Di Allan A. Goldstein, con Stephen Baldwin e Jayne Heitmeyer; formato: 1,85:1; 2005
La MMG ama con grande trasporto i film di merda.
Chi ci segue da un po' avrà sicuramente notato come questo sito prediliga ampiamente quella parte oscura della cinematografia mondiale che da sempre popola i cestoni del “tutto a 1 euro“ dei supermercati - regno il cui re è Steven Seagal e Stephen Baldwin il suo principe - recensendo puntualmente proprio quel film che pensavate nessuno - oltre voi - si sarebbe preso la briga di guardare, figuriamoci poi dedicargli un testo.
? proprio con questo spirito, quindi, che qualche sera fa, in compagnia del buon Tiziano, decido di buttare una serata delle nostre vite a vedere back-to-back, una dietro l'altra, tre stronzate “col serpentone“ (ovvero tre filmacci tratti dal florido sottogenere dedicato a rettili ed affini), ribattezzando l'esperienza come “La trilogia del serpente“ (serata stronza, nome stronzo).
I film in programma erano questo 'Snakeman' seguito da 'Boa' e 'Python'.
Carichi di scorte di junk food e felici come se stessimo per vedere l'unica copia esistente di un capolavoro inedito di Stanley Kubrick, decidiamo di iniziare la stupidissima Trilogia del serpente con 'Snakeman', noleggiato dopo aver passato dieci minuti in rapita adorazione ipnotica davanti alla confezione del DVD, illustrata da un primo piano di un improbabile uomo-serpente zannuto che trasudava meraviglie.
Immaginate, quindi, quanto sia stata cocente la delusione nello scoprire che con 'Snakeman' avevamo preso la classica sòla: nella pellicola non c'è alcun uomo-serpente, nessun figlio di un folle esperimento di un qualche scienziato pazzo, nessun make-up casareccio e nessun rettile antropomorfo che l'esercito avrebbe dovuto abbattere, no; quel DVD contiene solo una favoletta col risvolto ecologico che parla di una qualche cazzo di tribù di selvaggi che adora un serpente con un sacco di teste (all'inizio se ne vedono solo tre, poi, verso la fine, ne spuntano altre, ma non mi andava di contarle e quindi sono “un sacco“) che difende una pozza capace di dare la vita eterna.
Quando era ormai chiaro che non avremmo visto nessuno snakeman abbiamo riposto tutte le nostre speranze in Stephen Baldwin, ma con somma tristezza abbiamo poi dovuto constatare che anche Stephen the Man ci aveva abbandonati trascorrendo tutto il film svenuto e/o in totale inattività.
No, cari distributori di 'Snakeman', non si fa così! Siete brutti e cattivi, perché vi siete approfittati dell'entusiasmo di due coglionazzi che volevano solo deridere il vostro film per una novantina scarsa di minuti, raggirandoli con una mirabolante promessa disegnata (eh sì, perché quel volto sulla copertina ha il naso, e quindi è uno SNAKEMAN, e non un semplice serpentone gigante, stronzi che non siete altro!) e non mantenuta in maniera subdola e plateale.
Vi odio tantissimo, tutto il ju-on covato dalla Morelli's Movie Guide prima o poi si abbatterà su di voi e l'unica cosa che meritate sono le tristissime due stelle, ecco.
Filippo
Filippo dice: 
Ratings:
talmente brutto che e' ad un passo dal sublime
brutto, soldi buttati
cosi' cosi'
bello
bellissimo, da non perdere
Sito ufficiale: http://www.scifi.com/snakeking

Il mio migliore amico ed io lo abbiamo comprato per una manciata di euro e visto subito dopo. Lo slogan "Dove c'รจ Baldwin, c'รจ merda" รจ stato rispettato alla grande.
Da apprezzare solamente l'espressione che fa una comparsa di colore con gli occhiali (sulla parte bassa a destra dello schermo), nei primi minuti del film, durante l'intervista successiva al ritrovamento della salma: un'espressione di finto stupore che ci siamo goduti per 5 minuti in fermo immagine, provocandoci una di quelle lunghe risate che ti raschiano la gola. Bellissima