Di Eric Darnell e Tom McGrath; formato: 1.85:1; 2005
Il leone vanesio Alex, l'intraprendente zebra Marty, la giraffa ipocondriaca Melman e l'ippopotama Gloria, l'unica del quartetto che sembra avere la testa sulle spalle, sono i coccolatissimi “v.i.p.“ del lussuoso zoo di Central Park a New York. Lo spirito di avventura e la voglia di libertà di Marty porterà i quattro a naufragare in Madagascar, luogo in cui saranno costretti a confrontarsi con la natura e con le sue leggi non-scritte.
Vivace, divertente e dotato di un ritmo frenetico che non molla la presa per un solo istante, 'Madagascar' ha l'unico difetto (non trascurabile, purtroppo) di poggiare gran parte del suo potenziale su una comicità “facile“, in grado di fare presa su un'ampia gamma di spettatori ma non all'altezza di soddisfare completamente il pubblico più esigente.
Gli adoratori della Pixar (tra i quali è possibile includere il sottoscritto), Casa che è ormai la pietra di paragone con cui confrontare l'intera produzione cinematografica animata occidentale, non faranno fatica a notare come 'Madagascar' difetti di sottigliezze e profondità ed ecceda in ammiccamenti, rappresentati soprattutto da innumerevoli citazioni cinematografiche che - alla lunga - finiscono col trasformare in regola quella che dovrebbe essere una felice eccezione. Comunque memorabili, lo ammetto, la parodia de 'Il pianeta delle scimmie' e la brevissima espressione simil-Zoolander assunta dal leone (doppiato - non a caso - da Ben Stiller nella versione originale) nei primi minuti di pellicola.
Buona parte di tutto ciò che è positivo in 'Madagascar' è divorata dallo strepitoso cast di comprimari, tra i quali sono assolutamente da segnalare il formidabile commando di pinguini (capace di far ridere di gusto ad ogni apparizione), il forzatamente tenerissimo Mortino e - per quanto abbia un ruolo brevissimo - l'occhiuto geko usato da Re Julien a mo' di gioiello della corona.
Gradevole anche il look squadrato del design generale, riuscita reinterpretazione di una categoria - quella degli animali antropomorfi - che visivamente parlando ha già da tempo iniziato a mostrare la corda.
Notevole anche la maniera in cui è stato gestito e cadenzato il tempo trascorso sullo schermo da ogni personaggio (principale e non), che - a seconda dei casi - ricompare proprio nel momento in cui se ne sente la mancanza.
In un periodo in cui il cinema a cartoni animati statunitense sembra essere - anche se a passi lenti - sempre più proiettato verso un nuovo mondo, evoluzione che tende a trasformare l'animazione da fine a semplice mezzo utile a raccontare storie di ogni tipo e genere proprio come accade da anni in Giappone, e mentre capolavori come 'Gli incredibili' sembrano percorrere con sempre maggiore insistenza e convinzione la strada del rinnovamento, 'Madagascar' si accontenta di essere un cartone animato.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.madagascar-themovie.com
Trailer: http://www.imdb.com/title/tt0351283/trailers

quante storie che avete.......recensione che non condivido..
?_?'
mmm...carino ma nulla di più, mi aspettavo gag + originali invece, come ha detto giustamente filippo, sono un po "facilone".
Impareggiabili però i pinguini!^__^ dovevano avere + spazio, secondo me!.
Condivido le tre stelline. Il guaio principale, mi sembra, è la totale linearità (per non dire piattezza) della sceneggiatura. Ambientazione1: Zoo d NY. Gag varie. Ambientazione2: Madascar. Gag varie. Per carità, il film è ben fatto e divertente, ma manca una pur minima articolazione narrativa che dia un po' più di spessore alla trama (cosa che, ad esempio, nei film Pixar o, naturalmente, nell'animazione giapponese non manca mai...).
non sapevo come dirlo
erano due giorni che cercavo le parole per scrivere la mia impressione su questo film che pur piacendomi, in qualcosa ha mancato e devo dire che hai saputo esprimere esattamente quello che pensavo. Anche a me i pinguini sono piaciuti da morire (bastardi dentro).
Dal tuo giudizio sembrava...
Filippo scrive:
Per Rasputin
Confesso: no.
forse quattro?
Confessa : eri tentato da dargli una stellina in più...