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THE ISLAND (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Michael Bay, con Ewan McGregor e Scarlett Johansson; formato: 2.35:1; 2005


Dopo la bellezza di dieci anni, ovvero da quando diresse quel gioiellino che è "The Rock" (consigliatissimo soltanto per la coppia Cage-Connery), dopo aver dato l'impressione dell'uomo che indossa quotidianamente mutande a stelle e strisce con film del calibro di "Pearl Harbor" e "Armageddon", Michael Bay torna a darsi un contegno.
O almeno ci prova, perché questo "The island" ha tutte le carte in regola per poter essere definito un film riuscito: eppure alla lunga, a conti fatti, non lo è. Il punto è questo: il cinema di genere negli ultimi anni soffre della corsa al remake e/o trasposizioni e, per quanto molti risultino godibili, ben fatti, a volte c'è da chiedersi se si stia arrivando all'esaurimento di idee (ho utilizzato un triste verbo come "soffrire" non perché sia contrario ai remake e/o trasposizioni, anzi: li inquadro sempre benevolmente in quanto sono la perfetta dimostrazione di come l'arte cinematografica possa evolvere nel tempo pur raccontando le stesse storie. Ma contemporaneamente, bisognerebbe dare spazio alla ricerca del nuovo perché il mondo sarà sempre pieno di storie interessanti da raccontare). Certe volte il dubbio è smentito quando viene fuori un capolavoro come "Gattaca", un dignitosissimo "Equilibrium"; film che poggiano il loro plot su idee già note, ma che lo fanno delicatamente e con stile, esplorandole quindi in nuove direzioni. Insomma, con certa originalità.
L'originalità di "The island", invece, è estremamente scarsa. Trattasi di un assoluto minestrone - per carità, messo bene in piedi e non indigesto - cinematografico e non.
Si parte con un taglio introduttivo, animato in un futuro tecnologicamente evolutissimo basato sull'ordine e la pulizia, in cui gli uomini e le donne vivono sottoterra vestiti tutti uguali; un perfetto equilibrio minato dalla distopia di un singolo esemplare (da "THX 1138", anche conosciuto come "L'uomo che fuggì dal futuro"). Le sue continue domande sullo scopo di un lavoro monotono finalizzato al benessere e alla sopravvivenza della specie, i suoi sogni ricorrenti senza apparente spiegazione, il suo animo inquieto e ribelle, fanno incrociare la sua vita con quella di una donna; insieme smaschereranno la sporca menzogna che si cela dietro il rigido sistema in cui vivono, dove il cibo è sintetico e anche il più leggero contatto fisico con l'altro sesso è monitorato ("1984" vi ricorda qualcosa?).
I due protagonisti, Lincoln Echo Six (Ewan McGregor) e Jordan Two Delta (Scarlett Johansson) scoprono di essere dei cloni. Oh, forse ci siamo! Che carina e delicata la "riscoperta del mondo" da parte dei cloni, alle prese con una terra a loro sconosciuta! Che simpatica macchietta che è Buscemi! Forse la sceneggiatura prende una piega che non ti opprima con quel senso di deja-vu! E forse l'anno prossimo andrò in vacanza sulla luna. Caro Michael Bay, ma c'era proprio bisogno di inserire nel tema dell'eugenetica la scena dei genitori che accolgono felicissimi il loro bambino perfettamente sano? C'era proprio bisogno di far incontrare Tom Lincoln e il suo clone in una casa a due piani con la scala in legno interna a spirale e ovunque, nel soggiorno, foto dei successi di Lincoln? C'era proprio bisogno di farne la classica persona sfiduciata nei confronti di tutto e tutti, rivolto con nostalgia al suo intenso passato? Sarà vero che "Gattaca" è un capolavoro sconosciuto ai più, però mannaggia la puttana... c'è una bella differenza tra l'ispirazione e lo spudorato ritaglio!
La mia indignazione è dovuta non al fatto che mi abbiano toccato "Gattaca", ma all'incompletezza che questo film raggiunge non sforzandosi di essere, nella storia che racconta, all'altezza dei mezzi che offre. Un peccato? Sì, davvero. Non abbiamo di fronte la stronzatona senza capo né coda, la pacchianata fantascientifica che vede milioni di dollari di budget in mano a un coglionazzo. La fuga dei cloni dal bunker sotterraneo è orchestrata, seppur a volte con troppo fracasso e da trovate inverosimili come il salvataggio dal grattacielo (divertente il "Gesù vi ama!!!" urlato dal muratore...), con sapienza e colpi d'occhio degni di una gran cura della fotografia. Non c'è caos negli inseguimenti, si svolge tutto piacevolmente assaliti dall'adrenalina. C'è un ottimo Ewan McGregor e un sempreverde Steve Buscemi con quella faccia curiosissima che lo rende così grande. Sottotono invece, e me ne dispiace dopo averla adorata per la parte in "Lost in translation", Scarlett Johansson: la sua prestazione non m'ha convinto molto, ha un visino troppo dolce e mite per poter sostenere dei ruoli incazzati e sconvolti.
Tuttavia, a Michael Bay rendiamo atto di essere notevolmente migliorato. Anche per me "The island" è forse il suo miglior film ("The rock" lo batte, se non altro per tecnica), quindi che dire? Un consiglio per i prossimi lavori: come ne "L'immortalità" di Milan Kundera lo spirito di Goethe si rivolge a quello di Ernest Hemingway: "Dimentichi per un attimo di essere americano, e usi il cervello!".

