Di Robert Rodriguez e Frank Miller, con Mickey Rourke e Clive Owen; formato: 1.85:1; 2005
Impossibile parlare di 'Sin City' come “adattamento da un fumetto“. Di “adattato“ dai comic book di Frank Miller, in questo film, c'è davvero pochissimo: si tratta a tutti gli effetti, invece, di una traduzione fedelissima in immagini degli albi dati alle stampe dal 1991 che hanno formato un insieme di miniserie, delle quali il regista Robert Rodriguez ha utilizzato le più amate e riuscite, come l'omonima 'Sin City', 'The Big Fat Kill' e 'That Yellow Bastard', condendole con un pizzico di altre storie brevi e riducendo ai minimi termini le modifiche narrative, usate oltretutto in maniera oculata.
Proprio per questi motivi, però, 'Sin City' non è un film per tutti: mentre chi ha già una certa familiarità con le storie disegnate di Miller non potrà non rimanere sbalordito ed entusiasta, chi non ha mai sentito nominare il fumetto rimarrà perplesso con altrettanta facilità, scombussolato da un hard boiled bizzarro in cui il bianco e nero viene illuminato soltanto da pochi elementi a colori e in cui le dinamiche narrative vanno avanti con le stesse modalità iperboliche tipiche di un comic book, in cui a chi viene investito in pieno da un auto in corsa viene data la possibilità di rialzarsi solamente un po' ammaccato.
L'impressione è che i produttori si siano lasciati sedurre e convincere dal budget relativamente basso dell'operazione e dall'incredibile parata di attoroni che hanno deciso di partecipare al film (Mickey Rourke, Clive Owen, Bruce Willis, Jessica Alba, Rosario Dawson, Benicio Del Toro, Rutger Hauer, Elijah Wood e altri), lasciando quindi Rodriguez libero di fare quello che voleva con l'oggetto della sua passione senza curarsi troppo della reazione che avrebbe avuto il pubblico “comune“, un po' come è successo per il folle e personalissimo 'Mars Attacks!' di Tim Burton.
Grazie anche all'apporto dello stesso Miller (accreditato come coregista assieme ad una “apparizione speciale“ di Quentin Tarantino, che ha diretto il dialogo tra Dwight e il cadavere di Jackie Boy), il film di 'Sin City' è una perfetta traduzione con attori in carne ed ossa delle pagine disegnate (replicate spesso fin nei minimi dettagli), popolata da interpreti abbinati impeccabilmente alle controparti a fumetti. In questo senso, oltre al perfetto Marv di Mickey Rourke si segnalano - per fascino e fedeltà al personaggio - i secondari Kevin (Elijah Wood) e Miho (Devon Aoki).
? probabile che io non sia la persona più indicata da cui avere un giudizio su 'Sin City': avendo già amato la versione a fumetti e ricordandone a memoria quasi ogni singola tavola e battuta, non ho dovuto e potuto far altro che sedermi sulla poltroncina della sala e godermi la versione “live“ dei disegni che tanto avevo apprezzato in passato, impossibilitato - quindi - a valutare il film con occhi che non fossero quelli dell'appassionato.
Chi conosce a menadito le opere di Miller riguardanti la “città del peccato“, quindi, è matematico che rimarrà entusiasta del film, ma gli spettatori a digiuno di fumetti è probabile che rimarranno spiazzati da uno stile - sia narrativo che visivo - inusuale in cui abbondano sì i classici sangue, culi, violenza e tette, ma anche mutilazioni efferate, bigiotteria estrema, cieli rossi, gente dalla pelle gialla come i Simpson, personaggi indistruttibili e shuriken paranazisti.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.sincitythemovie.com/
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0401792/trailers

prima il film, poi il fumetto
l'ho visto senza aver mai sentito parlare del fumetto e ne sono rimasto letteralmente folgorato, l'ho trovato spettacolare in ogni sua manifestazione!
ps: complimenti x la trasmissione! :P
rivisto ieri sera
Sto film è veramente una figata pazzesca! L'episodio migliore è quello con Mickey Rourke, a seguire Bruce Willis e quindi Clive Owen...
Visto in alta definizione su schermo 2,40 mt di base vi assicuro che è un'esperienza visiva impagabile (specialmente Rosario Dawson e amiche).
Non vedo l'ora di vedere il 2...
Chi ha paura di "Frodo"? Io si'...
Io gli darei 4 anche solo per il fatto che e' riuscito nell'arduo compito di rendere spaventoso e inquietante anche l'ex Frodo Elijah Wood.Bel film si' si'.
