato definitivamente al ventunesimo secolo. Adesso è disponibile una nuova versione in formato BLU-RAY in alta definizione!
"MARINE AQUARIUM Special Collector's Edition (Blu-Ray)"
(COLLECTOR EDITION!!!) (...!!!!)
immagino che valga fino all'ultimo centesimo i VENTISEI euro del prezzo di listino..
Mmmm
posso definire la poesia di questo fantastico movie con la seguente parola, che dice tutto:
fluffy
a te piacerà il titolo italiano, ma a me fa letteralmente andare fuori di favella quello originale, Naked Fish...sarà mica una citazione velata di Burroughs e del suo Naked Lunch (anche se il titolo fu idea di kerouac)? e se così fosse, perchè? basta, lo devo vedere e farmi un'idea, forse la supposta insensatezza è solo espressione animata del caro vecchio cut-up letterario...
Cosaaaaaaaaaaaaaaa
io lo voglio caspitolina!!!
Con esclamazione bart-iana:CHE FICATA!
Gia' visto...
...suggeriscesi Watching Waters di Peter "mortaccisua" Greenaway
ah, l'arte
....ma dove vivi nel Vietnam?!? : P