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KINSKI PAGANINI (id.) Iscriviti e sarai sempre aggiornato

Di Klaus Kinski, con Klaus Kinski e Deborah Caprioglio; formato 1.85:1; 1989


Ecco un tizio (Klaus Kinski) che suona divinamente il violino, ripreso in folli momenti della sua età adulta. Ah, dimenticavo: il tizio ? Niccolò Paganini.

Uhm... permettetemi di dirvi che mi trovo in difficoltà dopo appena una riga di recensione e che penso di aver dato fondo a tutta la mia prolissità e ridondanza nel riassumere il film. Perché vedete, la sceneggiatura è, né più né meno, quella misera riga scritta sopra. Punto e basta.
"Ma come?", mi si obietterà, "e dov'è l'introspezione del protagonista, il suo complicato rapporto con uomini e donne, la sua figura bizzarra ed eccentrica, la portentosa (definita addirittura demoniaca, all'epoca) abilità nel comporre?".

Ebbene, non lo so.

Davvero, non è colpa mia. Non sto accampando scuse, credetemi. Durante la visione non me ne sono fregato, non ho dormito, e - cosa più importante - c'ero, giuro. Lì steso sul mio divanetto comprato all'Ikea, ho seguito il film per tutta la sua durata e non ci ho capito un cazzo. I perché, ma anche i come, i dove e i quando, mi sono tristemente sfuggiti.

Poi, dopo aver cestinato in un nanosecondo l'idea benevola di una seconda visione, ho compreso quale fosse stato il mio errore: avevo provato a considerare il film sotto una luce attenta e seria. I miei buoni propositi sono durati cinque minuti, e il film ne dura ottantadue. Dopodiché sono scoppiato a ridere in più e più frangenti, e quando non ridevo l'assenza di ilarità era dovuta a scene talmente imbarazzanti da non poter essere considerate neanche marginalmente comiche, di quelle che ti costringono a spostare lo sguardo altrove mentre in testa hai una sola domanda: "Cosa sto vedendo?".

"Kinski Paganini" è un allucinante delirio audiovisivo che aspira ad essere uno dei più grandi esempi dell'incoraggiante frase "quando tocchi il fondo, puoi sempre cominciare a scavare". Per la sezione femminile sono stati scomodati nomi in grado di far impallidire il cast di qualsiasi film dei Vanzina o di Neri Parenti: Donatella Rettore, Tosca D'Aquino, Deborah Caprioglio, Eva Grimaldi, Dalila Di Lazzaro. In particolare le ultime tre, alle prese con personaggi di donne il cui cuore resta infranto dopo essere state sedotte dal geniale violinista, attrici che cercano di esprimere un amore morboso e passionale per una persona difficile ed affascinante riuscendo invece a far passare le "compagne" di Paganini soltanto per delle accanite maialone. Oltre a segnalare l'agghiacciante descrizione iniziale del violinista da parte del personaggio della Di Lazzaro ("Suonando... il suo membro diventava eretto!"), che si conclude con una serie di controcampi tra lei che si masturba e due cavalli in accoppiamento, è letteralmente imperdibile la scena in cui una Caprioglio straziata e isterica cerca, mediante urla del tutto disumane e frasi sconnesse, di convincere Paganini a portarla con sé in viaggio mentre lui con imperturbabile flemma risponde "Ma no cara, non puoi venire con me". Quanto al protagonista, Klaus Kinski è mostruoso. In tutti i sensi: il suo personalissimo Paganini è fisicamente un incrocio tra Dracula e il Michael Jackson degli ultimi anni, agghindato come uno spaventapasseri e dotato di una voce da effemminata (a proposito, complimenti al doppiatore).

L'accozzaglia di stacchi che spezzano in continuazione tutte le scene è un fallimentare tentativo di allacciare il passato e il presente con dei flashback, velocissimi passaggi che non lasciano allo spettatore neanche il tempo di capire quello che sta succedendo. L'immedesimazione di Kinski nella bestialità del personaggio da lui forgiato è tale da andare oltre la recitazione e spingersi fino alla regia: il risultato delle riprese è paragonabile a quanto potrebbe fare un beone con in mano una cinepresa per girare un documentario sulla vita delle formiche; e infatti, alle decine di traballanti inquadrature - in grado di far venire la nausea anche a Capitan Findus - viene affiancato un massiccio e noiosissimo uso del ralenty giusto per dare un senso minimo di delicatezza con presunzione e forzata poesia. Ed è un vero peccato che le meravigliose esecuzioni dei Capricci da parte di Salvatore Accardo facciano da colonna sonora a quest'incredibile fiera dell'orrido.

Assistere a "Kinski Paganini" senza mai premere il tasto "STOP" è una prova di forza incommensurabile. Un film che le categorie "imbarazzo-movie" e "chiamamose-movie" non possono contemplare. La definizione più adatta l'ha coniata Marco Giusti, in una sola parola: "IMMONTABILE".

Se avete un nemico verso il quale nutrite un odio segreto e profondo, il tiro più diabolico che gli potreste giocare è regalargli "Kinski Paganini" spacciandolo per una semisconosciuta pellicola d'autore.

Eric

Eric dice:


Ratings:

talmente brutto che e' ad un passo dal sublime

brutto, soldi buttati

cosi' cosi'

bello

bellissimo, da non perdere



Sito UfficialeSito ufficiale: http://www.kinski-paganini.de/

TrailerTrailer:

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I commenti degli utenti


Babsjohnson scrive:

 

Un po' mi vergogno, ma Kinski Paganini è tra i miei film preferiti in assoluto, un delirio senza paragoni. Ho comprato il dvd tedesco e me lo rivedo almeno 5-6 volte l'anno. Non sono troppo normale...