Neko ha detto:
Neko... ti faccio un inkino!
(Ad essere sincero, aggiungerei anche un bella asciata in faccia, ma tu hai piu' stile ;)
Una riflessione
Pienamente d'accordo con Filippo, poi vorrei aggiungere una cosa.
Quando si guarda un film, credo sia bello stare al gioco, accettare le regole imposte dal regista, magari prima informarsi (un minimo!) sulla ragione per cui spenderemo i nostri euri, no?
Voglio dire, ci sono quelli che vanno a vedere che so, "Dracula", e poi sbottano alla cazzata "perchè i vampiri non esistono"... vabè, ma stare a casa no?
Ecco, allora facciamo che "Sin City" è un film che prova a trasferire su celluloide non solo la trama del fumetto ma anche le sue soluzioni grafiche, le iperboli, le esagerazioni. Secondo me in buona parte ci riesce: ad esempio, il modo in cui tenta di superare i rigidi limiti della gabbia orizzontale io - ma qui ammetto la mia ignoranza - non l'ho mai visto in altri film. Già questo vale la visione.
Quindi, ma che virtuosismi eccessivi, boiata pazzesca e via dicendo, bastava aver voglia di vederlo. Se poi era una sera che eravate stanchi, o il capo vi aveva trattati male, o non avevate trombato, o era quel periodo del mese, o vi stanno sul cazzo i personaggi eccessivamente stilizzati o l'hard boiled tutto, a voi tutta la mia comprensione ma un giudizio così perde un pochino del suo valore oggettivo, o no?
Diversamente, se vi siete prestati al gioco ma comunque ritenete che le premesse poste dell'autore non siano state mantenute... allora sì, de gustibus.
E comunque, c'è sempre Ben Affleck... ;)
un film talmente perso in virtuosismi da risultare oltremodo ammorbante...NOIOSO
de gustibus, si...
... è ancora lì che gira, sul DVD... ma io non riesco a finire di vederlo. Una boiata pazzesca, dal punto di vista del coinvolgimento e della sceneggiatura, per me, ovvio. Ok, va bene, è la trasposizione di un fumetto cult. Ok, ma io non sono una fans del fumetto e non l'ho mai letto. Volevo solo vedere un buon film e invece vedo una interessante operazione tecnica ( e solo per questo il film ha motivo di esistere ed è bene che si sia fatto), storie e personaggi stereotipati, caratteri scolpiti con l'accetta, da fumetto, appunto. E i fumetti si leggono. Ci vuole di più per fargli fare il salto cinematografico.
x Berto
De gustibus...
bravo neko!
bravo neko! anch'io non ho mai letto il fumetto ma ho apprezzato il film.. enjoy.. come fai a dire che è una boiata pazzesca? e che cavolo è una figata.. il bianco e nero, le scenografie, i trucchi.. tutto vero quando dici che stereotipato sul fumetto è ok al cinema no.. ma non essere così bacchettone.. sin-city è una fusione tra cinema e fumetto coi contro-cazzi c'è poco da fare.. guarda ci stavo di più se mi dicevi.. fico ma troppo ripetitivo e dopo 'na ventina di minuti ho spento il dvd.. cioè lo potevo capire.. però dire che è una boiata.. neko? 5 stelle no.. sò troppe! 4 ce stanno (sarebbe 3e mezzo ma arriva a 4 per l'originalità della trasposizione)
Per il recensore
Forse il valutare "con l'occhio dell'appassionato" ti ha fatto tirare indietro il voto.
Merita 5 stelle.
Guardati intorno, guarda la tua videoteca.
Merita 5 stelle.
Sono stufa di sentire "adatto agli appassionati". E' cinema, orcrist! Se non sei appassionato di cinema, non andare al cinema, gioca a scopa!
Se vai al cinema, sei un appassionato di cinema, quindi ti informi su quello che stai per vedere, altrimenti gioca a scopa!
Se vedi un film di genere, se vedi una locandina come quella e vai a vedere quel film e non ti piace... stai a casa e gioca a scopa!
Neanche ho letto il fumetto.. ma basta avere gli occhi per apprezzare questo film.
... e anche a giocare a scopa...