Eric

Eric dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.theisland-themovie.com/

TrailerTrailer: http://www.imdb.com/title/tt0399201/trailers

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I commenti degli utenti


rasputin scrive:

quel che è giusto

Riferiremo a Ryoga che Eric concorda.


Inviato il 03/09/2005

top della pagina

Eric scrive:

Per Ryoga..

Wow, che commentone! :)
Be', non si può essere che d'accordo. Anche se le idee ovviamente c'erano, ma o sono state miscelate con altri film - come ho detto - o sono state poco sfruttate: in questo caso mi riferisco, ad esempio, al dialogo che hai sottolineato tu sulla falsità del comportamento di Lincoln riconosciuto da Jordan: d'una piattezza imbarazzante il modo di esprimerlo, ma si sarebbe potuto insistere meglio su come il clone riproducesse perfettamente tutti i comportamenti del suo originale compresa la falsità e la bugia. Ahhh, 'sti americani..


Inviato il 03/09/2005

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rasputin scrive:

forum terni

Ryoga dell'ormai mitico Forum Terni la pensa così :
allora premettendo che se aspettate che esca in dvd non fate un soldo de danno, mi accingo a parlare di quest' opera.
Il film che vuole toccare temi profondi e attuali (come la clonazione e i diritti delle persone in primis) tocca apici di comicità(non so quanto voluti) talmente demenziali, che, se mel brooks, o i wayans, o gli zucker, volessero farne la parodia basterebbe copiare pari pari le scene dei film. Ora non mi metto a sindacalizzare e a storcere il naso quando vedo la scena di loro, che trapassano con un aereo-moto (calabrone lo chiamano nel film) un grattacielo da parte a parte e non si fanno neanche un graffio (grattacielo a vetro praticamente, con i muri interni di vetro e con le persone che lavoravano all' interno che vengono sbalzate da tutte le parti, MA LORO NO!!), per poi finire all' interno del simbolo del grattacielo lui tranquillo e lei a penzoloni nel vuoto che si regge solo grazie ai riflessi di lui che la prende al volo mentre sta per fare un volo di 100-200 mt per lo meno, ma non contenti gli sparano addosso e il simbolo cade, con loro dentro, vola di sotto, falcia persone e persone che non c' entravano un cazzo, MA LORO NO!!, fanno un volo di 200 mt ma non si fanno niente perchè si salvano grazie a una rete di 2 mt quadrati circa che attutisce la loro caduta, con un passante che vede la scena e fa: "Voi siete baciati da Dio" (frase importante, perchè quando nel primo tempo quella gran ficona della johansson chiede a Buscemi (immenso secondo me, vale tutto il film solamente lui): "Chi è Dio?", Buscemi risponde: "Hai presente, quando la sera guardi le stelle ed esprimi un desiderio? Beh è quello che non ti considera"). E questa è solo una delle tante americanate che si concentrano però solo nei primi 10, massimo 20 minuti del secondo tempo. Ma stiamo di fronte al capolavoro... una cosa dle genere non me la ricordavo neanche su XXX o su mission impossible... da segnalare un inseguimento dentro Los Angeles (loro a piedi prima, ma poi sopra a un camion (e qui raggiungiamo veramente picchi di una bellezza assoluta che non vi svelerò, perchè vanno assolutamente visti senza che nessuno ve li racconti (parliamo di macchine e machcine che volano per aria che neanche i blues brothers avevano osato tanto).
Altre perle: dialoghi di una profondità imbarazzante piazzati lì a random: "Tu non sei felice, perchè la tua bocca ride, ma i tuoi occhi sono tristi" (che poi a me ricorda tanto il conte swarowski: "i vostri occhi, che dolce ebbrezza perdersi nei voluttuosi abissi dei vostri occhi" o luttazzi: "te lo ha mai detto nessuno che i tuoi occhi sono più profondi di tutte le rose?"). Il nero (nn ricordo il nome) che a un certo pto va dal cattivo e fa: "mio padre è stato ucciso mentre faceva la guerra di liberazione tra angola e costa d' avorio (o qualcosa dle genere) e io sono stato tatuato." che per capire il perchè di tutta quella solfa c' ho messo mezz' ora (vediamo se lo capite anche voi)
Per non parlare poi dei personaggi di contorno, o quando la johansson deve scegliere dei vestiti a casa di buscemi. Ragazzi è di un comico che non potete neanche immagina. Il trailer rappresenta alla fine una scena sola che si vede verso metà del secondo tempo. Il primo tempo (da 7 secondo me per la fotografia, l' idea e anche la trama) è tutta un' altra cosa. Il secondo tempo è un' americanata (come già detto) e tocca tutto quello che piace agli americani: tanti morti, inseguimenti, buoni sentimenti, le persone cattive e lieto fine (da 5,5 perchè non voglio essere cattivo)



Inviato il 01/09/2005

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