Di Yoshihiro Hoshino, con Kyôko Akiba e Takaaki Iwao; formato: 1.85:1; 2004
Durante un'incursione fatta in compagnia del Dottor Kurando all'interno di una videoteca cinese di Roma, la mia attenzione viene destata da un film giapponese di cui non sapevo assolutamente nulla, 'Cursed', scritto e diretto da Yoshihiro Hoshino.
A quel punto, inevitabilmente, scatta il mio personalissimo e patetico cammino sulla strada dell'autoconvinzione, che mi porterà inesorabilmente a stabilire che senza quel DVD io non posso più vivere.
Il percorso consta di tre tappe fondamentali:
A - Dovete sapere che - come le api e i poveri stronzi - vengo attirato dai colori forti, al punto da sentirmi costretto ad acquistare compulsivamente, tempo fa, un flacone di detersivo Cillit Bang nonostante non sapessi assolutamente cosa cazzo farmene (adesso che però fa bella mostra di sé in bagno, mi sento meglio).
Con tali premesse, ovvio che la sbrilluccicante copertina cartonata del DVD di 'Cursed', piena di rossi e blu accesi, fosse una tentazione troppo forte.
B - In caso si tratti del DVD di un film a me sconosciuto (come in questo caso), ecco che subentra la fase “Sindrome di Gianni Boncompagni“, ovvero uno stato mentale che mi porta ad essere convinto di essere un grande scopritore di giovani talenti che riuscirò a portare al successo (ma non al letto: il DVD è di plastica, è freddo, inanimato, e poi gli manca quell'irresistibile appeal da “barely legal“ che contraddistingue altre scoperte...). Ergo, mi sono detto: “Mmmh, un horror giapponese recente, di cui non si è sentito parlare molto? sta a vedere che finisco con lo scoprire il nuovo 'Ringu'!“.
C - L'ultima spiaggia, il trucco più basso che il mio subconscio usa per convincermi che sì, quel film DEVE essere mio, è il Pensierone Fatalistone: “E se domani muoio? Non mi sarò tolto lo sfizio di vedere 'sto film!“.
Pensavo di scovare il nuovo 'Ringu', ma alla fine l'unica cosa che ho scoperto è di aver buttato 16 euro e un'ora e mezza di vita.
'Cursed' è uno di quei film che nella sua inutilità riesce ad ipnotizzarti con quelle due/tre trovate apprezzabili che riescono quasi a farti dimenticare la vacuità del tutto, “tutto“ che in questo caso corrisponde ad una sequela di uccisioni senza troppo senso e tenute insieme da un canovaccio esile esile, che vede al centro della vicenda un negozietto assassino: chiunque acquisti qualcosa in quel minimarket gestito da una coppia di strambi individui, viene ucciso nel giro di poco tempo da misteriose ed inquietanti apparizioni spettrali.
Il conto, alla cassa, è sempre pari ad un demoniaco tris di 6 o 9 a volte combinati tra loro, e se qualcuno ha l'ardire di incamminarsi verso l'uscita senza aver acquistato nulla, ecco che un qualche prodotto chiama letteralmente a sé il malcapitato avventore (come nella scena - questa sì, divertente - del raviolo al vapore satanico).
Al di là di un'apprezzabile cura per la confezione - notevole soprattutto se si pensa che, con tutta probabilità , il film è stato realizzato in video ad alta definizione con un budget molto basso - e della già citata manciata di sequenze riuscite, 'Cursed' non offre spunti interessanti neanche a chi, come me, volesse giustificare a tutti i costi un acquisto incauto e sprovveduto.
P.S.: ora la mia esistenza non sarà completa fino a quando non avrò la variante verde di Cillit Bang.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.takeshobo.co.jp/movie/chokowaA/

te lo avevo detto io...
...mai fidarsi dei colori forti. E adesso ho capito pure perchè non mi riprendo dall' allergia...quella minchia di flacone Cillit Bang dentro il tuo cesso...
Filippo scrive:
Per Rasputin e Session 9
Sì sì, ma infatti avete ragione, il raviolo al vapore inquadrato come fosse una minaccia dall'altromondo è stupendissimo.
wow...
pensavo che il pesce_killer di undead fosse il massimo della cazzonaggine, ma il raviolo al vapore satanico è da poster in camera...
però...
...la trovata dei prodotti che ti chiamano all'acquisto non era mica male...