Non me ne vogliate, ma `sto "Sin City" e`una boiata pazzesca. Ho letto pure io un albo del fumetto, per la precisione quello con protagonista il gigantesco Marv interpretato nel film da Mickey Rourke, e mi era anche piaciuto. Ma guarda` sta roba...no, sul serio,come e` possibile esaltarsi davanti a una cosa cosi`?Magari nei fumetti certi sviluppi narrativi elementari, certi personaggi stereotipatissimi funzionano bene, e funzionano anche le vignette che illustrano i pensieri dei personaggi, qui invece riprese pari pari da una stucchevole e noiosissima voce fuori campo del protagonista di turno.Sono tre storielle (del cazzo) azzeccate insieme con lo sputo,come vedere tre episodi di tre telefilm diversi uno dietro l`altro, che hanno ragione di esistere insieme solo avendo in comune lo stile da cartone animato,questo tanto esaltato bianco e nero spruzzato di colore che in ogni caso nulla aggiunge al film.Tirate le somme e`un po`una presa per il culo, Rodriguez non ne azzecca una dai tempi del trashissimo "Dal Tramonto all`alba". E per chi accusa la pellicola di eccessiva violenza, state tranquilli, siamo dalle parti di Grattachecca e Fichetto dei mitici Simpson.
Strepitoso
Era da un bel po di tempo che non divoravo con tale avidità un prodotto cinematografico,..... questa sorta di fusione tra carne e carta mi ha letteralmente fatto impazzire,....sarà anche perchè ho sempre adorato le amplificazioni di carattere fumettistico,..nonche le loro strutture narrative,...così serrate, cupe, e avvalorate dell'autointrospettiva dei personaggi.
Speriamo che tale gioiello abbia un seguito.
fico
bello sì.. cinematograficamente molto originale.. la trasposizione del fumetto è incredibile.. altrochè i supereroi.. mickey rourke è strepitoso.. non ho mai letto il fumetto ma conosco il clichè.. sono comunque un fumettaro ..adoro diabolik.. le storie di diabolik.. tutte uguali e tutte diverse.. però sin city rispetto a diabolik è molto più stringato.. persone in vista perverse.. l'emarginato duro bravo perso e leale.. noiosa la parte di clive owen.. se non stai al gioco ..al clichè.. dopo un pò ti stanchi.. però ammazza che ficata, soprattutto mickey rourke ed il ragazzo con gli artigli.. però è 'n americanata de gnente.. ed io l'americani nu li posso vede..
NON PIU' DI TRE STELLE FORSE 2!
NON MI HA COINVOLTO, MI HA LASCIATO DAVANTI ALLO SCHERMO NON DENTRO. PER QUESTO SONO RESTATO A GUARDARE SCENE DI UN PULP DA BARACCONE RIDENDONE PIU' CHE RESTANDONE COINVOLTO E/O STUPITO. MI RIFIUTO DI PARAGONARLO A KILL BILL, UN FILM MOLTO PIU' FLUIDO E COINVOLGENTE DOVE IL ROSSO ERA IL CONTORNO DEL FILM NON L'UNICO PROTAGONISTA DECENTE!
mickey rourke
So immensamente felice della rinascita del grande attore Mickey Rourke..forza Mickey siamo tutti con te!
Una piccola perla
Cupo, violento, grottesco, oltremodo violento, cinico: un vero hard-boiled!!
Impressioni sparse?
Temevo che la suddivisione in episodi rischiasse di proporre storie troppo brevi, o necessariamente frenetiche per riuscire a dire tutto quel che avevano da dire nel poco tempo messo a disposizione. Ne è vero, funziona e fila liscio senza grinze.
In un primo momento non mi aspettavo una tale llivello di violenza? Spietato sì, duro come un cazzotto nello stomaco, ok, ma non me lo aspettavo così. Ma poco male, a ben vedere è peggio il livello di corruzzione e decadenza della città che qualche ammazzamento ad opera di persone ? tutto sommato ? neanche troppo a posto di testa? E poi è un fumetto!
M?aspettavo più colori, invece gli elementi colorati sono solo due, ma decisamente agli antipodi l?uno dall?altro.
Grande, grandissimo film. Da vedere, rivedere, e come ho fatto io cercare i fumetti.
una meraviglia
Concordo pienamente con le quattro stelle di Filippo... gliene darei quasi cinque per le possibilità che ha il film di assurgere a livello di cult movie.
Secondo me Sin City è un Kill Bill 1 col giusto equilibrio.
La prima parte del film di Tarantino non mi aveva convinto più di tanto, l'impressione che mi aveva dato era quella di un film in cui c'era sproporzione fra estetica e contenuto. C'era un interessa maniacale per la "forma" del film senza che però venisse affiancata dai giusti clichè del genere.