Inviato il 19/12/2010

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solonelvento scrive:

 

chi sa dirmi l'indirizzo della villa che kinski aveva a roma ?
dovrebbe essere sulla cassia ?


Inviato il 14/03/2010

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Eric scrive:

Per lazarus

Non voglio declassare la videoarte, ma a me sembra un po' una debole giustificazione.

Passi per la "storia" (le virgolette sono d'obbligo) delirante e priva di senso che, ok, facendo un grosso sforzo si può anche pensarla come una personalissima visione semionirica di Kinski del personaggio di Paganini. Ma: il film è semplicemente recitato malissimo, e montato anche peggio. Ed è un criterio di stabilire la qualità di un'opera che se vale per il cinema DEVE anche valere per la videoarte, a mio avviso. Altrimenti, qualsiasi merda è passabile per arte.
Quanto al contenuto erotico-pornografico, nessuno mi sembra che si sia scandalizzato; sono le trovate del film ad essere ridicole, comiche, di cattivo gusto, da cinepanettone.


Inviato il 16/10/2009

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lazarus scrive:

.g

il film si chiama PAGANINI e non biografia di Paganini... cosa cazzo c'entra il fatto che non ha spiegato chi era e cosa ha fatto Paganini?? è una personale visione di kinski, molto personale... si potrebbe anche definire UNA (delle) autobiografie di Kinski stesso...
ha reso la musica in immagini e questo può essere anche pesante da sopportare per chi non è abituato a vedere film "sperimentali"... ancora qui a scandalizzarsi per donne nude???
anche se fosse classificato come erotico o pornografico cosa c'entra?? l'arte non ha limiti e non ha padroni ma è vera quando "nasce da una necessità" N.C.
E kinski mi pare che l'abbia dimostrata questa necessità di mettere in mostra una personale visione di questo personaggio...
Non avete capito un cazzo della (non) trama del film? USATE L'IMMAGINAZIONE

se questo vi ha fatto schifo cosa pensereste di film come Salomè di carmelo bene o TESTUO di tsukamoto?? sono film che lavorano sulla partecipazione attiva dello spettatore e non della sonnolenza passiva di gente che vuole solo vedere scorrere davanti a se formule e schemi prestabiliti dall'industria cinematografica...

non è certo un film eccezionale, ma l'ho trovato molto interessante e originale.

non saprei cos'altro dirvi... provate a riguardarlo come se fosse un videoclip o della videoarte ...

saluti
lazarus.g


Inviato il 16/10/2009

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zof scrive:

 

hahhahaahha...la tua recensione mi ha fatto veramente divertire, e purtroppo hai ragione...il povero paganini si è rivoltato nella tomba, ho visto qualche scena di questo film ma non sono riuscita ad andare oltre il primo qualrto d'ora...semplicemente orrido


Inviato il 18/06/2008

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Filippo l'altro scrive:

senza parole...

Io ho visto questo film 2 volte, per motivi che non vi sto a dire. Io vedo e ho visto DAVVERO tantissimi film, e vi assicuro che Kinski Paganini è in assoluto è il film PEGGIORE che avrete mai la possibilità di vedere. Non fa piangere, non fa ridere, non fa una beneamata ceppa, oltre a suscitare odio. Semplicemente l'apice del cinema di merda.


Inviato il 02/06/2008

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Poseidone scrive:

commento alla recensione

hai perfettamente ragione questo film fa cagare, è tutto fango gettato su un genio italiano.


Inviato il 14/12/2007

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Marcione scrive:

Il doppiatore di Kinski...

è egli stesso, caro Eric :)

Si esprime in stentato italiano (del resto, oltre ada esser fidanzato con la Caprioglio, all'epoca aveva anche una villa a Roma)...sempre inimitabile Klaus :)


Inviato il 21/11/2007

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Gele' scrive:

Mai cosi' brutto

Ho visto il film ed una scena, tagliata dall'edizione che avevo preso, con la D'Aquino costretta ad un raporto orale dal Kinski-Paganini che fugge con la bovca inondata di sperma. Un scena davvero orrida. i il mpiu' infimi del genere porno sono meno disgustosi...



Inviato il 04/05/2007

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quartacorda scrive:

Nicolo Paganini

Kinski è una bestia disumana.....ve lo ricordate quando faceva il gobbo in "per qualche dollaro in piu" di Sergio Leone? Paganini è la passione della mia vita, la sua musica è suono celestiale....KINSKI VERGOGNATI!!!!!! SE VUOI FARE VEDERE DONNE NUDE NON TIRARE IN BALLO L'IMMORTALE IMMENSO VIOLINISTA GENOVESE.


Inviato il 27/06/2006

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Eric scrive:

Per rasputin..

Sì sì, controlla pure su IMDB.. anche se lo short title è semplicemente "Paganini", Klaus ha fatto le cose (e proprio tutte) davvero IN GRANDE!


Inviato il 15/09/2005

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Dottor Kurando scrive:

Se invece il vostro nemico volete proprio levarvelo dalle palle...

fate i matti...

e regalatagli

KINSKI PAGANINI HORROR!!!


Inviato il 15/09/2005

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rasputin scrive:

ma davvero...

...si chiama Kinski Paganini? Cioè, il nome dell'attore-regista compare anche nel titolo? Ennesimo esempio di squilibrio mentale e delirio di onnipotenza di un personaggio tutto sommato irripetibile... Di Klaus Kinski, diciamocela tutta, non ne fanno più... E nemmeno di Nastassije Kinski, in verità...


Inviato il 15/09/2005

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