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AMITYVILLE HORROR (The Amityville Horror) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Andrew Douglas, con Ryan Reynolds e Melissa George; formato: 2.35:1; 2005


La famiglia Lutz - composta da madre, patrigno e tre figli - dopo qualche titubanza dovuta alla mancanza di soldi va a vivere in una grande casa in cui soltanto un anno prima si è consumato un delitto orrendo: i vecchi proprietari, i Defeo, infatti, sono stati sterminati nel sonno a colpi di fucile da uno dei figli della famiglia, che ha compiuto l'orrendo gesto dietro consiglio di misteriose voci provenienti dalla casa stessa.
Anche per i Lutz non passerà molto tempo prima che una serie di sinistri avvenimenti inizino a rendere estremamente a rischio il loro soggiorno.

Remake di un'omonima pellicola del 1979, il film di Andrew Douglas mantiene una buona tensione dall'inizio alla fine, dosa attentamente i tempi con cui la follia si fa spazio nella mente del padre di famiglia e gestisce con cura le relazioni che collegano i personaggi della vicenda; 'Amityville Horror' possiede un buon numero di scene azzeccate (in cui, spesso, non ci sono troppi timori di mostrare violenze e situazioni scabrose in cui sono coinvolti bambini, da sempre materiale ultra-tabù nel cinema dell'orrore), è a tratti ben recitato e riesce anche a contenere nella soglia della decenza i moderni tic visivi e sonori (l'utilizzo dei BU! è molto contenuto e quasi mai gratuito) che infestano l'horror - imbellettandolo in maniera insopportabilmente fighetta - da molti anni a questa parte.

Questo ennesimo remake, insomma, si è rivelato come un dignitosissimo prodotto capace di surclassare ampiamente il prototipo da cui è tratto (e vabbè, non che ci volesse molto: nonostante sia piuttosto noto, l''Amytiville horror' del 1979 è una cagatella di film) e di distinguersi dalla massa di titoli della new wave dell'orrore grazie all'attenzione con cui l'intera produzione è stata messa a punto, senza concedere molto ai gusti degli spettatori di bocca buona.
Nonostante tutto, però, il film non è riuscito a togliermi quella sensazione sgradevole che mi coglie da un po' di anni a questa parte ogni volta che vedo un nuovo film dell'orrore, e cioè che il cinema horror sia stato corrotto dal troppo successo e - di conseguenza - dai troppi soldi che sono piovuti nelle casse delle produzioni di questo genere.
Facendo un discorso un po' alla “si stava meglio quando si stava peggio“, l'impressione è che i budget a disposizione di un moderno titolo del terrore abbiano in qualche modo saziato la fame (metaforica e non) degli autori, più intenti a mettere a punto un ottimo film piuttosto che un ottimo horror.
Un tempo - soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 - nei registi e negli sceneggiatori del cinema del terrore era palese la voglia di colpire nel profondo, di scuotere le coscienze e di scioccare con scene e temi di una violenza visiva ed ideologica mai vista prima di allora e - purtroppo - da allora mai ritrovata (salvo rarissimi casi, come il recente 'Alta tensione', a cui non mancava la voglia di prendere il pubblico a cazzotti nello stomaco ma che è stato rovinato dalla solita ed inesauribile presunzione dell'ennesimo francese che crede di essere un genio).
L'horror moderno mi appare insomma come un pugile senza rabbia, estremamente consapevole delle sue capacità, coccolato da allori ed introiti, privo della voglia di stupire il mondo intero; un atleta che continua a dare spettacolo ma che non mette anima, sudore e sangue negli incontri.
Guardando al passato è impossibile non notare come tutta la migliore produzione del genere sia nata in relativa povertà (che ad Hollywood fa spessissimo rima con "libertà") e con la voglia palese di creare sempre qualcosa di nuovo, provocatorio, selvaggio e viscerale.
Al giorno d'oggi, in cui anche agli slasher più beceri viene concesso un budget che equivale a quello della produzione di circa cinque film italiani, il cinema horror ha senza dubbio acquistato una (non necessaria) cornice di prim'ordine e l'attenzione di un pubblico assai più vasto, ma sembra aver perso completamente la spontaneità che ha reso grandi i più osannati esponenti del genere.

Per un attimo (inteso proprio come un pugno di fotogrammi, che si rivelerà poi il solito sogno ad occhi aperti), durante la conclusione, 'Amityville Horror' si concede un guizzo di cattiveria inaspettata che fa balzare il voto finale direttamente a quattro stelle piene e luccicanti, ma l'inevitabile e pronta smentita è l'ennesima conferma che anche il film di Andrew Douglas è un pugile con la pancia piena capace di mettere a segno qualche K.O. ma a cui manca la voglia di spaccare il culo a tutti suoi colleghi più famosi.

Filippo

Filippo dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.amityvillehorrormovie.com

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0384806/trailers

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I commenti degli utenti


Gianpaolo scrive:

Meno peggio il primo

Ho trovato il primo, quello diretto (mi pare) da Stuart Rosenberg meno peggio di quest'ultimo.
A mio parere il regista in questo modernizzato remake, ha puntato troppo sull'immediatezza degli eventi,...divorando quasi del tutto le situazioni di preludio che contribuiscono a creare quella tensione che precede l'evento.
Addirittura la figura del prete rasenta il ridicolo,...in sostanza è come se avesse detto:.."la casa è infestata,..io me la batto mo so cazzi vostri".
Mentre era assai più dignitosa la figura clericale in A.H.1,.. rappresentata dal grande Rod-Steiger.
Non c'è confronto estetico invece tra le due baby sitter,...vince decisamente la gnocca del remake.
Azzzz....il fatto di non essere d'accordo (per una volta) con un critico arguto ed intelligente mi preoccupa.
Non d'accordo sul Film,...non certo sulla lucidissima opinione di Filippo riguardo l'horror moderno.





Inviato il 27/04/2007

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west scrive:

mah.............................

la mia shiett aopinione è che non si possono creare film talmente esagerati fino a questo punto;una bambina posseduta dal diavolo un esorcista un prete assomiglia molto all'esorcista


Inviato il 07/09/2005

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pamela scrive:

commento

Nono vorrei essere cattiva ma vorrei sapere come si fa a dare 4 stelline come voto al film "La terra di morti viventi" e solo 3 ad "Amytiville horror"!!!!!!!!! Il primo è totalmente privo di trama e insensato,non fa per niente paura e gli zombie sono talmente finti che viene da piangere talmente sono ridicoli..e io sono una che ha paura di tutto,capisco che sia di un grande maestro dei film horror ma questo non giustifica il voto;Il secondo invece è molto più reale anke se può risultare come una cosa già vista.Comunquq i gusti sono gusti!


Inviato il 02/09/2005

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antony scrive:

 

è il piu' bel film horror degli ultimi tempi, complimenti a Andrew Douglas.


Inviato il 01/09/2005

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