(Una proporzione che invece secondo me è perfetta in Kill Bill 2)
Sin City invece ha il giusto equilibrio. La meravigliosa scelta di colori e regia regge in piedi i memorabili dialoghi noir e la violenza calando lo spettatore all'interno del fumetto, i clichè vanno di pari passo con le ombre fumettose, con i chiasmi di bianco e nero, con le facce dei personaggi.
Io Sin City, ahimè, non l'avevo mai letto, il film mi ha entusiasmato.
Pur non essendo un'appassionata di fumetti e quindi, non avendo nessuna idea di cosa stavo andando a vedere, devo dire che Sin City mi è piaciuto, sicuramente molto merito va al bianco nero dei fotogrammi con qualche cenno di colore che rende questo film particolarissimo, gli episodi collegati fra loro solo da qualche cenno e la pioggia costante in tutto il film, gli attori bravissimi ad interpretare i loro ruoli un pò grotteschi, insomma sì, un film che vale la pena di vederem ma devo dire che non tutta la platea era d'accordo, soprattutto il mio compagno che ha girato il pollice verso il basso. lorella
Io il fumetto non lo conoscevo ma lo stile Rodriguez è tornato all'attacco come si deve e devo riconoscere che ne ho apprezzato ogni singolo fotogramma.
Personalmente (anche se assolutamente non adrebbe paragonato, soprattutto per la regia) mi ha preso di più di Kill Bill.
Un gran complimenti agli attori anche se il caro Bruce Willis mi è sembrato interpretasse uno dei suoi soliti ruoli da duro incazzato e insanguinato...ma pur sempre un figo.
Nemmeno io conoscevo il fumetto...
ma a me il film è piaciuto parecchio.
Vedere alcune persone alzarsi e andarsene durante le scene più cruente è stato bellissimo.
Essendo composto da varie storie separate pensavo che fossero collegate in modo stile "pulp fiction", ma va bene anche così.
;)
... allora ti perdono ;)
Filippo scrive:
Per Silviazza
Ero curioso di sentire pareri da gente che ha visto il film senza conoscere il fumetto, e devo dire che sei la seconda persona che - da non appassionata - mi dice che il film le è piaciuto.
Silviazza scrive: "quindi dire 'chi non ha apprezzato il fumetto rimarrà spiazzato' sa un po' di pregiudizio". Sì sì, ma infatti ho scritto "è PROBABILE che rimarranno spiazzati" proprio per tenere la porta aperta ad ogni possibilità. ;-)
no no no
Piccola osservazione: non sono un'appassionata di questi fumetti (non ne avevo neanche mai sentito parlare prima), ma il film mi è decisamente piaciuto, cosa impressionante perché a me non piace quasi niente (me lo dicono tutti ;P ), quindi dire "chi non ha apprezzato il fumetto rimarrà spiazzato" sa un po' di pregiudizio.
Senza offesa eh? :) Ciao
...e ti pareva
Grazie del consiglio, Filippo: non sapevo di questa possibilità, la prossima volta la terrò presente.
Per quel che riguarda Sin City 2...volevo proprio aggiungere un "e se mai ci sarà..." ma ho poi deciso di soprassedere, convinto che i realizzatori (e soprattutto Miller) avrebbero rispettato quella che ? ovviamente solo secondo me ? dovrebbe essere una delle regole principali di una costruzione narrativa del genere di Sin City: repetita non iuvant più di tanto...va beh speriamo almeno che Miller mantenga il controllo dell?operazione e ci consegni altre due ore di goduria visiva...(yumm...?A dame to kill for?...Dwight e Marv insieme che spaccano tutto...)
ciao e grazie
paolo
ah, tantissimi complimenti per il sito, Filippo: ho letto tutte le tue recensioni da 1 stella e sono stato spesso ad un passo dalla sincope per il troppo ridere...ormai tra i miei conoscenti le tue battute sono oggetto di scompisciata venerazione...buon proseguimento, e che la forza sia con te.
Filippo scrive:
Per Paolo
Due cose:
1) vista la lunghezza e l'approfondimento del tuo commento, avresti fatto bene a spedirlo a filippo@morellismovieguide.com. Te lo avrei pubblicato in home page, nello spazio "recensioni dei lettori". Insomma, hai impiegato del tempo e mi sembra giusto dare risalto ai tuoi sforzi. La prossima volta ricordalo. ;-)
2) Paolo scrive "non ci potrà mai essere un Sin City 2". ? già in preparazione. Di sicuro utilizzeranno A Dame to Kill for e non so quale altra storia.
Esemplare
Sin City ? il fumetto ? è un saggio sulle regole su cui si basa il genere Hard Boiled. E? un saggio scritto con enorme passione e con immenso piacere da un autore che evidentemente ama moltissimo il genere in questione. Tutto ciò che è superfluo ? tutte le ?aggiunte? che normalmente rivestono l?intelaiatura narrativa e che ci consentono di distinguere i differenti stili o i differenti autori ? in Sin City vengono cancellate, ad eccezione di una buona dose di splatter. E? tutto molto semplice, lineare: soggetto, obiettivo, strada che conduce il soggetto a raggiungere il suo obiettivo; strada che spesso è costellata di cadaveri zampillanti. E nessuna sorpresa, se non per chi non conosce a sufficienza il materiale che sta maneggiando. Così, è perfettamente normale che le fanciulle fragili ed indifese (?nsomma) della situazione ? altrove utili esclusivamente per far fare bella figura all?eroe che le salva - tengano dietro la schiena una katana o un fucile per elefanti. O che quella che tra tutte le fanciulle sembra essere proprio la più fragile ed indifesa (tra l?altro, ho quasi preso un colpo vedendo sullo schermo, abbigliata con calze a rete e orecchini giganti da vamp, la Rory ? o come cavolo si scrive ? di Gilmoure Girls, ?Una mamma per amica?) sia in realtà un?opportunista traditrice.
Non c?è soggetto, quasi. Come spesso è stato notato, la trama del primo volume della serie, ?Sin City? appunto, si può riassumere così: un pregiudicato grande e grosso ammazza un sacco di gente per vendicare la sua amante occasionale. Detta in questo modo nessun editore la degnerebbe di uno sguardo. La maestria di Miller è quindi ben evidente proprio nella sua capacità di tenerci incollati alle pagine grazie ad una mirabolante sceneggiatura, di farci seguire con trepidazione una storia che mette in scena gli ingredienti base di un genere arcinoto: omaccioni dannati e donnine perdute, generalmente senza scrupoli, ma capaci di fedeltà incredibili e disinteressate, di dedizione indomabile, di ingenuità clamorose e, soprattutto, del rispetto incondizionato di due o tre regole; regole che sono di volta in volta quelle dell?amore, dell?amicizia o della difesa dei propri simili. Hard Boiled nella sua più scintillante purezza.
Estasi, quindi, per gli appassionati come me, che ? quando è uno come Miller a raccontarli ? adorano gli sviluppi narrativi che reggono solamente perché immersi in un fiume trascinante di frasi storiche, o perché sostenuti da una catasta di duri che muoiono ?senza fiatare?. E? davvero affascinante vedere come Miller riesca a rendere interessanti personaggi che sono mere funzioni narrative (tranne un paio ? Kevin, ad esempio), senza ricorrere alle soluzioni abituali - crea un passato qui, spingi con l?introspezione psicologica là ? e grazie esclusivamente alla pura e semplice arte del racconto.
E? naturale, quindi, che io fossi entusiasta all?uscita dalla sala, e che vagassi spaesato, beandomi della fedele trasposizione in tre dimensioni delle tavole del maestro (due su tutte: Hartigan in gabbia ripreso dall?alto e la pioggia sulla statua del cardinale Roark).
Certo, quello di Sin City è un gioco che non può che durare poco: le storie devono ? per forza di cose ? essere quasi tutte uguali e l?unica ragione per cui Miller continua a scriverne è, io credo, che si diverte un mondo a farlo. Ed è anche un gioco non facile: pur sobbalzando lievemente per l?indignazione, non ho potuto non comprendere almeno un po? il commento delle due ragazze tiratissime, apparentemente molto chic e per bene, che mi si sono sedute di fianco in sala (commento del tutto simile, del resto, a quella del ragazzotto che mi stava dietro e che pareva un clone di Junior Roark prima che diventasse giallo): ?che stronzata incredibile? (alla faccia della chiccosità). Eh, figli miei, vi capisco, ma anche voi: che cazzo ci fate qui a vedere Sin City? Cosa credevate, che dessero Pearl Harbor 2? Bah, in ogni caso potete tirare un sospiro di sollievo, le vostre sofferenze sono finite: non ci potrà mai essere un Sin City 2. Le regole sono regole.
paolo ? se può osare - dice ****
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Una gran FICATA(detto alla bart simpson)..andatelo a vedere!